DOLOMITI ENERGIA SPA


* * *

BILANCIO D'ESERCIZIO 

al 31 dicembre 2025



Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025



Situazione patrimoniale e finanziaria


Conto economico complessivo


Rendiconto finanziario


Prospetto delle variazioni del patrimonio netto


Note illustrative







Situazione patrimoniale e finanziaria




 




 

Note

Al 31 dicembre,

(dati in Euro)

2025

2024

ATTIVITA'




Attività non correnti




Diritti d'uso

8.1

1.954.417

1.777.591

Attività immateriali

8.2

28.112.510

23.078.688

Immobili, impianti e macchinari

8.3

60.758.460

46.971.318

Partecipazioni 

8.4

1.266.605.510

1.267.193.502

Attività finanziarie non correnti

8.5

14.079.338

11.089.044

Attività per imposte anticipate

8.6

2.715.323

6.056.847

Altre attività non correnti

8.7

1.957.276

1.217.206

Totale attività non correnti


1.376.182.833

1.357.384.196

Attività correnti




Crediti commerciali

8.9

18.061.460

12.221.171

Crediti per imposte sul reddito

8.10

43.132.006

-

Attività finanziarie correnti

8.11

335.365.706

156.858.017

Altre attività correnti

8.12

10.640.334

83.475.474

Disponibilità liquide

8.13

65.960.139

134.783.398

Totale attività correnti


473.159.645

387.338.061

TOTALE ATTIVITA'


1.849.342.478

1.744.722.257





PATRIMONIO NETTO


 

 

Capitale sociale

8.14

411.496.169

411.496.169

Riserve

8.14

165.057.538

142.186.302

Riserva IAS 19

8.14

(187.245)

(83.483)

Risultato netto dell'esercizio

8.14

267.229.580

71.961.850

Totale patrimonio netto


843.596.042

625.560.838

PASSIVITA'




Passività non correnti




Fondi per rischi e oneri non correnti

8.15

310.311

487.003

Benefici ai dipendenti

8.16

2.998.647

2.276.497

Passività per imposte differite

8.6

956.298

703.081

Passività finanziarie non correnti

8.17

518.006.772

159.043.486

Altre passività non correnti

8.18

725.982

787.132

Totale passività non correnti


522.998.011

163.297.200

Passività correnti




Fondi per rischi e oneri correnti

8.15

2.235.947

1.766.484

Debiti commerciali

8.19

23.331.275

18.078.309

Passività finanziarie correnti

8.17

399.459.750

850.161.607

Debiti per imposte sul reddito

8.10

-

69.704.079

Altre passività correnti

8.18

57.721.452

16.153.741

Totale passività correnti


482.748.425

955.864.219

TOTALE PASSIVITA' E PATRIMONIO NETTO

 

1.849.342.478

1.744.722.257



Conto economico complessivo








 

Note


(dati in Euro)

2025

2024

Ricavi

9.1

10.103.336

15.118.446

Altri ricavi e proventi

9.2

44.983.565

36.393.911

Totale ricavi e altri proventi


55.086.901

51.512.357

Costi per materie prime, di consumo e merci

9.3

(1.686.795)

(1.621.290)

Costi per servizi  

9.4

(35.268.126)

(31.945.595)

Costi del personale 

9.5

(23.209.071)

(19.055.373)

Ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni  e

9.6

(13.601.477)

(10.674.918)

riprese di valore (svalutazioni) nette di crediti

Altri costi operativi

9.7

(2.793.903)

(1.675.957)

Totale costi


(76.559.372)

(64.973.133)

Proventi e oneri da Partecipazioni

9.8

291.532.875

89.619.837

Risultato operativo


270.060.403

76.159.061

Proventi finanziari

9.9

16.730.348

14.468.191

Oneri finanziari

9.9

(21.788.110)

(22.434.214)

Risultato prima delle imposte 


265.002.641

68.193.038

Imposte

9.10

2.226.939

3.768.812

Risultato dell'esercizio (A)


267.229.580

71.961.850





Componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico




Utili/(perdite) attuariali per benefici a dipendenti


(145.428)

64.765

Effetto fiscale su utili/(perdite) attuariali per benefici a dip.


41.666

(15.040)

Totale delle componenti del conto economico complessivo che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B1)


(103.762)

49.725





Componenti del conto economico complessivo che potranno essere successivamente riclassificate nel conto economico




Utili/(perdite) su strumenti di cash flow hedge


1.075.325

(1.349.879)

Effetto fiscale su variazione fair value derivati cash flow hedge


(253.571)

384.230

Totale delle componenti del conto economico complessivo che potranno essere successivamente riclassificate nel conto economico (B2)


821.753

(965.649)





Totale altri utili (perdite) complessivi, al netto dell'effetto fiscale (B)= (B1)+(B2)


717.991

(915.924)





Totale risultato complessivo dell'esercizio (A)+(B)


267.947.572

71.045.927



 

 

Al 31 dicembre,

(dati in migliaia di Euro)

Note

2025

2024

 

 

 

 

Risultato dell'esercizio

 

267.230

71.962

Rettifiche per:

 

 

 

  Ammortamenti di:

 

 

 

  - diritti d'uso

9.6

700

575

  - attività immateriali

9.6

9.834

7.432

  - immobili, impianti e macchinari

9.6

3.068

2.643

  Svalutazioni di attività

9.6

-

26

  Accantonamenti/(assorbimenti) fondi per rischi e oneri

8.15; 8.16

2.758

2.833

  (Proventi)/oneri da partecipazioni

9.8

(291.533)

(89.620)

  Risultato partecipazioni valutate a patrimonio netto e altre imprese

 

 

 

  (Proventi)/oneri finanziari

9.9

5.058

7.966

  (Plusvalenze)/minusvalenze da realizzo di immobili, impianti e macchinari

 

204

(2)

  Altri elementi non monetari

9.5

(3.461)

(68)

  Imposte sul reddito

9.10

(2.227)

(3.769)

  Cash flow da attività operativa prima delle variazioni del capitale circolante netto

 

(8.370)

(23)

 

 

 

 

Variazioni di capitale circolante netto:

 

 

 

  (Incremento)/decremento di rimanenze

8.8

0,00

5

  (Incremento)/decremento di crediti commerciali

8.9

(5.840)

(1.579)

  (Incremento)/decremento di altre attività

8.12

4.163

(4.713)

  Incremento/(decremento) di debiti commerciali

8.20

5.253

6.127

  Incremento/(decremento) di altre passività

8.19

138.174

118.469

 

 

 

 

Dividendi incassati

9.8

295.549

92.635

Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati

9.9

13.977

15.998

Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati

9.9

(24.769)

(22.515)

Utilizzo fondi per rischi e oneri

8.16; 8.17

(1.847)

(1.844)

Imposte sul reddito pagate

 

(135.045)

(113.068)

Cash flows da attività operativa (a)

 

281.245

89.491

 

 

 

 

Investimenti netti in beni immateriali

8.2

(14.868)

(11.938)

Investimenti netti in immobili, impianti e macchinari

8.3

(17.058)

(6.303)

Investimenti netti in partecipazioni

8.4

(100)

(417.517)

(Incremento)/decremento di altre attività di investimento

8.11

(177.692)

92.734

Cash flows da attività di investimento (b)

 

(209.718)

(343.024)

 

 

 

 

Aumenti di capitale/Cessione azioni proprie

 

-

-

Pagamenti per spese di emissione azioni

 

-

-

Debiti finanziari (nuove emissioni di finanziamenti a lungo termine)

8.18

380.000

-

Debiti finanziari (rimborsi e altre variazioni nette)

8.18

(470.438)

406.767

Dividendi pagati

 

(49.912)

(46.215)

Cash flows da attività di finanziamento (c)

 

(140.350)

360.552

 

 

 

 

Effetto variazione dei cambi su disponibilità liquide e mezzi equivalenti (d)

 

-

-

Incremento/(decremento) disponibilità liquide e mezzi equivalenti (a+b+c+d)

 

(68.823)

107.019

 

 

 

 

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio

 

134.783

16.502

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio

 

65.960

134.783




Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 
















(in migliaia di Euro)

Capitale sociale

Riserva legale

Riserva sovrapprezzo azioni

Riserva per azioni proprie in portafoglio

Altre Riserve e utili a nuovo

Risultato netto dell'esercizio

Totale patrimonio netto



Saldo al 01 gennaio 2024

411.496

42.073

994

(53.515)

171.042

28.640

600.730











Operazioni con gli azionisti:









Distribuzione dividendi

-

-

-

-

(19.007)

(27.208)

(46.215)


Totale operazioni con gli azionisti

-

-

-

-

(19.007)

(27.208)

(46.215)











Destinazione del risultato d'esercizio a riserva

-

1.432

-

-

-

(1.432)

-











Risultato complessivo dell'esercizio:









Risultato netto

-

-

-

-

-

71.962

71.962


Altri utili/(perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale

-

-

-

-

(916)

-

(916)


Totale risultato complessivo dell'esercizio

-

-

-

-

(916)

71.962

71.046


 

 

 

 

 

 

 

 


Saldo al 31 dicembre 2024

411.496

43.505

994

(53.515)

151.119

71.962

625.561











Operazioni con gli azionisti:









Distribuzione dividendi

-

-

-

-

-

(49.912)

(49.912)


Totale operazioni con gli azionisti

-

-

-

-

-

(49.912)

(49.912)











Destinazione del risultato d'esercizio a riserva

-

3.598

-

-

18.451

(22.049)

-











Risultato complessivo dell'esercizio:









Risultato netto

-

-

-

-

-

267.230

267.230


Altri utili/(perdite) complessivi al netto dell'effetto fiscale

-

-

-

-

718

-

718


Totale risultato complessivo dell'esercizio

-

-

-

-

718

267.230

267.948


 

 

 

 

 

 

 

 


Saldo al 31 dicembre 2025

411.496

47.103

994

(53.515)

170.288

267.230

843.596




NOTE ILLUSTRATIVE

  1. Informazioni generali

Si premette che, a far data dal 1° marzo 2026 si è provveduto a finalizzare il rebranding della società capogruppo e della società che - per il Gruppo Dolomiti Energia - opera sul mercato, modificando le ragioni sociali di entrambe: la capogruppo, infatti, è stata rinominata Dolomiti Energia S.p.A. (prima Dolomiti Energia Holding S.p.A.), mentre la controllata è stata rinominata Dolomiti Energia Mercato S.p.A. (prima Dolomiti Energia S.p.A.).  

Dolomiti Energia S.p.A. (la "Società" oppure "DE") opera principalmente nella gestione di partecipazioni societarie ed in via marginale nella produzione di energia da fonte idroelettrica.

Dolomiti Energia S.p.A. è una società costituita e domiciliata in Italia e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, con sede sociale a Rovereto in via Alessandro Manzoni n. 24. Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale della Società era detenuto da:


SOCIO 

 N. AZIONI SPETTANTI 

%

ENTI PUBBLICI

 

 

FINDOLOMITI ENERGIA Srl

                      199.612.381 

48,51%

COMUNE DI TRENTO

                        24.315.908 

5,91%

COMUNE DI ROVERETO

                        17.852.031 

4,34%

COMUNE DI MORI

                          5.060.563 

1,23%

COMUNE DI ALA

                          3.852.530 

0,94%

BIM ADIGE

                          3.373.989 

0,82%

BIM SARCA-MINCIO-GARDA

                          3.322.260 

0,81%

ALTRI ENTI PUBBLICI

                          5.290.357 

1,29%

 

 

 

UTILITY

 

 

AMAMBIENTE S.p.A.

                        12.630.771 

3,07%

AIR AZIENDA INTERCOMUNALE ROTALIANA S.p.A.

                          4.085.912 

0,99%

CEDIS CONSORZIO ELETTRICO DI STORO Scarl

                          2.783.799 

0,68%

PRIMIERO ENERGIA 

                          2.430.900 

0,59%

CEIS CONSORZIO ELETTRICO INDUSTRIALE DI STENICO S.c.

                          2.322.983 

0,56%

CEPF POZZA DI FASSA 

                             944.716 

0,23%

ACSM AZIENDA CONSORZIALE SERVIZI MUNICIPALIZZATI S.p.A.

                             823.006 

0,20%

AZ. SERV. MUNIC. - TIONE DI TRENTO

                               14.850 

0,00%

 

 

 

PRIVATI

 

 

FT ENERGIA S.p.A. 

                        28.727.315 

6,98%

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI TRENTO E ROVERETO

                        22.218.753 

5,40%

EQUITIX ITALIA HOLDCO 1 SRL 

                        20.574.809 

5,00%

I.S.A. - IST. ATESINO DI SVILUPPO SpA

                        17.442.965 

4,24%

ENERCOOP S.r.l.

                          7.417.550 

1,80%

MONTAGNA Sig.ra ERMINIA

                               27.540 

0,01%

ELETTROMETALLURGICA TRENTINA Srl

                                    203 

0,00%

POMARA dott.ssa. LUCIANA

                                    203 

0,00%

 

 

 

ENTI PUBBLICI

                      262.680.019 

63,84%

PRIVATI

                        96.409.338 

23,43%

UTILITY

                        26.036.937 

6,33%

AZIONI PROPRIE

                        26.369.875 

6,41%




TOTALE

                      411.496.169 

100%


  1. Sintesi dei principi contabili adottati

Di seguito sono riportati i principali criteri e principi contabili applicati nella predisposizione e redazione del bilancio d'esercizio della Società (il "bilancio d'esercizio"). Tali principi contabili sono stati applicati in modo coerente per tutti gli esercizi presentati nel presente documento.

2.1      Base di preparazione

Il Regolamento Europeo (CE) n°1606/2002 del 19 luglio 2002, ha introdotto l'obbligo, a partire dall'esercizio 2005, di applicazione degli International Financial Reporting Standards ("IFRS"), emanati dall'International Accounting Standards Board ("IASB") e adottati dall'Unione Europea ("UE IFRS" oppure "Principi Contabili Internazionali") per la redazione dei bilanci delle società aventi titoli di capitale e/o debito quotati presso uno dei mercati regolamentati della Comunità Europea. In attuazione di tale Regolamento Europeo, il 28 febbraio 2005 è stato emesso il Decreto Legislativo n. 38, successivamente modificato dal Decreto-legge n. 91 del 24 giugno 2014, con il quale è stata disciplinata, tra l'altro, la facoltà, per le società non quotate, di adottare i Principi Contabili Internazionali per la redazione del loro bilancio d'esercizio.

In tal senso, si ricorda che la Società ha deciso di avvalersi dell'opzione per la predisposizione del bilancio d'esercizio secondo gli IAS/IFRS al 31 dicembre 2016, identificando quale data di transizione il 1° gennaio 2015 (la "Data di Transizione"); ciò ha di fatto anticipato l'obbligo di redazione, che si sarebbe concretizzato il 14 luglio 2017, in occasione della conclusione delle operazioni di quotazione presso il mercato regolamentato irlandese (Irish Stock Exchange) del prestito obbligazionario (già in essere), che hanno reso la Società un Ente di Interesse Pubblico (EIP).

Il bilancio d'esercizio 2025, pertanto, è stato redatto in conformità agli UE IFRS in vigore alla data di approvazione dello stesso. Si precisa che per UE IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" (IAS), tutte le interpretazioni dell'"International Reporting Interpretations Committee" (IFRIC), precedentemente denominate "Standing Interpretations Committee" (SIC) che, alla data di approvazione del Bilancio d'esercizio, siano state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il bilancio d'esercizio è stato predisposto nella prospettiva della continuità aziendale e sulla base del criterio convenzionale del costo storico, ad eccezione di alcune poste contabili che sono rilevate al fair value, in accordo con le disposizioni contenute nei Principi Contabili Internazionali.

Il presente bilancio d'esercizio è stato redatto tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento. 

Il presente progetto di Bilancio d'esercizio è oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 31 marzo 2026.


