Cappella dell’Ospedale

La cappella dell’Ospedale di Cles, inaugurata nel 1962, è la principale architettura religiosa del Novecento nella borgata.

© Ufficio stampa - Comune di Cles

Descrizione

Chiesa

Connubio creativo tra l’architetto clesiano Carlo Keller (1906-1982) e l’artista veneto Carlo Bonacina (1905-2001).

I due si erano conosciuti durante la frequentazione del liceo artistico e degli studi accademici presso la città di Venezia; l’amicizia scaturita fu a fondamento della scelta della famiglia Bonacina, dopo la crisi economica del 1929, di trasferirsi a Cles nel 1932, dando il via quindi alla prolifica e nota attività del pittore ed affreschista all’interno di numerosi edifici sacri anauni. Dagli anni Quaranta sia Keller che Bonacina si affermano in ambito nazionale, il primo progettando alcuni fra i principali ospedali italiani, fra i quali l’Ospedale Santa Chiara di Trento (1970) ed il Policlinico di Milano (1971) ed il secondo partecipando a diverse edizioni della Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e della Esposizione Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma.

Nel 1949 l’architetto Carlo Keller, assieme all’Ing. Eugenio Taddei, progetta il nuovo ospedale di Cles, in stile razionalista. La prima cappella è ospitata al piano terra del corpo sud, in un semplice ambiente rettangolare. La carenza di spazi sofferta dall’ospedale dopo pochi anni e la necessità di realizzare una nuova Divisione di Pediatria, porta l’amministrazione ad incaricare nuovamente l’architetto Keller nel 1961, al fine di creare un nuovo corpo di fabbrica per ospitare una nuova cappella. Quest’ultima, inaugurata nell’estate del 1962, è a pianta centrale ad ottagono e si inserisce simbolicamente nella storia dell’arte clesiana come una rielaborazione in chiave moderna della chiesa settecentesca del Santo Crocifisso al Faè. Nella chiesa dell’ospedale le superfici interne sono volutamente prive di decorazioni per poter esaltare al massimo sia i giochi di luce provenienti dalle vetrate policrome di Bonacina che la plasticità architettonica messa in risalto dal chiaroscuro creato dalla singolare copertura a cupola ribassata, con vele formanti una stella. Per le vetrate della cappella, realizzate nella bottega padovana di Silvio Salviati nel 1963, Carlo Bonacina elabora disegni di particolare raffinatezza con uno stile ricco di contrasti cromatici e stilizzazioni geometriche proprie della sua seconda stagione artistica postcubista: nella parete dietro all’altare pone la scena con l’Annunciazione mentre nelle due grandi trifore dei prospetti laterali i quattro Evangelisti (ripetuti con iconografia diversa per due volte), la colomba dello Spirito Santo, il monogramma di Maria con un’immagine dell’Assunta, l’Agnus Dei e una serie di simboli biblici. In quattro vetrate compaiono anche i nomi di famiglie di donatori, perpetuando così una tradizione votiva che riscontriamo fiorire nelle chiese clesiane dal Tardo Medioevo. Conclusi i lavori della cappella dell’ospedale, la collaborazione tra Keller e Bonacina si rinnova pochi anni dopo quando lavorano alla realizzazione della cappella del Padiglione Geriatrico di Cles, inaugurata nel 1969. La decorazione artistica di questo edificio, smantellato pochi anni fa per essere adibito a sala conferenze, vede, oltre all’opera di Carlo Bonacina per le vetrate, anche il contributo artistico di Livio Conta per il tabernacolo ed il Crocifisso.

Modalità di accesso

Aperta tutti i giorni.

Indirizzo

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