Cos'è
L’esposizione, che sarà visitabile fino al 29 settembre, intende indagare il rapporto inesauribile che lega l’essere umano e le piante attraverso un filtro particolare, quello della cura.
«La mostra, nata da un dialogo molto stretto con l’amministrazione comunale, prende le mosse da alcuni antichi erbari conservati nella Biblioteca Comunale di Trento, preziosi volumi illustrati che hanno permesso di tramandare per secoli antichi saperi e conoscenze su piante e fiori – spiega la curatrice –. Tra questi, i “Commentarii” di Pietro Andrea Mattioli, botanico senese che ha vissuto per lungo tempo a Cles in qualità di archiatra del Principe Vescovo Bernardo Clesio. Lo studio degli erbari e l’utilizzo curativo delle piante sono soltanto il punto di partenza di un’indagine più ampia, che vuole guardare alla contemporaneità».
Al giorno d’oggi, infatti, non ci si cura più con erbe o fiori. «Si può anzi affermare che i ruoli si siano invertiti – aggiunge Menapace – in un pianeta che oggi giorno dimostra di essere sempre più malato, è proprio l’essere umano che deve avere cura del mondo vegetale. La mostra, quindi, vuole rappresentare un’occasione per indagare le piante e al contempo portare le visitatrici e i visitatori a indagarsi su cosa l’essere umano può fare per prendersene cura».
Gli ambienti del palazzo ospiteranno così 13 artiste e artisti che con la loro pratica hanno messo sotto la lente di ingrandimento il mondo vegetale e il rapporto uomo-natura attraverso una pluralità di media: scultura, pittura, disegno, video e installazioni.
Orari di apertura
Lunedì
H 15.00 | 18.30
dal martedì alla domenica
H 10.00 | 12.00 e 15.00 | 18.30