2.2. Forma e contenuto dei prospetti contabili 

Il Bilancio d'esercizio è costituito dalla Situazione Patrimoniale e Finanziaria, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle relative Note di commento. Relativamente alla forma e al contenuto dei prospetti contabili la Società ha operato le seguenti scelte:

  1. il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria espone separatamente le attività correnti e non correnti e, analogamente, rappresenta le passività correnti e non correnti;

  2. il prospetto di conto economico complessivo d'esercizio include, oltre che il risultato del periodo, anche le variazioni di patrimonio netto afferenti a poste di natura economica che, per espressa previsione dei Principi Contabili Internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto; 

  3. il rendiconto finanziario d'esercizio è rappresentato secondo il metodo indiretto.


Gli schemi utilizzati, come sopra specificato, sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. 

Il presente bilancio è stato redatto in euro, valuta funzionale della Società. I valori riportati negli schemi di bilancio nonché nelle tabelle di dettaglio incluse nella nota esplicativa, sono espressi in migliaia di euro, salvo diversamente indicato.

Il bilancio d'esercizio è assoggettato a revisione contabile da parte della società di revisione EY S.p.A.


Il bilancio d'esercizio fornisce informativa comparativa del precedente periodo.

2.3     Rapporti con le Società controllate

In merito ai contratti di servizio stipulati con alcune società del gruppo, si segnala che:

  1. è stata sottoscritta una convenzione tra Dolomiti Energia S.p.A. ed alcune società controllate per la gestione accentrata della liquidità aziendale e dei pagamenti dei fornitori (Cash Pooling);

  2. la Società si è avvalsa della normativa prevista dall'art. 73 ultimo comma, D.P.R. 633/72 (IVA di Gruppo) per i versamenti IVA;

  3. la Società ha optato per il consolidato fiscale nazionale per quanto attiene le imposte dirette;

  4. sono in essere varie tipologie di contratti di servizio attraverso i quali DE fornisce servizi generali comuni (amministrazione, societario, approvvigionamenti, comunicazione, finanza, pianificazione e sviluppo, qualità, sicurezza e ambiente, risorse umane, segreteria, informatici) e logistici (utilizzo spazi, telefonia, hardware e software) alle società del Gruppo. Il compenso riconosciuto a DE è proporzionato al costo per l'esecuzione del servizio ed ai prezzi di mercato. 

2.4      Criteri di valutazione


Diritti d'uso (Lease)

La Società detiene beni materiali utilizzati nello svolgimento della propria attività aziendale, attraverso contratti di noleggio a lungo termine.

Alla data di inizio del contratto si determina se lo stesso è o contiene un lease. La definizione di lease prevista dall'IFRS 16 viene applicata quando il contratto trasferisce il diritto di controllare l'utilizzo di un'attività sottostante per un periodo di tempo, in cambio di un corrispettivo.

La Società rileva un'attività consistente nel diritto di utilizzo dell'attività sottostante e una passività del lease alla data di decorrenza del contratto (ossia, la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). L'attività rappresenta il diritto del locatario a utilizzare il sottostante per la durata del lease e la sua valutazione iniziale corrisponde alla passività del lease stesso, inizialmente calcolata come il valore attuale dei pagamenti dovuti per il contratto, da corrispondere lungo la sua durata. Nel calcolare il valore attuale dei pagamenti dovuti, si utilizza il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data di decorrenza del lease. Dopo la data di decorrenza, la passività del leasing è valutata al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo, da rideterminarsi al verificarsi di taluni eventi.

La Società applica l'eccezione alla rilevazione prevista per i lease a breve termine ai propri contratti con durata uguale o inferiore a 12 mesi dalla data di decorrenza; applica, inoltre, l'eccezione alla rilevazione prevista per i lease nei quali l'attività sottostante è di "modesto valore" e il cui importo è stimato come non significativo. I pagamenti dovuti per i lease a breve termine e per quelli in cui l'attività sottostante è di modesto valore sono rilevati come costo a quote costanti per la durata del contratto.

Conformemente con le disposizioni del principio, la Società espone separatamente gli interessi passivi sulle passività del lease e le quote di ammortamento delle attività consistenti nel diritto di utilizzo.

Attività immateriali 

Le altre attività immateriali sono costituite da elementi non monetari, identificabili e privi di consistenza fisica, controllabili e atti a generare benefici economici futuri. Le altre attività immateriali sono rilevate al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili per predisporre l'attività al suo utilizzo, al netto degli ammortamenti cumulati e delle eventuali perdite di valore. 

L'ammortamento delle altre immobilizzazioni immateriali ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dalla Società per le attività immateriali è di seguito esposta:



Durata/Aliquota %

Concessioni relative agli impianti di prod. idroelettrica

20 / 30 anni

Diritti di brevetto e software

20%

Immobili, impianti e macchinari

Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo d'acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include gli oneri direttamente sostenuti per rendere possibile il loro utilizzo, nonché eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti conseguentemente a obbligazioni contrattuali che richiedano di riportare il bene nelle condizioni originarie.

Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati a conto economico quando sostenuti.  La capitalizzazione dei costi inerenti all'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi è effettuata nei limiti in cui essi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di un'attività.

Le migliorie su beni di terzi accolgono i costi sostenuti per l'allestimento e l'ammodernamento di immobili posseduti a titolo diverso dalla proprietà.

Gli ammortamenti sono imputati a quote costanti mediante aliquote che consentono di ammortizzare i cespiti fino a esaurimento della vita utile. 


La Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 ha disposto la valorizzazione delle opere idroelettriche, per grandi derivazioni d'acqua, alla cessazione delle concessioni, sulla base del valore non ancora ammortizzato, secondo i criteri previsti dalla Legge Provinciale. In modo particolare, le cosiddette "opere bagnate" originarie (gratuitamente devolvibili) qualora puntualmente identificabili, sono ammortizzate integralmente secondo il metodo finanziario. Tale metodo, in coerenza anche con quanto previsto dall'art. 104 del TUIR, prevede la ripartizione del costo lungo il periodo di fruizione dei benefici economici attesi, coincidente con la durata della concessione di grande derivazione a scopo idroelettrico. Le "opere asciutte" (anche dette non gratuitamente devolvibili, poiché indennizzabili al termine della concessione) sono invece ammortizzate mediante l'applicazione di aliquote tecniche.

Stante la premessa di cui sopra, la vita utile stimata dalla Società per le singole categorie di immobilizzazioni materiali è di seguito riportata:

 

Aliquota %



Energia elettrica

 

centrali idroelettriche

2,0%

centrali termoelettriche

2,5%

attrezzatura idroelettrica

8,3%

impianti fotovoltaici

5,0%




Altre 

 



fabbricati civili

3,3%

Automezzi

12,5%

macchine elettroniche

16,7%

 

 

Per quanto riguarda le immobilizzazioni materiali acquisite in sede di fusione per incorporazione di SIT S.p.A. e A.S.M. S.p.A. in data 16.12.2002, il trattamento contabile è il seguente:

Cespiti provenienti da A.S.M. S.p.A. acquisiti prima del 31.12.1997

I cespiti acquisiti dall'operatore prima della data suddetta sono ammortizzati secondo la loro vita residua media, come indicato dalla perizia giurata effettuata per la trasformazione di ASM da Municipalizzata a società per azioni.

Cespiti provenienti da SIT S.p.A. acquisiti prima del 31.12.1997

I cespiti acquisiti dall'operatore prima del 31.12.1997 sono ammortizzati secondo la loro vita media residua, come indicato dalla perizia giurata effettuata per il conferimento dei titoli azionari di SIT in Dolomiti Energia.

Cespiti acquisiti dopo il 31.12.1997

I cespiti acquisiti da entrambi gli operatori dopo il 31.12.1997 sono ammortizzati secondo la loro vita utile, come indicata dalla perizia giurata effettuata per la trasformazione di ASM da Municipalizzata a società per azioni.

Rivalutazione cespiti 01.01.2003 per operazione di fusione

Il plusvalore di euro 44.276.481, emerso dalla valutazione relativa all'operazione straordinaria di fusione per incorporazione di SIT e ASM in Dolomiti Energia, confermata dal perito indicato dal Presidente del Tribunale, è stato allocato come sotto descritto:

- terreni

euro 5.907.256 

- nuova sede fabbricato

euro 2.200.478

Tali plusvalori sono ammortizzati secondo le vite residue medie delle singole categorie determinate dalla perizia giurata effettuata per la determinazione dei cambi azionari per la fusione.

Riduzione di valore di attività non finanziarie

A ciascuna data di riferimento del bilancio, le attività non finanziarie sono analizzate per verificare l'esistenza di indicatori di un'eventuale riduzione del loro valore. Quando si verificano eventi che fanno presumere una riduzione del valore delle attività non finanziarie, la loro recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso. Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene e, se significativi e ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile al netto degli oneri di dismissione. I flussi di cassa attesi sono determinati sulla base di assunzioni ragionevoli e dimostrabili rappresentative della migliore stima delle future condizioni economiche che si verificheranno nella residua vita utile del bene, dando maggiore rilevanza alle indicazioni provenienti dall'esterno. I flussi finanziari futuri attesi utilizzati per determinare il valore d'uso si basano sul più recente piano industriale, approvato dal management e contenente le previsioni di ricavi, costi operativi e investimenti. Per i beni che non generano flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit (ossia il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo) cui essi appartengono. L'attualizzazione è effettuata a un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa. In particolare, il tasso di sconto utilizzato è il Weighted Average Cost of Capital (WACC). Il valore d'uso è determinato al netto dell'effetto fiscale in quanto questo metodo produce valori sostanzialmente equivalenti a quelli ottenibili attualizzando i flussi di cassa al lordo delle imposte ad un tasso di sconto ante imposte derivato, in via iterativa, dal risultato della valutazione post imposte. La valutazione è effettuata per singola attività o per cash generating unit. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore delle attività è ripristinato e la rettifica è rilevata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). Il ripristino è effettuato al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint ventures, sono iscritte al costo di acquisizione o di costituzione.

In presenza di evidenze di perdita di valore (cd "indicatori di impairment"), la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata attraverso il confronto tra il valore di carico e il maggiore tra il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi di cassa prospettici della partecipazione, e, ove possibile, il valore ipotetico di vendita determinato sulla base di transazioni recenti o multipli di mercato. Si rimanda al paragrafo "Stime e assunzioni - impairment test", riportato a seguire, per maggiori dettagli.

La quota di perdite eccedente il valore di carico contabile è eventualmente rilevata in un apposito fondo del passivo nella misura in cui la Società ritiene sussistenti obbligazioni legali o implicite alla copertura delle perdite e comunque nei limiti del patrimonio netto contabile. Qualora l'andamento successivo della partecipata oggetto di svalutazione evidenzi un miglioramento tale da far ritenere che siano venuti meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le partecipazioni sono rivalutate nei limiti delle svalutazioni rilevate negli esercizi precedenti.

I dividendi da partecipazioni sono rilevati a conto economico quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Crediti commerciali e altre attività correnti e non correnti

Per crediti commerciali e altre attività correnti e non correnti si intendono strumenti finanziari, prevalentemente relativi a crediti verso clienti, non derivati e non quotati in un mercato attivo, dai quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. I crediti commerciali e gli altri crediti sono classificati nello stato patrimoniale nell'attivo corrente, ad eccezione di quelli con scadenza contrattuale superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificati nell'attivo non corrente.

Tali attività sono iscritte all'attivo patrimoniale nel momento in cui la Società diviene parte dei contratti connessi alle stesse e sono eliminate dall'attivo dello stato patrimoniale, quando il diritto a ricevere i flussi di cassa è trasferito unitamente a tutti i rischi e benefici associati all'attività ceduta.

I crediti commerciali e le altre attività correnti e non correnti sono originariamente iscritti al loro fair value e, in seguito, al costo ammortizzato, utilizzando il tasso di interesse effettivo, ridotto per perdite di valore.

Le perdite di valore dei crediti sono contabilizzate a conto economico quando si riscontra un'evidenza oggettiva che la Società non sarà in grado di recuperare il credito sulla base dei termini contrattuali.

Il valore dei crediti commerciali è esposto in bilancio al netto del relativo fondo svalutazione, determinato in base alle situazioni di rischio al fine di allineare il valore di iscrizione dei crediti al valore di presumibile realizzo.

Attività finanziarie non derivate 

Le attività finanziarie non derivate si caratterizzano per pagamenti fissi o determinabili, rappresentati dal pagamento della quota capitale e interesse. Tali attività finanziarie sono classificate tra le attività correnti se la loro scadenze risulta essere entro 12 mesi, altrimenti sono classificate tra le attività non correnti. 

Le attività finanziarie sono rilevate inizialmente al fair value, inclusivo dei costi accessori alla transazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie sono valutate al costo ammortizzato con il criterio del tasso di interesse effettivo e soggetti a verifica per riduzione di valore. 

La Società valuta ad ogni data di bilancio se vi è un'obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbia perso valore. Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie ha perso valore e deve essere svalutato se e solo se vi è l'evidenza obiettiva della perdita di valore come conseguenza di eventi successivi alla prima contabilizzazione dell'attività e che la perdita ha un impatto sui futuri flussi di cassa stimabili attendibilmente. L'obiettiva evidenza di perdite di valore delle attività può risultare dalle seguenti circostanze:

  1. significative difficoltà finanziarie del debitore;

  2. inadempimenti contrattuali, come insolvenze nel pagamento di interessi o capitale;

  3. il creditore, per ragioni economiche o legali connesse alle difficoltà finanziarie del debitore, concede al debitore facilitazioni che altrimenti non avrebbe preso in considerazione;

  4. è probabile che il debitore fallisca o sia assoggettato a procedure concorsuali; oppure

  5. scomparsa di un mercato attivo delle attività finanziarie.

Strumenti finanziari derivati

Tutti gli strumenti finanziari derivati (inclusi i derivati impliciti, cosiddetti embedded) sono misurati al fair value.

Gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l'hedge accounting solo quando:

Quando gli strumenti derivati hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

i) Fair value hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato ai fini di copertura dell'esposizione alle variazioni del valore corrente di una attività o di una passività iscritta, la variazione del fair value del derivato di copertura è rilevata nel conto economico, coerentemente con la valutazione del fair value delle attività e passività oggetto di copertura.

ii) Cash flow hedge - se uno strumento finanziario derivato è designato ai fini di copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa di una attività o di una passività di bilancio o di un'operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario è rilevata nel patrimonio netto; l'utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui viene rilevata l'operazione oggetto di copertura; l'utile o la perdita associati a una copertura, o a quella parte della copertura diventata inefficace, sono iscritti a conto economico quando l'inefficacia è rilevata.

Qualora non ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting, le variazioni di fair value dello strumento finanziario derivato sono imputate a conto economico.

Determinazione del fair value degli strumenti finanziari

Il fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo è basato sui prezzi di mercato alla data di bilancio. Il fair value degli strumenti finanziari non quotati in un mercato attivo è invece determinato utilizzando tecniche di valutazione basate su metodi e assunzioni legate a condizioni di mercato alla data di bilancio.

Disponibilità liquide

Le disponibilità liquide includono la cassa, i conti correnti bancari, i depositi rimborsabili a domanda e altri investimenti finanziari a breve termine e ad elevata liquidità, che sono prontamente convertibili in cassa, ovvero trasformabili in disponibilità liquide entro 90 giorni dalla data di originaria acquisizione e sono soggetti ad un rischio non significativo di variazione di valore. Le stesse vengono rilevate al loro valore nominale.

Patrimonio netto

Il patrimonio netto è rappresentato dal capitale sociale, dalle riserve e dal risultato d'esercizio. Le componenti del patrimonio netto sono rilevate al loro valore nominale o al valore generato dalle operazioni societarie da cui originano. Le variazioni derivanti dal risultato complessivo dell'esercizio sono imputate direttamente al patrimonio netto quando richiesto dagli IFRS, in particolare per gli utili e le perdite attuariali derivanti dai piani a benefici definiti (IAS 19) e per altre componenti rilevate nella sezione di Other Comprehensive Income. Le distribuzioni ai soci sono rilevate come riduzione del patrimonio netto nel momento in cui vengono deliberate.

