Descrizione
Sono stati completati gli interventi di emergenza sul noce monumentale di Cles, individuati a seguito della diagnosi effettuata nei mesi scorsi sulla pianta.
Le operazioni eseguite hanno consentito di risolvere le criticità emerse sul tronco e sulla chioma, mettendo in sicurezza l’area e tutelando il più possibile la pianta.
Secondo la valutazione del ricercatore patologo forestale, con i lavori recentemente conclusi, si può considerare completata la fase relativa alle operazioni di emergenza previste dalla diagnosi.
«Desidero ringraziare il dottor Giorgio Maresi e il dottor Giorgio Cordin per la tempestività con cui sono intervenuti e per la professionalità con cui hanno seguito questa situazione, mettendo al centro sia la sicurezza dell’area, sia la salvaguardia del nostro noce monumentale – sottolinea la sindaca di Cles Stella Menapace –. Il noce è un patrimonio della comunità di Cles, un elemento del nostro paesaggio e della nostra storia, e come amministrazione comunale sentiamo la responsabilità di continuare a prendercene cura».
Ora che gli interventi sono stati eseguiti, il sentiero di attraversamento dell’area è stato riaperto. Rimane il divieto di frequentazione dell’area direttamente sottostante la chioma.
«La riapertura del sentiero è un passaggio importante, perché consente di restituire alla comunità un collegamento molto utilizzato, in particolare dai residenti del rione di Spinazeda – sono le parole del vicesindaco Aldo Dalpiaz –. Desidero ringraziare il cantiere comunale per il lavoro svolto e per l’attenzione dedicata alle operazioni necessarie a rendere nuovamente fruibile il percorso. Allo stesso tempo, raccomando a tutti il massimo rispetto dell’area. È fondamentale attenersi alle limitazioni ancora in vigore, così da poter garantire la sicurezza di tutti e, al contempo, continuare a tutelare il nostro noce monumentale».
Ad oggi, sulla base delle valutazioni tecniche effettuate, sono state completate tutte le operazioni di emergenza individuate come necessarie per la sicurezza della zona e per la salvaguardia della pianta.
Il lavoro sul noce monumentale di Cles proseguirà attraverso il monitoraggio delle sue condizioni e l’approfondimento diagnostico rappresentato dalla tomografia, che permetterà di disporre di nuovi elementi per assumere, con le necessarie basi tecniche, le eventuali decisioni successive.