Azioni proprie

I riacquisti di azioni proprie, in quanto strumenti rappresentativi del capitale conferito, sono dedotti dal capitale. Nessun utile o perdita è rilevato nel conto economico complessivo all'acquisto, vendita, emissione o cancellazione degli strumenti rappresentativi di capitale di un'entità. Il corrispettivo pagato o ricevuto è rilevato direttamente a patrimonio netto.

L'importo di azioni proprie possedute è indicato separatamente nelle note, secondo quanto previsto dallo IAS 1 Presentazione del bilancio. Un'entità presenta le informazioni integrative secondo quanto previsto dallo IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate se l'entità riacquista i propri strumenti rappresentativi di capitale da parti correlate.

Passività finanziarie, debiti commerciali e altri debiti

Le passività finanziarie (ad esclusione degli strumenti finanziari derivati), i debiti commerciali e gli altri debiti, sono inizialmente iscritti al fair value, al netto dei costi accessori di diretta imputazione e successivamente sono valutati al costo ammortizzato, applicando il criterio del tasso effettivo di interesse. Se vi è un cambiamento stimabile nei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso interno di rendimento inizialmente determinato. 

Le passività finanziarie sono classificate fra le passività correnti, salvo che la Società abbia un diritto incondizionato a differire il loro pagamento per almeno 12 mesi dopo la data di riferimento.

Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio al momento della loro estinzione e quando la Società ha trasferito tutti i rischi e gli oneri relativi allo strumento stesso.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono iscritti a fronte di perdite e oneri di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali, tuttavia, non sono determinabili l'ammontare e/o la data di accadimento.

L'iscrizione dei fondi viene rilevata solo quando esiste un'obbligazione corrente (legale o implicita) per una futura uscita di risorse economiche come risultato di eventi passati ed è probabile che tale uscita sia richiesta per l'adempimento dell'obbligazione. Tale ammontare rappresenta la miglior stima dell'onere per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e tiene conto del rischio specifico associabile a ciascuna passività.

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, i fondi sono valutati al valore attuale dell'esborso previsto utilizzando un tasso che rifletta le condizioni del mercato, la variazione del costo del denaro nel tempo e il rischio specifico legato all'obbligazione. L'incremento del valore del fondo determinato da variazioni del costo del denaro nel tempo è contabilizzato quale onere finanziario.

I rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile sono eventualmente indicati nell'apposita sezione informativa sulle passività potenziali e per i medesimi non si procede ad alcuno stanziamento.

Tali passività sono classificate nello stato patrimoniale nel passivo corrente, ad eccezione di quelle con scadenza superiore ai dodici mesi rispetto alla data di bilancio, che sono classificate nel passivo non corrente.


Fondi relativi al personale

I fondi relativi al personale includono: i) piani a contribuzione definita e ii) piani a benefici definiti.

Con riferimento ai piani a contribuzione definita, i costi relativi a tali piani sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Con riferimento ai piani a benefici definiti, le passività nette della Società sono determinate separatamente per ciascun piano, stimando il valore attuale dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato nell'esercizio corrente e in quelli precedenti e deducendo il fair value delle eventuali attività a servizio del piano. Il valore attuale delle obbligazioni è basato sull'uso di tecniche attuariali che attribuiscono il beneficio derivante dal piano ai periodi in cui sorge l'obbligazione ad erogarlo (Metodo della Proiezione Unitaria del Credito) ed è basato su assunzioni attuariali che sono obiettive e tra loro compatibili. Le attività a servizio del piano sono rilevate e valutate al fair value.

Se da tale calcolo risulta una potenziale attività, l'importo da riconoscere è limitato al valore attuale di ogni beneficio economico disponibile sotto forma di futuri rimborsi o di riduzioni dei contributi futuri al piano (limite dell'attività).

Le componenti del costo dei benefici definiti sono rilevate come segue:


Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati al loro fair value quando sussiste la ragionevole certezza che tutte le condizioni necessarie al loro ottenimento risultino soddisfatte e che essi saranno ricevuti. I contributi ricevuti a fronte di specifiche spese sono rilevati quali passività e accreditati a conto economico con un criterio sistematico negli esercizi necessari a contrapporli alle spese correlate.

I contributi pubblici in conto capitale, inclusi i contributi non monetari valutati al fair value, sono iscritti come ricavo differito, imputato come provento con un criterio sistematico e razionale durante la vita utile del bene. 

Attività e passività destinate alla vendita e Discontinued Operation

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come destinate alla vendita se il relativo valore di iscrizione sarà recuperato principalmente attraverso la vendita. Questa condizione si considera rispettata quando la vendita è altamente probabile e l'attività o il gruppo in dismissione è disponibile per una vendita immediata nelle sue attuali condizioni. Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale-finanziaria separatamente dalle altre attività e passività.

Le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value (valore equo), al netto dei costi di vendita.

L'eventuale differenza tra il valore di iscrizione e il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita. 

Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione, classificate come destinate alla vendita, costituiscono una discontinued operation se, alternativamente:

I risultati delle discontinued operations, nonché l'eventuale plusvalenza/minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali; i valori economici delle discontinued operations sono indicati anche per gli esercizi posti a confronto.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati in base al modello di rilevazione previsto dall'IFRS 15 basato su 5 steps:

i.     identificazione del contratto con il cliente. Per contratto si intende l'accordo commerciale approvato tra due o più parti che crea diritti e obbligazioni esigibili. Il principio contiene disposizioni specifiche per valutare se due o più contratti devono essere combinati tra di loro e per identificare le implicazioni contabili di una modifica contrattuale;

ii.     identificazione delle "Performance obligations" contenute nel contratto;

iii.     determinazione del "Transaction price". Al fine di determinare il prezzo dell'operazione occorre considerare, tra gli altri, i seguenti elementi: 

-     eventuali importi riscossi per conto di terzi, che devono essere esclusi dal corrispettivo; 

-     componenti variabili del prezzo (quali performance bonus, penali, sconti, rimborsi, incentivi, ecc.); 

-     componente finanziaria, nel caso in cui i termini di pagamento concedano al cliente una dilazione significativa;

iv.     allocazione del prezzo alle Performance obligations sulla base del "Relative Stand Alone Selling Price";

v.     rilevazione dei ricavi quando la Performance obligation è soddisfatta. Il trasferimento del bene o servizio avviene quando il cliente ottiene il controllo del bene o servizio e cioè quando ha la capacità di deciderne e/o indirizzarne l'uso e ottenerne sostanzialmente tutti i benefici. Viene sostituito il principio espresso dallo IAS 18 per cui il ricavo va rilevato guardando ai benefici ricavabili dall'attività e alla valutazione di probabilità di incasso del relativo credito. Il controllo può essere trasferito in un certo momento (point in time) oppure nel corso del tempo (over time).

Secondo la tipologia di operazione, i ricavi sono rilevati sulla base dei criteri specifici di seguito riportati:

  1. i ricavi delle vendite di beni sono rilevati quando, unitamente al controllo del bene stesso, i rischi e i benefici rilevanti della proprietà dei beni sono trasferiti all'acquirente ed il loro ammontare può essere attendibilmente determinato;

  2.  i ricavi per vendita e trasporto di energia elettrica sono rilevati al momento dell'erogazione della fornitura o del servizio, ancorché non fatturati. Tali ricavi si basano sui prezzi di Borsa e sui prezzi contrattualizzati, tenuto conto, ove applicabili, delle tariffe e dei criteri previsti dai provvedimenti di legge e dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, in vigore nel corso del periodo di riferimento. I ricavi non ancora riscontrati con la controparte sono determinati con opportune stime;

  3. i ricavi per la vendita di certificati sono contabilizzati al momento delle cessioni;

  4. i ricavi per prestazioni di servizi vengono registrati all'atto di erogazione o secondo le clausole contrattuali.

Riconoscimento dei costi     

I costi sono riconosciuti al momento dell'acquisizione del bene o servizio e/o al trasferimento dei relativi rischi e benefici.

Imposte

Le imposte correnti sono calcolate sulla base del reddito imponibile dell'esercizio, applicando le aliquote fiscali vigenti alla data di bilancio.

Le imposte anticipate e differite sono calcolate a fronte di tutte le differenze che emergono tra il valore fiscale di un'attività o passività e il relativo valore contabile. Le imposte anticipate, incluse quelle relative alle perdite fiscali pregresse, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le imposte differite e anticipate sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili negli esercizi nei quali le differenze saranno realizzate o estinte, sulla base delle aliquote fiscali in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di bilancio.

Le imposte correnti, differite e anticipate sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto nei cui casi anche il relativo effetto fiscale è riconosciuto direttamente a patrimonio netto. 

La società aderisce, in qualità di controllante, al regime del consolidato fiscale nazionale per la cui disciplina si rimanda all'apposito paragrafo "consolidato fiscale".


Informativa settoriale

Ai sensi dell'IFRS 8 si specifica che la Società ha identificato un unico settore operativo rappresentato dall'esercizio delle funzioni di holding.


  1. Le misure sugli "extraprofitti"

Per quanto concerne il tema degli "extraprofitti", diffusamente descritto nelle relazioni sulla gestione relative ai bilanci 2022 e 2023, si ricorda quanto segue.

L'art. 15 bis del DL 4/2022 (Sostegni TER), successivamente modificato dal DL 115/2022 (Aiuti bis), ha previsto quanto segue:


  1. impianti FV di potenza > 20 kW che beneficiano di premi fissi derivanti dal meccanismo del Conto Energia, non dipendenti dai prezzi di mercato; 

  2. impianti di potenza > 20 kW alimentati da fonte solare, idroelettrica, geotermoelettrica ed eolica che non accedono a meccanismi di incentivazione entrati in esercizio prima del 1°gennaio 2010.

  1. per gli impianti FV di potenza > 20 kW (lett. a), solari, eolici, geotermici e idro ad acqua fluente, il prezzo zonale orario di mercato dell'energia elettrica, ovvero, per i contratti di fornitura stipulati prima del 27 gennaio 2022 (e per l'anno 2023 quelli stipulati prima del 5 agosto 2022) il prezzo indicato nei contratti medesimi;

  2. per gli altri impianti (lettera b) la media aritmetica mensile dei prezzi zonali orari di mercato dell'energia elettrica, ovvero, per i contratti di fornitura stipulati prima del 27 gennaio 2022 (e per l'anno 2023 quelli stipulati prima del 5 agosto 2022) il prezzo indicato nei contratti medesimi.

A fronte di tale specifica misura governativa, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 comprendeva un onere stimato in euro 178 migliaia, rideterminato in euro 126 migliaia a seguito della relazione tecnica a consuntivo per il periodo 1° febbraio 2022 - 31 dicembre 2022, inviata al GSE ad agosto 2023, con conseguente rilevazione nell'esercizio 2023 di una sopravvenienza attiva di euro 52 migliaia.

Alla luce di tali rideterminazioni, al 31 dicembre 2023 la voce "Altri debiti" comprendeva debiti verso il GSE per euro 513 migliaia (528 migliaia quale competenza 2023 e -15 migliaia quale conguaglio per la competenza 2022) specificamente riferiti a tale misura governativa per la quale, nel 2024, non vi sono stati aggiornamenti.

Nel corso del 2025, a seguito delle interlocuzioni con il GSE, si è provveduto ad emettere una fattura attiva sull'anno 2022, per il ricalcolo dei relativi importi, per euro 360 migliaia; in esito a detta fatturazione si è provveduto ad adeguare la stima del debito residuo per euro 337 migliaia. A seguito della ricezione delle fatture passive del GSE nel corso del 2025 il debito residuo ancora da fatturare al 31 dicembre 2025 risulta essere pari ad euro 127 migliaia. Pertanto, il debito complessivo nei confronti del GSE per il meccanismo di price cap risulta pari a euro 513 migliaia (386 migliaia per fatture ricevute e 127 migliaia per fatture da ricevere).

  1. Stime e assunzioni

La predisposizione dei bilanci richiede, da parte degli amministratori, l'applicazione di principi e metodologie contabili che, in talune circostanze, trovano fondamento in valutazioni e stime basate sull'esperienza storica e su assunzioni che sono di volta in volta considerate ragionevoli e realistiche in funzione delle relative circostanze. L'applicazione di tali stime e assunzioni influenza gli importi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. I risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime e assunzioni possono differire da quelli riportati nei bilanci che rilevano gli effetti del manifestarsi dell'evento oggetto di stima, a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le condizioni sulle quali si basano le stime.

Di seguito sono brevemente elencate le voci che, relativamente alla Società, richiedono maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione delle stime e per le quali un cambiamento nelle condizioni sottostanti le assunzioni utilizzate potrebbe avere un impatto significativo sui risultati finanziari della Società.


  1. Impairment Test: il valore contabile delle attività materiali e immateriali e delle partecipazioni viene sottoposto a verifica periodica e ogni qualvolta le circostanze o gli eventi ne richiedano una più frequente verifica.

Qualora si ritenga che il valore contabile di un gruppo di attività immobilizzate abbia subìto una perdita di valore, lo stesso è svalutato fino a concorrenza del relativo valore recuperabile, stimato con riferimento al suo utilizzo o alla cessione futura, in relazione a quanto precisato nei più recenti piani aziendali. Si ritiene che le stime di tali valori recuperabili siano ragionevoli; tuttavia, possibili variazioni dei fattori di stima su cui si basa il calcolo dei predetti valori recuperabili potrebbero produrre valutazioni diverse.

  1. Fondo svalutazione crediti commerciali: il fondo svalutazione crediti riflette la miglior stima degli amministratori circa le perdite relative al portafoglio crediti nei confronti della clientela. Tale stima si basa sulle perdite attese da parte della Società, determinate in funzione dell'esperienza passata per crediti simili, degli scaduti correnti e storici, dell'attento monitoraggio della qualità del credito e di proiezioni circa le condizioni economiche e di mercato.

  2. Imposte anticipate: la contabilizzazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di un imponibile fiscale negli esercizi futuri atto al loro recupero. La valutazione degli imponibili attesi ai fini della contabilizzazione delle imposte anticipate dipende da fattori che possono variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla recuperabilità dei crediti per imposte anticipate.

  3. Fondi rischi e oneri: a fronte dei rischi legali sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero pertanto avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli amministratori per la redazione dei bilanci della Società.

  4. Fair value degli strumenti finanziari derivati: la determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate, quali gli strumenti finanziari derivati, avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto, le stime effettuate dalla Società potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

  1. Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal presente esercizio

Ai sensi dello IAS 8, nei successivi paragrafi sono riportati e brevemente illustrati gli emendamenti in vigore dal 1° gennaio 2025, nonché i principi contabili ed interpretazioni già emessi, omologati e non, dall'Unione Europea e pertanto non applicabili per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2025, i cui eventuali impatti saranno quindi recepiti a partire dai bilanci dei prossimi esercizi. 

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicabili dal 1° gennaio 2025

Con decorrenza dal giorno 1° gennaio 2025 sono applicabili obbligatoriamente i seguenti principi contabili e modifiche ai principi contabili, emanati dallo IASB e recepiti, laddove previsto, dall'Unione Europea.

Emendamenti allo IAS 21 "The Effects of Changes in Foreign Exchange Rate" 

Per gli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2025, l'amendment (pubblicato il 13 novembre 2024) specifica le modalità con le quali un'entità deve definire se una valuta risulta scambiabile, nonché come determinare il tasso di cambio a pronti qualora la stessa scambiabilità venga a mancare. Gli emendamenti richiedono inoltre la presentazione di un'adeguata informativa che consenta agli utilizzatori del bilancio di comprendere come il fatto che una valuta non sia scambiabile in un'altra valuta influisca, o si prevede influisca, sulla performance finanziaria, sulla situazione patrimoniale-finanziaria e sui flussi finanziari dell'entità. Con riferimento all'applicazioni di tale principio si segnala che non sono stati rilevati effetti sul bilancio di esercizio 2025 della Società. 

Principi contabili omologati dall'Unione Europea ma applicabili in esercizi successivi

I seguenti principi contabili, modifiche di principi contabili e interpretazioni emanati dallo IASB e recepiti dall'Unione Europea alla data di presentazione del bilancio 2025, risultano applicabili obbligatoriamente dagli esercizi successivi al 2025.

Emendamenti all'IFRS 9 e IFRS 7 "Classification and measurement of financial instruments"

Gli emendamenti (pubblicati il 28 maggio 2025) sono efficaci per gli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026, benché (esclusivamente per la classificazione delle attività finanziarie e le relative informative) ne sia consentita l'adozione anticipata. Gli stessi prevedono:

-     un chiarimento secondo cui una passività finanziaria è eliminata contabilmente (derecognised) alla data di regolamento, nonché l'introduzione di una facoltà di scelta contabile (al ricorrere di specifiche condizioni) per eliminare contabilmente le passività finanziarie regolate tramite un sistema di pagamento elettronico prima della data di regolamento;

-     orientamenti aggiuntivi su come debbano essere valutati i flussi finanziari contrattuali delle attività finanziarie con caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) e altre caratteristiche simili;

-     chiarimenti su cosa si intenda per caratteristiche "non recourse" e su quali siano le caratteristiche degli strumenti contrattualmente collegati;

-     l'introduzione di informative per gli strumenti finanziari con caratteristiche contingenti e ulteriori requisiti informativi per gli strumenti di capitale classificati al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo (OCI).

Emendamenti all'IFRS 9 e IFRS 7 "Contracts referencing nature dependent electricity"

Nel dicembre del 2024 lo IASB ha pubblicato delle modifiche ai principi contabili internazionali IFRS 9 e IFRS 7al fine di aiutare le imprese a comunicare meglio gli effetti finanziari dei contratti collegati all'energia elettrica dipendente dalla natura, spesso strutturati come accordi di compravendita di energia.

Tali emendamenti, unitamente a quelli di giugno 2025, si applicano esclusivamente ai contratti che fanno riferimento a forniture di elettricità il cui prezzo o volume dipendono da fattori naturali; in particolare:

-     forniscono chiarimenti sull'applicazione dei requisiti relativi all'eccezione per uso proprio (own use) ai contratti rientranti nell'ambito di applicazione;

-     modificano i criteri di designazione dell'elemento coperto nell'ambito delle relazioni di copertura dei flussi finanziari (cash flow hedge) per i contratti rientranti nell'ambito di applicazione; 

-     introducono nuovi requisiti informativi volti a consentire agli investitori di comprendere gli effetti di tali contratti sulla performance finanziaria e sui flussi di cassa dell'entità.

Gli stessi entreranno in vigore per i periodi di rendicontazione che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026 e ne è consentita l'adozione anticipata, che deve tuttavia essere oggetto di informativa.

Gli emendamenti relativi all'eccezione per uso proprio devono essere applicati retrospettivamente, mentre quelli in materia di hedge accounting devono essere applicati prospetticamente alle nuove relazioni di copertura designate dalla data di prima applicazione.

Inoltre, gli emendamenti alle disclosure previste dall'IFRS 7 devono essere applicati congiuntamente agli emendamenti all'IFRS 9. Qualora un'entità non ri-determini le informazioni comparative, non è consentita la presentazione di informative comparative.

Annual improvements agli IFRS Accounting Standards - Volume 11

Nel luglio 2024, lo IASB ha pubblicato nove emendamenti di portata limitata (narrow scope amendments), nell'ambito della propria attività periodica di manutenzione degli IFRS Accounting Standards. Gli stessi includono chiarimenti, semplificazioni, correzioni o modifiche finalizzati a migliorare la coerenza applicativa dei seguenti principi: "IFRS 1 - First time Adoption of International Financial Reporting Standards", "IFRS 7 - Financial Instruments: Disclosures, inclusa la relativa Guidance on implementing IFRS 7", "IFRS 9 - Financial Instruments", "IFRS 10 - Consolidated Financial Statements" e "IAS 7 - Statement of Cash Flows". 

Sono efficaci per i periodi di rendicontazione che iniziano a partire dal 1° gennaio 2026, ne è consentita l'applicazione anticipata, che deve essere adeguatamente indicata nell'informativa di bilancio.

  1. Principi contabili applicabili in esercizi successivi ma non ancora omologati dall'Unione Europea

Emendamenti all'IFRS 18 "Presentation and Disclosure in Financial Statements".

Con l'emissione dell'IFRS18, pubblicato il 9 aprile 2024, si è concluso il progetto dello IASB relativo agli interventi in materia di informativa finanziaria, all'interno dei prospetti di bilancio. Tale principio è volto a migliorare l'informativa sulla performance aziendale in termini di comparabilità, trasparenza e utilità delle informazioni pubblicate in bilancio e introduce dei cambiamenti sostanziali nella sua struttura, in particolare in quella del Conto economico. I focus riguardo principalmente:

-     l'introduzione di requisiti per la classificazione delle voci di proventi e oneri in cinque diverse categorie Conto economico, includendo un nuovo subtotale obbligatorio denominato "utile (perdita) operativo";

-     l'introduzione di principi generali su come le informazioni vadano aggregate e disaggregate;

-     all'informativa riguardante gli indici della performance finanziaria.

Tale emendamento entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2027, ma è possibile l'adozione anticipata.

Emendamenti all'IFRS 19 - "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures".

Lo IASB ha emesso l'IFRS 19, che consente alle entità idonee di optare per l'applicazione di requisiti informativi ridotti, continuando tuttavia ad applicare i requisiti di rilevazione, valutazione e presentazione previsti dagli altri IFRS Accounting Standards.

Ai fini dell'idoneità, alla fine del periodo di rendicontazione, un'entità deve essere una controllata (subsidiary) come definito dall'IFRS 10, non deve presentare public accountability e deve avere una capogruppo (ultima o intermedia) che redige bilanci consolidati conformi agli IFRS Accounting Standards, disponibili per l'uso pubblico. 

L'IFRS 19 sarà efficace per i periodi di rendicontazione che iniziano a partire dal 1° gennaio 2027 e ne è consentita l'applicazione anticipata.

  1. Informazioni sui rischi finanziari

Nell'ambito dei rischi d'impresa, i principali rischi identificati, monitorati e, per quanto di seguito specificato, attivamente gestiti dalla Società sono i seguenti:

Obiettivo della Società è il mantenimento nel tempo di una gestione bilanciata della propria esposizione finanziaria, atta a garantire una struttura del passivo in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio e in grado di assicurare la necessaria flessibilità operativa attraverso l'utilizzo della liquidità generata dalle attività operative correnti e il ricorso a finanziamenti bancari.

La gestione dei relativi rischi finanziari è guidata e monitorata a livello centrale. In particolare, la funzione preposta ha il compito di valutare e approvare i fabbisogni finanziari previsionali, ne monitora l'andamento e pone in essere, ove necessario, le opportune azioni correttive. 

La seguente sezione fornisce indicazioni qualitative e quantitative di riferimento sull'incidenza di tali rischi sulla Società.

Il rischio di mercato cui la Società è esposta si può declinare in:


La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego, incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari della Società. La Società, esposta alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse.

Al 31 dicembre 2025 l'indebitamento finanziario della Società è costituito da:

-     prestito obbligazionario per euro migliaia 300.000 a tasso fisso del 3,5% e quotato su mercati regolamentati;

-     prestito obbligazionario per euro migliaia 5.052 a tasso variabile

-     finanziamento BEI per euro migliaia 56.250, a tasso variabile affiancato da IRS con finalità di copertura

-     finanziamento BEI per euro migliaia 93.750, a tasso fisso

-     finanziamento BEI per euro migliaia 80.000 (di originari euro migliaia 200.000 la cui quota rimanente è stata erogata a marzo 2026), a tasso fisso

-     altri finanziamenti a breve termine a tasso variabile/fisso.

Al fine di mitigare il rischio derivante dalla fluttuazione del tasso di interesse, la Società ha stipulato contratti di interest rate swap, con l'obiettivo di mitigare la potenziale incidenza della variabilità dei tassi d'interesse sul risultato economico.

Si riepilogano di seguito le principali caratteristiche degli strumenti derivati sottoscritti dalla Società al 31 dicembre 2025 e 2024 per la copertura del rischio di variazione di tasso di interesse:




 

Al 31 dicembre 2025

IRS

 

 

 

Data operazione

25/05/2017

26/05/2017

Società

Dolomiti Energia Spa

Dolomiti Energia Spa

Controparte

Unicredit

Intesa San Paolo

Decorrenza

01/01/2021

01/01/2021

Scadenza

30/09/2032

30/09/2032

Nozionale in euro

28.125.000 

28.125.000 

Interesse variabile

Euribors 3M (floor -0,80)

Euribors 3M (floor -0,80)

Interesse fisso

1,34%

1,32%

Fair value

986.371 

1.001.739 






 

Al 31 dicembre, 2024

IRS

 

 

 

Data operazione

25/05/2017

26/05/2017

Società

Dolomiti Energia Holding Spa

Dolomiti Energia Holding Spa

Controparte

Unicredit

Intesa San Paolo

Decorrenza

01/01/2021

01/01/2021

Scadenza

30/09/2032

30/09/2032

Nozionale in euro

32.291.667 

32.291.667 

Interesse variabile

Euribors 3M (floor -0,80)

Euribors 3M (floor -0,80)

Interesse fisso

1,34%

1,32%

Fair value

1.035.479 

1.053.565 


Sensitivity Analysis relativa al rischio di tasso di interesse

La misurazione dell'esposizione della Società al rischio di tasso di interesse è stata effettuata mediante un'analisi di sensitività che ha considerato le passività finanziarie correnti. Nell'ambito delle ipotesi effettuate si sono valutati gli effetti sul conto economico e sul patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2025 derivanti da un'ipotetica variazione dei tassi di mercato che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari a 50bps. Il metodo di calcolo ha applicato l'ipotesi di variazione ai saldi puntuali dell'indebitamento bancario lordo e al tasso d'interesse corrisposto in corso d'anno per remunerare tali passività a tasso variabile. Tale analisi è basata sull'assunzione di una variazione generale ed istantanea del livello dei tassi di interesse di riferimento.

I risultati di tale ipotetica, istantanea e sfavorevole (favorevole) variazione del livello dei tassi di interesse a breve termine applicabili alle passività finanziarie a tasso variabile della Società sono riportati nella tabella di seguito:


(In migliaia di euro)

Impatto sull'utile al netto dell'effetto fiscale

Impatto sul patrimonio netto al netto dell'effetto fiscale

- 50 bps

+ 50 bps

- 50 bps

+ 50 bps





 

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2025

-

-

-

-

Esercizio chiuso al 31 dicembre 2024

312

-312

312

-312

 

 

 

 

 

Il rischio di credito rappresenta l'esposizione della Società a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalle controparti.

Tale tipologia di rischio viene gestita dalla Società attraverso apposite procedure ed opportune azioni di mitigazione volte alla valutazione preventiva del merito creditizio della controparte ed alla costante verifica del rispetto del limite di esposizione nonché attraverso richiesta di adeguate garanzie.

I crediti commerciali sono rilevati in bilancio al netto della svalutazione calcolata sulla base del rischio di inadempienza della controparte, determinata considerando le informazioni disponibili sulla solvibilità del cliente e considerando i dati storici.

L'esposizione complessiva al rischio di credito al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 è rappresentata dalla sommatoria delle attività finanziarie iscritte in bilancio, riepilogate di seguito:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024

 

 

 

 

Crediti Commerciali

18.701

12.861

5.840

Attività finanziarie

349.445

167.947

181.498

Altre attività

12.597

84.693

(72.096)

Fondo svalutazione crediti

(640)

(640)

-

 

 

 

 

 Totale 

380.103

264.861

115.242


La seguente tabella espone il valore dei crediti commerciali al 31 dicembre 2025 per fascia di scaduto.

(in migliaia di Euro)

A scadere

Scaduto

Scaduto

Scaduto

Scaduto

Scaduto

 

 

0-30 gg

31-60 gg

61-90gg

90-180 gg

oltre 180 gg

 

 

 

 

 

 

 

Crediti commerciali

18.252

153

2

0

1

293

 

 

 

 

 

 

 

Totale

18.252

153

2

0

1

293

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizioni economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo sono:

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide, di titoli a breve termine e la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato ammontare di linee di credito. I fabbisogni di liquidità del Gruppo sono monitorati da una funzione a livello centrale nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

La tabella che segue analizza le passività finanziarie (compresi i debiti commerciali e gli altri debiti), il cui rimborso è previsto essere entro l'esercizio, nel periodo compreso tra uno e cinque esercizi e oltre cinque esercizi:

Al 31 dicembre 2025

 

 

 

(in migliaia di Euro)

Scadenza

Entro 1 anno

Tra 1 e 5 anni

Oltre 5 anni





Debiti commerciali

                23.331 

                            - 

                            - 

Debiti verso banche e altri finanziatori

              399.460 

              379.674 

              138.333 

Altri debiti

                57.721 







Totale

              480.512 

              379.674 

              138.333 


Al 31 dicembre 2024

 

 

 

(in migliaia di Euro)

Scadenza

Entro 1 anno

Tra 1 e 5 anni

Oltre 5 anni





Debiti commerciali

                18.078 

                            - 

                            - 

Debiti verso banche e altri finanziatori

              850.162 

                73.626 

                85.417 

Altri debiti

                16.154 







Totale

              884.394 

                73.626 

                85.417 

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, vengono rappresentate nella tabella seguente le informazioni sul metodo scelto per la determinazione del fair value. Le metodologie applicabili sono distinte nei seguenti livelli, sulla base della fonte delle informazioni disponibili, come di seguito descritto:


Gli strumenti finanziari esposti al fair value della Società sono classificati nel livello 2 e livello 3 ed il criterio generale utilizzato per calcolarlo è il valore attuale dei flussi di cassa futuri previsti dello strumento oggetto di valutazione.

Gli input di mercato utilizzati includono: i) le curve forward dei prezzi delle commodities ottenute da mercati regolamentati o da fornitori di dati finanziari; ii) i tassi di interesse di riferimento (es. Euribor), utilizzati per la costruzione delle curve di sconto tramite tecniche di bootstrapping; iii) eventuali volatilità implicite e spread di credito (ove rilevanti), per la valutazione di opzioni o strumenti complessi; iv) prezzi di strumenti comparabili o componenti dello strumento derivato, in assenza di un prezzo diretto.

I dati di input sono sottoposti a processi di elaborazione come lo shaping delle curve forward e il bootstrapping delle curve di tasso, secondo modelli di pricing e misurazione del rischio ampiamente riconosciuti nella prassi professionale.

Nella tabella di seguito vengono rappresentate le attività e le passività che sono misurate al fair value al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

(in migliaia di Euro) 

Al 31 dicembre 2025

Livello 1

Livello 2

Livello 3


Attività




Strumenti finanziari derivati (interest rate swap) *

-

1.988


Strumenti finanziari derivati (FER



1.176

 

 

 

 

[* tale importo accoglie il fair value di tutti gli strumenti finanziari derivati che da un punto di vista contabile sono classificati di copertura].


(in migliaia di Euro) 

Al 31 dicembre 2024

Livello 1

Livello 2

Livello 3





Attività




Strumenti finanziari derivati (interest rate swap) *

-

2.089

-

 

 

 

 

[* tale importo accoglie il fair value di tutti gli strumenti finanziari derivati che da un punto di vista contabile sono classificati di copertura].

A conclusione della trattazione, la tabella seguente fornisce una ripartizione delle attività e passività originate da strumenti finanziari - suddivise per categoria - al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:




Al 31 dicembre 2025

 

 

 

 

(in migliaia di Euro) 

Attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Attività/passività finanziarie valutate al fair value FVOCI

Attività/passività finanziarie valutate al fair value FVTPL

Totale

ATTIVITA' CORRENTI 





Disponibilità liquide

65.960

-

-

65.960

Crediti commerciali

18.061

-

-

18.061

Altre attività e altre attività finanziarie correnti

346.006

-

-

346.006






ATTIVITA' NON CORRENTI





Altre attività e altre attività finanziarie non correnti

12.957

3.079

-

16.036






PASSIVITA' CORRENTI





Debiti commerciali

23.331

-

-

23.331

Passività finanziarie correnti

399.375

85

-

399.460

Altre passività correnti

57.721

-

-

57.721






PASSIVITA' NON CORRENTI





Passività finanziarie non correnti

518.007

-

-

518.007

Altre passività non correnti

726

-

-

726

 

 

 

 

 


Al 31 dicembre 2024

(in migliaia di Euro) 

Attività/passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Attività/passività finanziarie valutate al fair value FVOCI

Attività/passività finanziarie valutate al fair value FVTPL

Totale

ATTIVITA' CORRENTI 





Disponibilità liquide

134.783

-

-

134.783

Crediti commerciali

12.221

-

-

12.221

Altre attività e altre attività finanziarie correnti

240.334

-

-

240.334






ATTIVITA' NON CORRENTI





Altre attività e altre attività finanziarie non correnti

10.217

2.089

-

12.306






PASSIVITA' CORRENTI





Debiti commerciali

18.078

-

-

18.078

Passività finanziarie correnti

850.162

-

-

850.162

Altre passività correnti

16.154

-

-

16.154






PASSIVITA' NON CORRENTI





Passività finanziarie non correnti

159.044

-

-

159.044

Altre passività non correnti

787

-

-

787

 

 

 

 

 


I cambiamenti climatici da sempre hanno caratterizzato e condizionato la storia del nostro pianeta, ma il riscaldamento climatico a cui assistiamo da circa 150 anni è anomalo, perché innescato dall'uomo e dalle sue attività. Le conseguenze del cambiamento climatico tuttora in atto si sono tradotte in un riscaldamento globale già evidente, con significative riduzioni dei ghiacciai e con l'aumento di eventi metereologici estremi. Il climate change sta diventando sempre più una crisi climatica, perché il clima è sempre cambiato, ma non così in fretta e non con delle infrastrutture rigide e complesse come sono le città e il sistema produttivo ai quali i Paesi più industrializzati sono abituati. 

Come attestato dai numerosi studi e pubblicazioni reperibili nella letteratura scientifica, gli effetti dei cambiamenti climatici previsti per il regime termo-pluviometrico modificheranno la disponibilità della risorsa idrica, alterando l'entità e la stagionalità dei deflussi nei corsi d'acqua superficiali. Per quanto riguarda la situazione Trentina, studi idrologici di dettaglio, alcuni dei quali mirati all'analisi di specifico contesto svolti dalla Società, altri di pubblico dominio e di contesto più generale, hanno evidenziato che si assisterà ad una sostanziale invarianza nel tempo del quantitativo di precipitazione cumulata annua, con variazioni di intensità di precipitazione molto contenute, grazie al perdurare dell'efficacia dei fenomeni convettivi che si genereranno a causa dell'orografia alpina.

Per quanto riguarda la temperatura e l'evapotraspirazione si assisterà ad un incremento più marcato nel lungo termine piuttosto che nel medio: stime ipotizzano un incremento medio di 1 °C nel breve termine (2025-2040) e di 2°C nel lungo termine (2041-2060). 

A conferma dei repentini ed imprevedibili cambiamenti climatici, a differenza dei due anni precedenti, l'anno in corso è stato caratterizzato da abbondanza d'acqua ed ha evitato di incorrere in situazione di critica idrica estiva relativamente ai settori prioritari potabile ed irriguo. Pertanto, l'impegno della Società nella collaborazione costante responsabile con le autorità preposte e gli altri stakeholders coinvolti, coordinati dall'Osservatorio sugli Utilizzi Idrici dell'Autorità di Bacino del Fiume Adige, pur essendo stato profuso anche nel 2024, è stato fortemente mitigato. 

I costanti cambiamenti inducono il management ad un attento e continuo monitoraggio dei cambiamenti climatici in essere e prospettici, al fine di salvaguardare la redditività del proprio business ed il valore tecnico economico degli asset fisici a servizio della produzione idroelettrica.

  1. Note alla Situazione patrimoniale e finanziaria

    1. Diritti d'uso

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Diritti d'uso" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Diritti d'uso di fabbricati

Diritti d'uso di altri beni

Totale

Saldo al 01 gennaio 2024

1.473

325

1.798

Di cui:




Costo storico

10.552

666

11.218

Fondo ammortamento

(9.078)

(341)

(9.419)





Incrementi

-

620

620

Decrementi netti

-

(65)

(65)

Ammortamenti

(379)

(196)

(575)





Saldo al 31 dicembre 2024

1.094

683

1.778

Di cui:




Costo storico

10.552

960

11.512

Fondo ammortamento

(9.458)

(277)

(9.735)





Incrementi

445

477

922

Decrementi netti

-

(44)

(44)

Ammortamenti

(419)

(281)

(700)





Saldo al 31 dicembre 2025

1.120

835

1.955

Di cui:




Costo storico

10.997

1.279

12.276

Fondo ammortamento

(9.877)

(444)

(10.321)

I "Diritti d'uso di fabbricati", pari a euro 1.120 migliaia, si riferiscono principalmente al contratto avente ad oggetto il complesso immobiliare destinato alla sede sociale in Rovereto (TN), per un valore pari a euro 509 migliaia. Nel corso del 2025 sono inoltre stati stipulati contratti relativi a immobili ad uso abitativo a Trento, che al termine dell'esercizio residuano per un valore complessivo pari a euro 404 migliaia. 

I "Diritti d'uso di altri beni", pari ad euro 835 migliaia, si riferiscono a contratti aventi ad oggetto autovetture, con durata media di 5 anni. Per gli automezzi aziendali la Società ha optato per il noleggio a lungo termine e alla scadenza dei contratti questi vengono sostituiti con nuovi veicoli e nuovi contratti a lungo termine; talvolta alla scadenza naturale del contratto questo viene prorogato per ulteriori 12 mesi, senza formale previsione di rinnovo. 

Di seguito si riportano le informazioni richieste dal principio UE IFRS 16, par. 53.

(in migliaia di Euro)

Note

Al 31 dicembre 2025

Ammortamento diritti d'uso

09:06

700

Interessi passivi su passività finanziarie per locazioni

09:09

58

Costi relativi a contratti a breve termine

09:04

130

Costi relativi a contratti per beni di modesto valore

09:04

653

Costi relativi a pagamenti variabili per leasing non inclusi nella valutazione delle passività

 

-

Proventi dei sub-leasing di attività consistenti nel diritto d'uso

 

-

 

 

 

Totale flusso finanziario in uscita per leases

 

1.344

Utili/(perdite) da operazioni di vendita e retrolocazione

 

-

 

 

 

Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Concessioni

Diritti brevetto ind.le e di util. opere ing.

Altre

Immobilizz. In corso e acconti

Totale

Saldo al 01 gennaio 2024

2.727

12.250

6

3.615

18.598

Di cui:






Costo storico

7.940

71.600

2.256

3.615

85.411

Fondo ammortamento

(5.213)

(59.350)

(2.250)

-

(66.813)







Incrementi

-

6.452

1.699

4.701

12.852

Decrementi netti

-

-

-

(940)

(940)

Riclassifiche

-

1.186

1.316

(2.502)

-

Ammortamenti

(387)

(6.857)

(187)

-

(7.431)







Saldo al 31 dicembre 2024

2.340

13.031

2.835

4.874

23.079

Di cui:






Costo storico

7.940

79.238

5.272

4.874

97.324

Fondo ammortamento

(5.600)

(66.207)

(2.437)

-

(74.244)







Incrementi

-

14.732

13

123

14.868

Decrementi netti

-

-

-

-

-

Riclassifiche

1

4.602

-

(4.604)

(1)

Ammortamenti

(388)

(9.191)

(255)

-

(9.834)







Saldo al 31 dicembre 2025

1.954

23.174

2.592

393

28.113

Di cui:






Costo storico

7.941

98.572

5.285

393

112.191

Fondo ammortamento

(5.987)

(75.398)

(2.693)

-

(84.078)

La voce concessioni si riferisce agli oneri sulle concessioni delle piccole derivazioni idriche delle centrali Mini Idro acquistate da Dolomiti Energia in precedenti esercizi (euro 1.464 migliaia). L'ammortamento della concessione è rapportato alla sua durata, pari a vent'anni con scadenza 2029; è inclusa inoltre una concessione trentennale della centralina Oleificio Costa pari ad euro 389 migliaia con scadenza nel 2048 ed un diritto di superficie della durata di 25 anni, acquisito nel 2022 per la costruzione di un impianto fotovoltaico pari ad un valore netto di euro 101 migliaia.

I diritti di brevetto industriale e i diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno includono integralmente i costi relativi all'acquisizione, implementazione e sviluppo dei software a servizio delle attività svolte dalle società appartenenti al Gruppo Dolomiti Energia. L'incremento dell'esercizio, pari a 19.334 migliaia di euro, è principalmente riferibile agli investimenti sostenuti per lo sviluppo di applicativi software.

In particolare, si segnala la realizzazione del progetto "Butterfly", iniziativa strategica che ha consentito il passaggio al nuovo sistema gestionale SAP S/4HANA per i servizi Corporate e di Distribuzione.

La voce Altre include i costi per la realizzazione della nuova centralina Rio Cavelonte nel Comune di Panchià (euro 2.592 migliaia). La titolarità dell'impianto è in capo al Comune di Panchià e viene data in concessione a Dolomiti Energia fino al 31/12/2040 come indicato nel contratto di associazione in partecipazione rep. 583 d.d. 26/05/2023. L'investimento è stato in parte finanziato dal Comune di Panchià (euro 708 migliaia) e riscontato lungo la durata della concessione. 

Le immobilizzazioni in corso e acconti al termine dell'esercizio, ammontano ad euro 393 migliaia e riguardano studi di fattibilità relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici in Sicilia/Umbria.


























Si riporta di seguito la movimentazione della voce "Immobili, impianti e macchinari" per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

Attrezzature industriali e commerciali

Altri beni

Immobilizza-zioni in corso e acconti

Totale

Saldo al 01 gennaio 2024

25.861

14.915

818

1.565

150

43.309

Di cui:

 

 

 

 

 

 

Costo storico

42.911

41.192

4.824

12.820

150

101.897

Fondo ammortamento

(17.050)

(26.277)

(4.006)

(11.255)

-

(58.588)








Incrementi

704

406

281

578

4.337

6.306

Decrementi netti

-

-

-

-

-

-

Riclassifiche

-

-

-

-

-

-

Ammortamenti

(1.464)

(763)

(104)

(312)

-

(2.643)








Saldo al 31 dicembre 2024

25.101

14.558

995

1.831

4.487

46.971

Di cui:

 

 

 

 

 

 

Costo storico

43.615

41.598

5.105

13.363

4.487

108.167

Fondo ammortamento

(18.515)

(27.041)

(4.109)

(11.532)

-

(61.196)








Incrementi

10.407

763

220

1.041

4.658

17.089

Decrementi netti

-

(221)

(10)

(2)

-

(233)

Riclassifiche

850

1.381

-

-

(2.231)

-

Ammortamenti

(1.772)

(820)

(108)

(368)

-

(3.068)








Saldo al 31 dicembre 2025

34.585

15.660

1.098

2.501

6.914

60.758

Di cui:

 

 

 

 

 

 

Costo storico

54.872

43.439

5.212

14.326

6.914

124.762

Fondo ammortamento

(20.287)

(27.779)

(4.114)

(11.825)

-

(64.004)


Per quanto riguarda le immobilizzazioni materiali, si segnala che nell'esercizio 2025 sono stati capitalizzati costi per prestazioni eseguite da personale interno per 982 migliaia di euro.

Nella voce Terreni sono comprese le superfici delle opere idroelettriche e termoelettriche, per 318 migliaia di euro, il terreno destinato all'impianto fotovoltaico "3 Pini" di Rovereto, per 1.180 migliaia di euro, e altri terreni acquistati per i progetti di ampliamento delle sedi aziendali, per complessivi 6.383 migliaia di euro. All'interno di quest'ultima categoria, per il 2025 si evidenziano 902 migliaia riferiti alla quota di terreno civile dell'immobile "Le Albere".

In data 1° gennaio 2003, a seguito di operazione di fusione per incorporazione di SIT e ASM in Dolomiti Energia, è stato allocato alla voce terreni un plusvalore di euro 5.907 migliaia (nota 2.4).

Tra i fabbricati risultano capitalizzati, tra gli altri, i fabbricati degli impianti di produzione idroelettrica, con un valore residuo di 1.676 migliaia di euro, le migliorie realizzate sulla sede di Rovereto, in locazione dal Comune, per un valore residuo di 1.328 migliaia di euro, il piazzale della piattaforma logistica di Lavini di Rovereto per 858 migliaia di euro, il fabbricato della sede di Trento con un valore residuo di 5.161 migliaia di euro e il fabbricato "Le Albere" a Trento, il cui valore residuo ammonta a 11.322 migliaia di euro. Per quest'ultimo si segnala, nel 2025, l'acquisto del fabbricato civile 8851/8842 per 7.507 migliaia di euro. In data 1° gennaio 2003, a seguito di operazione di fusione per incorporazione di SIT e ASM in Dolomiti Energia (oggi Dolomiti Energia SpA), è stato allocato alla voce fabbricati un plusvalore di euro 2.200 migliaia (nota 2.4), per un valore residuo al 31 dicembre 2025 di euro 194 migliaia.

Gli impianti e macchinari comprendono i macchinari delle centrali e le opere devolvibili degli impianti di produzione idroelettrica di San Colombano, Sorne, Tesino e Mini Idro per un valore residuo di euro 13.254 migliaia; macchinari termoelettrici (euro 1.078 migliaia) e impianti fotovoltaici di proprietà (euro 769 migliaia); sono compresi inoltre gli impianti fissi delle Sedi aziendali e le stazioni di ricarica del parco automezzi per un valore netto di euro 560 migliaia. 

Tra le attrezzature industriali e commerciali sono comprese le attrezzature per il laboratorio chimico batteriologico (valore residuo euro 971 migliaia) e altre attrezzature di magazzino (valore residuo euro 126 migliaia).

Gli altri beni riguardano principalmente mobili e macchine d'ufficio (valore residuo euro 1.283 migliaia) oltre ad apparecchiature hardware per un valore residuo pari a euro 1.208 migliaia.

Le immobilizzazioni materiali in corso ammontano, al termine dell'esercizio, a euro 6.914 migliaia. L'importo è riferito principalmente alla realizzazione di macchinari e opere idrauliche per le centrali idroelettriche di Fontanedo, La Rocca, Basso Leno e San Colombano, per complessivi euro 3.869 migliaia, nonché alla costruzione di un impianto a idrogeno, rientrante nel PNRR, per euro 3.037 migliaia. Quest'ultimo progetto prevede la realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno mediante elettrolizzatore da 1 MW alimentato da un impianto fotovoltaico dedicato da 1,82 MWp, costituendo una "Hydrogen Valley" in un'area industriale dismessa di Rovereto.

Il dettaglio della voce "Partecipazioni" è di seguito rappresentato:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Partecipazioni in imprese controllate

1.207.346

1.207.246

100

Partecipazioni in imprese collegate e joint venture

38.241

38.241

-

Partecipazioni in altre imprese

21.019

21.707

(688)





 Totale 

1.266.606

1.267.194

(588)

Si riporta la movimentazione delle partecipazioni in imprese controllate, collegate, joint venture e in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

DESCRIZIONE PARTECIPAZIONI                                                                           (in migliaia di Euro)

Percentuale di possesso

 Val. carico al 31 dicembre 2024

 Variazioni 2025

 Riclassif.    2025

 Val. carico 2025

 F.do Sval. al 31 dicembre 2024

 Variazioni 2025

 F.do Sval. al 31 dicembre 2025

 Val. Netto al 31 dicembre 2025

 Val. Netto al 31 dicembre 2024












DOLOMITI EN.SOLUTIONS SRL

100,00%

5.916


-

5.916

-

-

-

5.916

5.916

NOVARETI SPA

100,00%

139.266

-

-

139.266

-

-

-

139.266

139.266

DOLOMITI EN.HYDRO POWER SRL

100,00%

4.500

-


4.500

-

-

-

4.500

4.500

DOLOMITI GNL SRL

100,00%

1.600

-

-

1.600

-

-

-

1.600

1.600

DOLOMITI AMBIENTE SRL

100,00%

16.010

-

-

16.010

-

-

-

16.010

16.010

GASDOTTI ALPINI SRL

100,00%

1.010

-

-

1.010

-

-

-

1.010

1.010

DOLOMITI ENERGIA RINNOVABILI SRL

100,00%

26.165

-

10.780

36.945

-

-

-

36.945

26.165

DOLOMITI TRANSITION ASSET SRL

100,00%

10.780

-

(10.780)

-

-

-

-

-

10.780

EPQ SRL

100,00%

63.140

-

-

63.140

-

-

-

63.140

63.140

HYDRO DOLOMITI ENERGIA SRL

100,00%

774.897

-

-

774.897

-

-

-

774.897

774.897

DOLOMITI HYDRO STORAGE SRL

100,00%

100

100

-

200

-

-

-

200

100

DOLOMITI EN.TRADING SPA

98,72%

13.334

-

-

13.334

-

-

-

13.334

13.334

DOLOMITI ENERGIA SPA

82,96%

32.619

-

-

32.619

-

-

-

32.619

32.619

S.E.T.DISTRIBUZIONE SPA

68,58%

85.800

-

-

85.800

-

-

-

85.800

85.800

DOLOMITI EDISON ENERGY SRL

51,00%

32.109

-

-

32.109

-

-

-

32.109

32.109

Totale imprese controllate

 

1.207.246

100

0

1.207.346

-

-

-

1.207.346

1.207.246












SF ENERGY SRL

50,00%

27.545

-

-

27.545

-

-

-

27.545

27.545

NEOGY SRL

50,00%

5.650

3.390

-

9.040

(5.650)

(3.390)

(9.040)

-

-

IVI GNL SRL

50,00%

580

-

-

580

-

-

-

580

580

GIUDICARIE GAS SPA

43,35%

839

-

-

839

-

-

-

839

839

TECNODATA TRENTINA SRL

25,00%

413

-

-

413

-

-

-

413

413

BIOENERGIA TRENTINO SRL

24,90%

1.769

-

-

1.769

-

-

-

1.769

1.769

AGS SPA

20,00%

7.095

-

-

7.095

-

-

-

7.095

7.095

Totale imprese collegate e joint venture

 

43.891

3.390

-

47.281

(5.650)

(3.390)

(9.040)

38.241

38.241












PRIMIERO ENERGIA SPA

19,94%

4.614

-

-

4.614

-

-

-

4.614

4.614

INIZIATIVE BRESCIANE SPA

16,53%

17.659

-

-

17.659

(2.265)

(688)

(2.953)

14.706

15.394

SPREENTECH VENTURES SRL

12,05%

220

-

-

220

-

-

-

220

220

BIO ENERGIA FIEMME SPA

11,46%

785

-

-

785

-

-

-

785

785

CHERRYCHAIN SRL

9,84%

300


-

300

-

-

-

300

300

DISTR. TECN.TRENTINO Sc.ar.l.

2,76%

5

-

-

5

-

-

-

5

5

ISTITUTO ATESINO SVIL.SPA

0,32%

387

-

-

387

-

-

-

387

387

CONS.ASSINDUSTRIA ENERGIA

0%

1

-

-

1

-

-

-

1

1

CASSA RURALE ROVERETO

0%

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Totale altre imprese

 

23.971

-

-

23.971

-

(688)

(2.953)

21.018

21.706












Totale Partecipazioni

 

1.275.108

3.490

0

1.278.598

(5.650)

(4.078)

(11.993)

1.266.605

1.267.193


DESCRIZIONE PARTECIPAZIONI                                                                           (in migliaia di Euro)

Percentuale di possesso

 Val. carico al 31 dicembre 2023

 Variazioni 2024

 Riclassif.    2024

 Val. carico 2024

 F.do Sval. al 31 dicembre 2023

 Variazioni 2024

 F.do Sval. al 31 dicembre 2024

 Val. Netto al 31 dicembre 2024

 Val. Netto al 31 dicembre 2023












DOLOMITI EN.SOLUTIONS SRL

100,00%

5.916


-

5.916

-

-

-

5.916

5.916

NOVARETI SPA

100,00%

139.266

-

-

139.266

-

-

-

139.266

139.266

DOLOMITI EN.HYDRO POWER SRL

100,00%

4.500

-


4.500

-

-

-

4.500

4.500

DOLOMITI GNL SRL

100,00%

1.600

-

-

1.600

-

-

-

1.600

1.600

DOLOMITI AMBIENTE SRL

100,00%

16.010

-

-

16.010

-

-

-

16.010

16.010

GASDOTTI ALPINI SRL

100,00%

1.010

-

-

1.010

-

-

-

1.010

1.010

DOLOMITI ENERGIA WIND POWER SRL

100,00%

26.165

-

-

26.165

-

-

-

26.165

26.165

DOLOMITI TRANSITION ASSET SRL

100,00%

10.780

-

-

10.780

-

-

-

10.780

10.780

EPQ SRL

100,00%

-

50.052

13.088

63.140

-

-

-

63.140

-

HYDRO DOLOMITI ENERGIA SRL

100,00%

408.402

366.495

-

774.897

-

-

-

774.897

408.402

DOLOMITI HYDRO STORAGE SRL

100,00%

-

100

-

100

-

-

-

100

-

DOLOMITI EN.TRADING SPA

98,72%

13.334

-

-

13.334

-

-

-

13.334

13.334

DOLOMITI ENERGIA SPA

82,96%

32.619

-

-

32.619

-

-

-

32.619

32.619

S.E.T.DISTRIBUZIONE SPA

68,58%

85.800

-

-

85.800

-

-

-

85.800

85.800

DOLOMITI EDISON ENERGY SRL

51,00%

32.109

-

-

32.109

-

-

-

32.109

32.109

Totale imprese controllate

 

777.511

416.647

13.088

1.207.246

-

-

-

1.207.246

777.511












SF ENERGY SRL

50,00%

27.545

-

-

27.545

-

-

-

27.545

27.545

NEOGY SRL

50,00%

4.900

750

-

5.650

(4.900)

(750)

(5.650)

-

-

IVI GNL SRL

50,00%

580

-

-

580

-

-

-

580

580

GIUDICARIE GAS SPA

43,35%

839

-

-

839

-

-

-

839

839

EPQ SRL

33,00%

13.088

-

(13.088)

-

-

-

-

-

13.088

TECNODATA TRENTINA SRL

25,00%

413

-

-

413

-

-

-

413

413

BIOENERGIA TRENTINO SRL

24,90%

1.769

-

-

1.769

-

-

-

1.769

1.769

AGS SPA

20,00%

7.095

-

-

7.095

-

-

-

7.095

7.095

Totale imprese collegate e joint venture

 

56.229

750

(13.088)

43.891

(4.900)

(750)

(5.650)

38.241

51.329












PRIMIERO ENERGIA SPA

19,94%

4.614

-

-

4.614

-

-

-

4.614

4.614

INIZIATIVE BRESCIANE SPA

16,53%

17.659

-

-

17.659

-

(2.265)

(2.265)

15.394

17.659

SPREENTECH VENTURES SRL

12,05%

100

120

-

220

-

-

-

220

100

BIO ENERGIA FIEMME SPA

11,46%

785

-

-

785

-

-

-

785

785

CHERRYCHAIN SRL

9,84%

300


-

300

-

-

-

300

300

DISTR. TECN.TRENTINO Sc.ar.l.

2,76%

5

-

-

5

-

-

-

5

5

ISTITUTO ATESINO SVIL.SPA

0,32%

387

-

-

387

-

-

-

387

387

CONS.ASSINDUSTRIA ENERGIA

0%

1

-

-

1

-

-

-

1

1

CASSA RURALE ROVERETO

0%

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Totale altre imprese

 

23.851

120

-

23.971

-

(2.265)

(2.265)

21.706

23.851












Totale Partecipazioni

 

857.591

417.517

-

1.275.108

(4.900)

(3.015)

(7.915)

1.267.193

852.691



Imprese controllate 

DOLOMITI ENERGIA SOLUTIONS Srl - Trento. Capitale Sociale euro 120.000 interamente versato, suddiviso in n. 120.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 100% del Capitale Sociale. La società opera nel settore delle energie rinnovabili, del risparmio e dell'efficienza energetica, è qualificata per la progettazione, realizzazione e riqualificazione di impianti fotovoltaici e impianti di illuminazione pubblica. L'esercizio sociale concluso al 31.12.2025 ha rilevato un utile pari ad euro 258.360.

NOVARETI S.p.A. - Rovereto. Capitale Sociale euro 28.500.000 interamente versato, suddiviso in n. 28.500.000 azioni da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 100% del Capitale Sociale. L'esercizio sociale conclusosi al 31.12.2025 ha evidenziato un utile di euro 15.371.775. La società è attiva nella distribuzione dei servizi a rete: gas, cogenerazione, teleriscaldamento e ciclo idrico integrato completo. 

DOLOMITI ENERGIA HYDRO POWER Srl - Trento. Capitale Sociale euro 100.000 interamente versato, suddiviso in n. 100.000 azioni da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 100% del Capitale Sociale. La società, opera in campo idroelettrico gestendo alcune centraline, oltre a detenere partecipazioni in società produttrici di energia da fonte rinnovabile. L'esercizio sociale conclusosi al 31.12.2025 ha rilevato un utile di euro 898.247. 

DOLOMITI GNL Srl - TrentoCapitale Sociale euro 600.000 interamente versato, suddiviso in n. 600.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 100% del Capitale Sociale. La società è tuttora in fase di sviluppo delle infrastrutture di distribuzione del GNL e al 31.12.2025 ha rilevato una perdita di euro 20.606. 

DOLOMITI AMBIENTE Srl - Rovereto. Capitale Sociale euro 2.000.000 interamente versato, suddiviso in n. 2.000.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 100% del Capitale Sociale. La società opera nel settore dei servizi di igiene ambientale nei comuni di Trento, Rovereto, nella comunità della Vallagarina e degli Altipiani Cimbri; al 31.12.2025 ha rilevato un utile di euro 103.536.

GASDOTTI ALPINI Srl - Rovereto. Capitale Sociale euro 10.000 interamente versato, suddiviso in n. 10.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 100% del Capitale Sociale. La società, costituita a fine 2021 per il trasporto regionale del gas naturale, non ha completato l'iter autorizzativo; chiude l'esercizio al 31.12.2025 rilevando una perdita di 36.276.

DOLOMITI ENERGIA RINNOVABILI Srl (ex DOLOMITI ENERGIA WIND POWER Srl) - Trento. Capitale Sociale euro 100.000 interamente versato, suddiviso in n. 100.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 100% del Capitale Sociale. La società detiene una partecipazione pari al 42,73% di Ecopuglia Srl, società operante nel settore di produzione energia eolica. Ai fini dell'efficientamento del ramo di produzione da fonte eolica e fotovoltaica è stata deliberata, con efficacia giuridica 1° dicembre 2025, la fusione di Dolomiti Transition Assets Srl in Dolomiti Energia Rinnovabili Srl. Gli effetti contabili e fiscali sono retrodatati al 1° gennaio 2026. Prima della fusione Dolomiti Transition Assets disponeva di un capitale sociale di euro 1.000.000 interamente versato e suddiviso in 1.000.000 azioni da euro 1 ciascuna, detenute al 100% da Dolomiti Energia. Nel corso del 2024 aveva acquisito il 100% del capitale sociale di Società Fondo Perla Srl e di New Power Group Srl, quest'ultima controllante di Powertwo Srl, società attive nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel mese di gennaio 2025 Dolomiti Transition Assets ha completato l'acquisizione del 100% di Hydrowatt SHP Srl, anch'essa società attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili.

A seguito della fusione del 1° dicembre 2025, tutte le attività, partecipazioni e operazioni di Dolomiti Transition Assets Srl sono state trasferite a Dolomiti Energia Rinnovabili Srl, con l'obiettivo di razionalizzare le strutture societarie del Gruppo e consolidare le attività legate allo sviluppo e alla gestione degli impianti da fonti rinnovabili.

Nel mese di febbraio 2025 è stato perfezionato il closing dell'accordo con il Gruppo IVPC, realtà leader nel settore delle energie rinnovabili in Italia, che ha permesso l'acquisizione del 49% del capitale di alcune società specializzate nello sviluppo e nella gestione e manutenzione di impianti eolici e fotovoltaici e l'acquisizione del 75% del capitale di alcune società del Gruppo IVPC che detengono impianti eolici e fotovoltaici in esercizio e attualmente in costruzione.

Chiude l'esercizio al 31.12.2025 rilevando una perdita pari ad euro 4.444.537.

EPQ Srl - Trento. Capitale Sociale euro 100.000 interamente versato, suddiviso in n. 100.000 azioni da euro 1 cadauna; nel corso del 2024 Dolomiti Energia ha acquisito l'ulteriore 67% del Capitale Sociale, con un esborso di euro 50.051.297, diventando proprietaria del 100% della Società. La società si occupa di energy management e transizione energetica e ha chiuso l'esercizio al 31.12.2025 evidenziando un utile di euro 10.748.111.

HYDRO DOLOMITI ENERGIA Srl - Trento. Capitale Sociale euro 3.000.000 interamente versato, suddiviso in n. 3.000.000 quote da euro 1 cadauna; nel corso del 2024 Dolomiti Energia ha completato l'acquisto dell'ulteriore 40% delle quote precedentemente detenute da Macquarie (con un esborso di euro 366.494.864) e ora detiene il 100% del Capitale Sociale pari a n. 3.000.000 quote del valore nominale di euro 3.000.000. La società è leader in Trentino nella produzione di energia da fonte rinnovabile, esercendo in centrali di proprietà e altre in gestione diretta. Al 31.12.2025 chiude l'esercizio evidenziando un utile di euro 167.375.653. 

DOLOMITI HYDRO STORAGE Srl - Trento. Capitale Sociale euro 100.000 interamente versato; suddiviso in n. 100.000 quote da euro 1 cadauna; la Società è stata costituita in data 20 novembre 2024 da Dolomiti Energia che detiene il 100% delle quote. La società opera nel settore idroelettrico e chiude il suo primo esercizio con una perdita di euro 64.202.

DOLOMITI ENERGIA TRADING S.p.A. - Trento. Capitale Sociale euro 2.478.429 interamente versato, suddiviso in n. 2.478.429 azioni da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 98,72% del Capitale Sociale pari a n. 2.446.829 azioni del valore nominale di euro 2.446.829. La società è il trader del Gruppo e si occupa di commercializzazione all'ingrosso di energia elettrica da fonte rinnovabile e di gas naturale. Chiude l'esercizio al 31.12.2025 rilevando un utile pari ad euro 61.861.350. 

DOLOMITI ENERGIA MERCATO S.p.A. - Trento. Capitale Sociale euro 20.440.936 interamente versato, suddiviso in n. 20.440.936 azioni da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene l'82,89% del Capitale Sociale della società pari a n. 16.942.700 azioni del valore nominale di euro 16.942.700. Dolomiti Energia Mercato è la società commerciale del Gruppo, dedicata a fornire le migliori soluzioni di energia, gas e altri servizi alle famiglie e alle imprese italiane. Si fa presente che, a far data dal 1° marzo 2026, è stato finalizzato il rebranding della società commerciale del Gruppo che ha cambiato denominazione da Dolomiti Energia SpA a Dolomiti Energia Mercato SpA. L'esercizio sociale conclusosi al 31.12.2025 ha evidenziato un utile di euro 45.354.184.

SET DISTRIBUZIONE S.p.A. - Rovereto. Capitale Sociale euro 121.973.694 interamente versato, suddiviso in n. 121.973.694 azioni da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 68,58%del Capitale Sociale pari a n. 83.645.346 azioni del valore nominale di euro 83.645.34. L'esercizio sociale concluso al 31.12.2025 ha evidenziato un utile di euro 18.790.425. La società gestisce l'attività di distribuzione di energia elettrica in più di 160 Comuni nel territorio della Provincia Autonoma di Trento, in cui è titolare della concessione.

DOLOMITI EDISON ENERGY Srl - Trento. Capitale Sociale euro 5.000.000 interamente versato, suddiviso in n. 5.000.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 51% del Capitale Sociale pari a n. 2.550.000 quote del valore nominale di euro 2.550.000. La società, impresa comune fra Dolomiti Energia e Edison, opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile nella provincia di Trento, attraverso la gestione di cinque grandi impianti idroelettrici; chiude l'esercizio al 31.12.2025 evidenziando una perdita di euro 745.992.

Imprese collegate e joint venture

SF ENERGY Srl - Bolzano. Capitale sociale euro 7.500.000 interamente versato, suddiviso in n. 7.500.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 50,00% del Capitale Sociale pari a n. 3.750.000 quote del valore nominale di euro 3.750.000. La quota residua del Capitale Sociale è detenuta dal Gruppo Alperia. La società è concessionaria dell'impianto idroelettrico di grande derivazione di San Floriano (Egna);.

NEOGY Srl - Bolzano. Capitale sociale euro 750.000 interamente versato, suddiviso in n. 750.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 50,00% del Capitale Sociale pari a n. 375.000 quote del valore nominale di euro 375.000. La società nata dalla joint venture tra Dolomiti Energia e Alperia allo scopo di promuovere assieme la mobilità elettrica, sta organizzando sul territorio una capillare infrastruttura di ricarica al servizio di clienti privati ed aziendali. In questa fase di espansione dell'attività, nel corso dell'esercizio la società è stata ricapitalizzata in conto capitale per euro 2.500 migliaia; ad incremento della partecipazione sono stati stanziati, inoltre euro 890 migliaia, derivanti dall'iscrizione dei finanziamenti soci infruttiferi al costo ammortizzato. Analizzando le perdite pregresse e quelle dell'esercizio 2024, si è provveduto prudenzialmente a svalutare nell'esercizio il valore residuo della partecipazione (euro 3.390 migliaia). 

IVI GNL Srl - Santa Giusta Oristano. Capitale Sociale euro 1.100.000 interamente versato, suddiviso in n. 1.100.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 50% del Capitale Sociale pari a n. 550.000 azioni del valore nominale di euro 550.000. La quota residua del Capitale Sociale è detenuta da IVI Petrolifera SpA. IVI GNL opera nel settore della distribuzione di combustibili gassosi e nella realizzazione di impianti di rigassificazione e di stoccaggio di gas metano liquido.

GIUDICARIE GAS S.p.A. - Tione di Trento. Capitale Sociale euro 1.780.023 interamente versato, suddiviso in n. 36.327 azioni da euro 49 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 43,35% del Capitale Sociale pari a n. 15.746 azioni del valore nominale di euro 771.554. La società si occupa del servizio di distribuzione del gas metano nel Comprensorio delle Valli Giudicarie.

TECNODATA TRENTINA Srl - Trento. Capitale Sociale euro 12.560 interamente versato, suddiviso in n. 12.560 azioni da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 25% del Capitale Sociale pari a n. 3.140 azioni del valore nominale di euro 3.140. La società è attiva in campo informatico nei servizi di interconnessione.

BIOENERGIA TRENTINO Srl - San Michele All'Adige. Capitale sociale euro 3.000.000 interamente versato, suddiviso in n. 3.000.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 24,90% del Capitale Sociale pari a n. 747.000 quote del valore nominale di euro 747.000. La società è stata costituita allo scopo di produrre energia rinnovabile attraverso l'utilizzo di biomasse di derivazione dai rifiuti.

ALTO GARDA SERVIZI S.p.A. - Riva del Garda. Capitale sociale euro 23.234.016 interamente versato, suddiviso in n. 446.808 azioni da euro 52 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 20% del Capitale Sociale pari n. 89.362 azioni del valore nominale di euro 4.646.824. La società è la multiutility che gestisce la distribuzione di energia elettrica, gas metano, acqua potabile e teleriscaldamento nel territorio dell'Alto Garda e Ledro.

Altre imprese

PRIMIERO ENERGIA S.p.A. - Fiera di Primiero. Capitale sociale euro 9.938.990 interamente versato, suddiviso in n. 993.899 azioni da euro 10 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 19,94% del Capitale sociale pari a n. 198.177 azioni del valore nominale di euro 1.981.770. La società è attiva nella produzione di energia idroelettrica e gestisce alcuni grandi impianti idroelettrici localizzati nella valle del Primiero.

INIZIATIVE BRESCIANE S.p.A. - Breno (BS). Capitale Sociale euro 26.018.840 interamente versato, suddiviso in n. 5.203.768 azioni da euro 5 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 16,53% del Capitale Sociale pari a n. 859.993 azioni del valore nominale di euro 4.299.965. La società svolge la sua attività nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, gestendo più di quaranta impianti idroelettrici localizzati nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Trento, Lucca e Firenze. La partecipazione è stata prudenzialmente svalutata in considerazione della stima di perdita duratura di valore. La svalutazione è stata quantificata in euro 687.992 migliaia così da portare il valore per azione in portafoglio pari a 17,1 euro anche in considerazione di report valutativo di primario istituto di credito.   

SPREENTECH VENTURES Srl - Rovereto (TN). Capitale Sociale euro 73.817 interamente versato, suddiviso in n. 73.817 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 14,96% del Capitale Sociale pari a n. 11.044 quote del valore nominale di euro 11.044. La società, costituita nel mese di aprile 2022, nasce da un importante progetto trentino del Polo Edilizia 4.0, con il compito di costruire un centro di eccellenza e avanguardia in cui sviluppare competenze, offrire servizi e innovazioni a supporto di imprese, manager e industrie nel settore delle costruzioni.

BIO ENERGIA FIEMME S.p.A. - Cavalese. Capitale sociale euro 7.058.964, interamente versato, suddiviso in n. 1.176.494 azioni da euro 6 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 11,46% del Capitale Sociale pari a n. 134.800 azioni del valore nominale di euro 808.800. La società e attiva nel teleriscaldamento e nel campo dell'energia circolare producendo energia alternativa e calore dai combustibili fossili, oltre a produrre pellet ricavato dagli scarti di legname.

CHERRYCHAIN Srl - Pergine Valsugana. Capitale sociale euro 269.417, interamente versato, suddiviso in n. 269.417 azioni da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 9,84% del Capitale Sociale pari a n. 26.500 azioni del valore nominale di euro 26.500. La società è attiva nel campo informatico occupandosi prevalentemente di sviluppo software, di sistemi di gestione dell'identità digitale e della compliance normativa.

DISTRETTO TECNOLOGICO TRENTINO Soc. Cons. a r.l. - Rovereto. Capitale Sociale euro 231.000 interamente versato, suddiviso in 231.000 quote da euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene il 3,00% del Capitale Sociale pari a n. 7.000 quote del valore nominale di euro 7.000. La società è impegnata nell'ambito della sostenibilità ambientale.

ISA - Istituto Atesino di Sviluppo S.p.A. - Trento. Capitale Sociale euro 79.450.676 interamente versato, composto da 79.450.676 azioni del valore unitario di euro 1 cadauna; Dolomiti Energia detiene lo 0,32% del Capitale Sociale pari a n. 252.653 azioni del valore nominale di euro 252.653. ISA è una società finanziaria che partecipa in varie società del ramo energetico ambientale, assicurativo, bancario, immobiliare, industriale.

Consorzio Assindustria Energia Trento - Trento. Dolomiti Energia detiene una quota pari a 516 euro.

Cassa Rurale di Rovereto S.c.a.r.l. - Rovereto. Dolomiti Energia detiene una quota pari a 160 euro.


Ai sensi dell'art. 2427 n.5 del Codice civile, la tabella seguente sintetizza le principali informazioni relative alle società partecipate: 

Imprese Controllate

 

Percentuale di possesso

Sede consociate

Capitale sociale 2025

Patrimonio netto 2025

Risultato esercizio 2025

Quota di pertinenza PN 2025

Costo

Effettivo

differenza quota PN 2025 e costo












DOLOMITI ENERGIA SOLUTIONS

SRL

100,00%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

120.000

6.311.403

258.360

6.311.403

5.915.576

5.915.576

395.827

NOVARETI

SPA

100,00%

Via Manzoni 24 - 38068 Rovereto

28.500.000

374.767.809

15.371.775

374.767.809

139.266.500

139.266.500

235.501.309

DOLOMITI ENERGIA HYDRO POWER

SRL

100,00%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

100.000

6.991.740

898.247

6.991.740

4.500.000

4.500.000

2.491.740

DOLOMITI GNL

SRL

100,00%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

600.000

435.334

(20.606)

435.334

1.600.000

1.600.000

(1.164.666)

DOLOMITI AMBIENTE 

SRL

100,00%

Via Manzoni 24 - 38068 Rovereto

2.000.000

26.764.733

103.536

26.764.733

16.010.000

16.010.000

10.754.733

GASDOTTI ALPINI

SRL

100,00%

Via Manzoni 24 - 38068 Rovereto

10.000

963.777

(36.276)

963.777

1.010.000

1.010.000

(46.223)

DOLOMITI ENERGIA RINNOVABILI

SRL

100,00%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

100.000

33.532.069

(4.444.537)

33.532.069

36.944.744

36.944.744

(3.412.675)

EPQ

SRL

100,00%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

100.000

31.306.875

10.748.111

31.306.875

63.139.536

63.139.536

(31.832.660)

HYDRO DOLOMITI ENERGIA

SRL

100,00%

Viale Trieste 43 - 38121 Trento

3.000.000

814.432.846

167.375.653

814.432.846

774.897.074

774.897.074

39.535.772

DOLOMITI HYDRO STORAGE

SRL

100,00%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

100.000

135.798

(64.202)

135.798

200.000

200.000

(64.202)

DOLOMITI ENERGIA TRADING

SPA

98,72%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

2.478.429

211.774.647

61.861.350

209.074.518

13.334.259

13.334.259

195.740.258

DOLOMITI ENERGIA MERCATO

SPA

82,89%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

20.440.936

160.878.253

45.354.184

133.345.752

32.619.062

32.619.062

100.726.690

SET DISTRIBUZIONE

SPA

68,58%

Via Manzoni 24 - 38068 Rovereto

121.973.694

272.937.092

18.790.425

187.170.829

85.800.504

85.800.504

101.370.325

DOLOMITI EDISON ENERGY

SRL

51,00%

Via Fersina 23 - 38123 Trento

5.000.000

55.181.366

(745.993)

28.142.497

32.108.741

32.108.741

(3.966.244)

Totale imprese controllate

 

 

 

 

 

 

 

1.207.345.996

1.207.345.996

 

Imprese Collegate e joint venture

 

Percentuale di possesso

Sede consociate

Capitale sociale 2024

Patrimonio netto 2024

Risultato esercizio 2024

Quota di pertinenza PN 2024

Costo

Effettivo

differenza quota PN 2024 e costo












SF ENERGY

SRL

50,00%

Via Dodiciville 8 - 39100 Bolzano

7.500.000

19.825.149

440.332

9.912.575

27.545.000

27.545.000

(17.632.426)

NEOGY

SRL

50,00%

Via Dodiciville 8 - 39100 Bolzano

750.000

279.083

(711.938)

139.542

9.040.205

-

139.542

IVI GNL

SRL

50,00%

Loc.Cirras - 09096 Santa Giusta OR

1.100.000

943.834

(26.746)

471.917

580.000

580.000

(108.083)

GIUDICARIE GAS

SPA

43,35%

Via Stenico 11 - 38079 Tione-Trento

1.780.023

3.611.649

100.669

1.565.475

838.789

838.789

726.686

TECNODATA TRENTINA

SRL

25,00%

Via Romano Guardini 17 - 38121 Trento

12.560

855.093

285.631

213.773

413.539

413.539

(199.766)

BIOENERGIA TRENTINO

SRL

24,90%

loc.Cadino 18/1 38010 S.Michele AA

3.000.000

9.886.184

98.937

2.461.660

1.768.935

1.768.935

692.725

AGS

SPA

20,00%

Via Ardaro 27 - 38066 Riva d.Garda

23.234.016

68.713.690

2.335.198

13.742.800

7.094.721

7.094.721

6.648.079

Totale imprese collegate e joint venture

 

 

 

 

 

 

47.281.189

38.240.984

 

Altre imprese

 

Percentuale di possesso

Sede consociate

Capitale sociale 2024

Patrimonio netto 2024

Risultato esercizio 2024

Quota di pertinenza PN 2024

Costo

Effettivo

differenza quota PN 2024 e costo












PRIMIERO ENERGIA

SPA

19,94%

Via Guadagnini 31 -38054 Fiera di Primiero

9.938.990

89.417.079

24.074.856

17.829.184

4.614.702

4.614.702

13.214.482

INIZIATIVE BRESCIANE SPA

SPA

16,53%

Piazza Vittoria 19 - 25043 Breno BS

26.018.840

72.273.100

3.458.206

11.946.743

17.658.513

14.705.829

(2.759.086)

SPREENTECH VENTURES 

SRL

12,05%

Piazza Manifattura 1 - 38068 Rovereto

122.759

1.265.620

(100.796)

152.507

220.484

220.484

(67.977)

BIO ENERGIA FIEMME

SPA

11,46%

Via Pillocco, 4 - 38033 Cavalese

7.058.964

17.258.462

772.456

1.977.820

784.639

784.639

1.193.181

CHERRYCHAIN

SRL

10,00%

V.le Dante, 151 - 38057 Pergine Valsugana

269.417

731.970

(261.791)

73.197

300.000

300.000

(226.803)

DISTRETTO TECNOLOGICO TRENTINO

SCARL

2,49%

Piazza Manifattura 1 - 38068 Rovereto

231.000

1.616.681

308.185

40.255

5.000

5.000

35.255

ISTITUTO ATESINO SVILUPPO

SPA

0,32%

Viale A.Olivetti, 36 - 38122 Trento

79.450.676

161.745.676

10.901.446

514.351

387.200

387.200

127.151

CONS.ASSINDUSTRIA ENERGIA

CONS.

0,00%

Via Degasperi 77 - 38123 Trento

-

-


-

516

516


CASSA RURALE ROVERETO

SCARL

0,00%

Via Manzoni 1 - 38068 Rovereto

-

-


-

160

160


Totale altre imprese

 

 

 

 

 

 

 

23.971.214

21.018.530

 


Nella tabella sopra riportata, alcune partecipazioni qualificate risultano iscritte ad un valore superiore rispetto alla quota di patrimonio netto di pertinenza di Dolomiti Energia. La Società, per questi casi, non ha ravvisato alcuna perdita durevole (al di fuori di Neogy e Iniziative Bresciane, per cui risultano stanziati appositi fondi) e ritiene che il maggior valore sia giustificato dai risultati attesi futuri per tali partecipate. 


Nonostante il valore di carico di alcune partecipazione (ad esempio DEE) risulti superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata, non si è proceduto alla rilevazione di alcuna svalutazione in quanto, sulla base delle verifiche effettuate, non sono emerse perdite durevoli di valore e la partecipazione ha superato il test di impairment.


-In particolare, per quanto riguarda SF Energy, trattasi di società che gestisce impianti idroelettrici di produzione di energia, per mezzo di concessioni aventi scadenze tali da giustificare significativi flussi di cassa futuri. 

Per quanto concerne EPQ Srl si segnala che si è proceduto all'effettuazione dell'impairment test.

In particolare, per tale CGU riferita ai servizi energetici, il cui avviamento in consolidato ammonta ad euro 63.342 migliaia, ai fini dello svolgimento del test di impairment sono stati utilizzati i flussi di cassa espliciti previsti dal budget 2026 e la situazione economico - finanziario 2027-2029 predisposta dal management. Il tasso di attualizzazione dei flussi di cassa utilizzato (WACC), che riflette le valutazioni di mercato del costo del denaro e i rischi specifici del settore di attività al netto delle imposte, è pari al 7,3%, mentre è stato ipotizzato un tasso di crescita pari a zero. Il test di impairment effettuato non ha evidenziato perdite durevoli di valore con riferimento agli importi contabilizzati alla data del 31 dicembre 2025 e, conseguentemente, non sono state effettuate svalutazioni di tali attività. La differenza tra il valore della partecipazione ed il patrimonio netto della controllata è giustificata dai flussi futuri attesi dalla gestione operativa del nuovo business acquisito.

Per quanto concerne DER Srl si segnala che nel corso del 2025 la stessa ha provveduto all'acquisto delle società facenti parte del gruppo IVPC e Hydrowatt, tali acquisizioni hanno comportato un notevole indebitamento finanziario per l'anno in corso.

Con riferimento alla partecipazione del 100% in Hydro Dolomiti Energia Srl (HDE) e del 51% in Dolomiti Edison Energy (DEE), società attive nella gestione in regime di concessione di impianti idroelettrici di grande derivazione localizzati principalmente nella Provincia Autonoma di Trento, e le cui concessioni sono in buona parte in scadenza nei prossimi anni, si riporta a seguire una sintesi del quadro normativo di riferimento per le concessioni di grandi derivazioni, che prevede quanto segue.

Valore ammortizzabile di alcuni elementi degli impianti della filiera idroelettrica provinciale a seguito delle varie normative di settore

La legge n. 205 del 27 dicembre 2017 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020" all'articolo 1 commi 832 e 833 ha sostituito l'articolo 13 del Testo Unico di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670 e in sintesi ha assegnato alla province di Trento e Bolzano la competenza di disciplinare con proprie leggi "le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni per grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico, stabilendo in particolare norme procedurali per lo svolgimento delle gare, i termini di indizione delle stesse, i criteri di ammissione e di aggiudicazione, i requisiti finanziari, organizzativi e tecnici dei partecipanti".

La stessa norma ha previsto altresì che:

  1. le concessioni di grandi derivazioni nelle province di Trento e Bolzano, con scadenza anteriore al 31 dicembre 2022, sono prorogate di diritto per il periodo utile al completamento delle procedure di evidenza pubblica e comunque non oltre la predetta data;

  2. al concessionario che abbia eseguito, a proprie spese, investimenti sulle cosiddette "opere bagnate" (condotte forzate, opere di raccolta e regolazione, canali di scarico) venga riconosciuto alla scadenza della concessione un indennizzo pari al valore della parte di bene non ammortizzato, secondo criteri che dovranno essere previsti con legge provinciale.

Successivamente, con l'entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022" - rif. artt. 76 e 77 - è stato modificato nuovamente l'articolo 13 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670; nello specifico, le parole «31 dicembre 2022» sono state sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2023» e dopo le parole: «la predetta data» sono state inserite le seguenti: «ed esercitate fino a tale data alle condizioni stabilite dalle norme provinciali e dal disciplinare di concessione vigenti alla data della loro scadenza».

In data 21 ottobre 2020 è stata approvata la Legge Provinciale n. 9, la quale, modificando la Legge Provinciale n. 4/1998 ha di fatto disciplinato le norme procedurali per lo svolgimento delle gare e quindi attuato quanto disposto dall'art. 13 del DPR 31 agosto 1972, n. 670.

Nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2020 il Servizio Gestione Risorse Idriche ed Energetiche della Provincia Autonoma di Trento ha notificato la proroga di diritto delle concessioni "per il periodo utile al completamento delle procedure di evidenza pubblica e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2023 ai sensi dell'art. 13 del D.P.R. 31 agosto1972, n. 670 e della L.P. 6 marzo 1998, n. 4".

Alla luce di quanto sopra ed in considerazione dell'ulteriore spostamento del termine del 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024 per effetto delle norme intervenute nell'anno 2022 più avanti descritte, nell'esercizio 2022 la Società ha proceduto alla rimodulazione degli ammortamenti dei beni gratuitamente devolvibili.

Il precetto di cui al punto b) di cui sopra è stato declinato, dall'art. 26 quater dell'aggiornata Legge Provinciale n. 4/1998 recentemente modificato ad opera della Legge Provinciale n. 10/2025; il citato articolo stabilisce che, a decorrere dalla sua entrata in vigore (15 gennaio 2026) il concessionario uscente matura il diritto al riconoscimento di un indennizzo al termine dell'esercizio, a carico del concessionario subentrate, pari al valore della parte di bene non ammortizzato, determinato sulla base dei dati reperibili dagli atti contabili, alla seguente condizione:

  1. ci si riferisca esclusivamente ad investimenti sui beni di cui al primo comma dell'articolo 25 del regio decreto n. 1775 del 1933, che siano previsti dagli atti di concessione, o che siano autorizzati dalla Provincia e che comportino l'aumento della capacità produttiva dell'impianto o il suo miglioramento in termini di tutela ambientale, di sicurezza, di tecnologia o di funzionalità o che siano necessari al mantenimento dell'impianto nella piena efficienza e nel suo normale sviluppo;

In considerazione dell'attuale non sussistenza di investimenti conclusi che posseggono le caratteristiche di cui al punto I. precedente è stata confermata l'assunzione di azzeramento a fine concessione del valore netto contabile afferente alle cosiddette "opere bagnate". I futuri investimenti interessanti le opere cosiddette "bagnate", qualora espressamente autorizzati dalla Provincia, saranno trattati, dal punto di vista contabile, conformemente alla nuova disposizione. 

Ulteriori elementi salienti contenuti nella citata Legge Provinciale 21 ottobre 2020 n. 9 sono i seguenti: 

In data 18 dicembre 2020 il Consiglio dei ministri ha disposto per l'impugnativa in Corte Costituzionale della Legge Provinciale 21 ottobre 2020 n. 9, con successivo ricorso n. 140 del 24 dicembre 2020 alla stessa stregua di quanto già disposto per le analoghe norme delle Regioni Lombardia, Veneto e Piemonte. 

A fronte di tale impugnativa la Provincia Autonoma di Trento, mediante due successivi provvedimenti normativi, L.P. n. 6 del 23/04/2021 e L.P. n. 18 del 04/08/2021, ha modificato la norma di riferimento per recepire il contenuto del ricorso sopraccitato.

I medesimi provvedimenti normativi hanno introdotto importanti novità anche e soprattutto in merito alla disciplina relativa alle concessioni di piccola derivazione idroelettrica, andando a modificare in modo significativo la L.P. n. 18 del 08/07/1976 introducendo ex novo la previsione di messa in gara anche di tali concessioni al termine della loro naturale scadenza, rimandando la disciplina ad un successivo regolamento.

Il regolamento è stato approvato in data 20 ottobre 2023 con deliberazione della Giunta provinciale n. 2057, ed emanato con Decreto del Presidente n. 28-104 di data 27 ottobre 2023, nonostante fosse assodata e nota la rilevanza della sentenza della Corte costituzionale n. 265 del 10 novembre 2022 la quale, nell'ambito della valutazione della costituzionalità delle proroghe introdotte dalla LR 13/2021 della Regione Friuli Venezia Giulia, ha espresso parere positivo affermando la non applicabilità al caso specifico del Codice dei Contratti Pubblici e ha sottolineato come il quadro normativo statale vigente in tema di concessioni per piccole derivazioni idroelettriche, che risale al R.D. n. 1775/1933 non sia, in alcun modo, ispirato a esigenze concorrenziali.

Sempre nell'ambito specifico delle concessioni di piccola derivazione idroelettrica, nel corso dell'esercizio 2023, in data 4 agosto mediante deliberazione della Giunta provinciale n. 1386, sono stati stabiliti i criteri che consentono la riassegnazione diretta al titolare uscente, consistenti sostanzialmente nella necessità/possibilità di attestazione di asservimento degli impianti oggetto di concessione all'autoconsumo o all'alimentazione di Comunità Energetiche, di Cooperativa di produzione e distribuzione o di gruppi che agiscono collettivamente.

Nell'anno 2025 ha trovato effetto il nuovo art. 17.5.1 della L.P. 18/1978, introdotto dalla L.P. 12/2024 che prevede testualmente la sospensione dei procedimenti amministrativi per la riassegnazione delle concessioni di piccole derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico sino alla data di definizione del giudizio instaurato con ordinanza della Corte costituzionale 7 ottobre 2024, n. 161, dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea ai sensi dell'articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea concernente l'interpretazione dell'articolo 12 della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno. Fino alla conclusione delle procedure di riassegnazione, le concessioni continuano ad essere esercitate alle condizioni stabilite dalle disposizioni provinciali e dal disciplinare di concessione vigenti.

Tornando al contesto relativo alle concessioni di grande derivazione, nonostante l'avvenuta (settembre 2021) archiviazione della procedura di infrazione 2011/2016 relativa all'Italia, unitamente alle analoghe procedure nei confronti di Germania, Regno Unito, Polonia, Austria e Svizzera, il Parlamento italiano ha approvato, in conformità alle previsioni contenute nel PNRR (redatto e approvato prima della citata archiviazione), in data 2 agosto 2022 la L. 118/2022 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021); l'art. 7 della norma ha introdotto una rimodulazione ed un posticipo dei termini temporali concessi alle Regioni per il completamento dell'attività legislativa di competenza (31 dicembre 2023) e per la conclusione dei procedimenti di riassegnazione (31 dicembre 2025). Il comma 2 dell'art. 7 della medesima norma ha modificato il comma 6 dell'art. 13 del D.P.R. 31 agosto1972, n. 670, confermando l'estensione al 31 dicembre 2024 delle concessioni già scadute precedentemente operata dalla L. 34/2022 e agganciando in modalità dinamica tale nuova scadenza a termine successivo che potrà eventualmente essere definito a livello nazionale ("o a data successiva eventualmente individuata dallo Stato per analoghe concessioni di grandi derivazioni idroelettriche situate nel territorio nazionale").

Il 30 novembre 2022 il Consiglio Provinciale ha approvato la legge n. 16/2022 (entrata in vigore il giorno 9 dicembre 2022) la quale, attraverso la modifica della LP n.4/98, prevede il rinvio dal 2024 al 2029 del termine per la conclusione delle procedure di riassegnazione delle concessioni dei grandi impianti idroelettrici in scadenza entro il 31 dicembre 2024. L'obiettivo della norma è l'attenuazione degli effetti negativi della crisi energetica di breve e lungo periodo. Lo strumento introduce la possibilità per i concessionari di presentare alla Provincia un piano industriale finalizzato all'incremento dell'efficienza, della resilienza, della capacità di accumulo e performances in potenza ed in energia degli impianti esistenti; contestualmente si aggiunge una nuova componente di canone variabile destinata al sostegno dei costi per i consumi energetici in ambito provinciale.

In data 2 febbraio 2023 il Consiglio dei ministri ha disposto per l'impugnativa in Corte costituzionale della Legge Provinciale sopra descritta. Nel corso dell'esercizio 2023 Provincia e Stato hanno attivato un tavolo di confronto finalizzato alla soluzione della controversia instaurata presso la Corte costituzionale; in virtù di ciò, sulla base di istanza congiunta, la prima udienza prevista per il mese di ottobre 2023 è stata prima spostata al mese di maggio 2024 e successivamente ripetutamente rinviata. Con LP n.5/2025 la Provincia ha provveduto ad abrogare le modifiche introdotte alla LP n.4/98 dalla LP 16/2022, facendo in tal modo venir meno l'oggetto di contenzioso.

Parallelamente, la Giunta della Provincia autonoma di Trento, con deliberazione n. 1658 di data 18 ottobre 2024 ha ridefinito i termini di scadenza delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico, procedendo di fatto ad interpretare in via amministrativa il contenuto del comma 6 dell'art. 13 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 670/1972, ovvero individuando, per ognuna delle grandi derivazioni insistente nel territorio provinciale la "data successiva eventualmente individuata dallo Stato per analoghe concessioni di grandi derivazioni idroelettriche situate nel territorio nazionale", al fine dell'eventuale aggiornamento "per sostituzione" dei termini di scadenza vigenti. Tale processo ha portato, per tutte le concessioni di grande derivazione in capo alla Società, poiché "ex-Enel", alla ridefinizione della data di scadenza, precedentemente corrispondente al 31 dicembre 2024, al nuovo termine del 31 marzo 2029, corrispondente alla data di scadenza prevista dal D.Lg. 79/99 (cosiddetto "Decreto Bersani") per le concessioni attualmente titolate ad Enel.

Pur trattandosi di una effettiva "proroga di diritto" è opportuno specificare e chiarire che i nuovi termini devono essere intesi come "date ultime", poiché la proroga avrà efficacia per "il solo tempo utile al perfezionamento delle procedure di riassegnazione" che, di conseguenza, non vengono fermate dal provvedimento ma, piuttosto, distese in periodo temporale che, in ogni caso, non potrà superare i nuovi termini stabiliti.

Il nuovo scenario, i cui effetti sono prettamente locali, ovvero limitati alle Provincie autonome di Trento e Bolzano, risolve di fatto la situazione di stallo che precedentemente aveva impedito l'attivazione della procedura prevista di "proroga al 2029 mediante presentazione di Piano Industriale" dalla LP n. 16/2022, peraltro nel frattempo espunta dal quadro normativo.


A livello nazionale, l'azione degli enti concedenti è stata nel corso del 2025 nuovamente confusa e scoordinata; nonostante la norma vigente nelle Regioni a statuto ordinario prevedesse e preveda tuttora il termine già trascorso del 31 dicembre 2023 quale data ultima per l'avvio delle procedure di riassegnazione, per quanto noto le sole Regioni Lombardia ed Abruzzo hanno operato in tal senso, disponendo la prima con delibera di Giunta Regionale del 18 dicembre 2023 l'indizione delle gare per la riassegnazione per due concessioni e successiva emissione dei bandi avvenuta nel mese di aprile 2024 ed emettendo la seconda, con Determina dell'Agenzia Regionale per la Committenza di data 31 dicembre 2023, un bando di gara per tre concessioni, poi annullato dalla Regione nel mese di marzo 2024 a seguito della segnalazione  pervenuta dal Ministero competente di revisione dell'intero impianto normativo regionale. Da segnalare che nel corso dell'anno 2025 ha avuto uno sviluppo la proposta di partenariato pubblico privato presentata nell'anno 2023 da parte del concessionario uscente, suddivisa in due separate proposte, relativa a n° 6 concessioni nella Regione Piemonte; al termine dell'anno 2025 la Regione Piemonte ha formalmente indetto una prima gara, relativa ad una delle 6 concessioni citate, mediante procedura ristretta. Si prevede che tale procedura, strutturata secondo i dettami del D.Lgs. 36/23, e quindi contenente il dispositivo del diritto di prelazione a favore del cosiddetto "promotore", sarà oggetto di ingenti controversie alla luce della recente sentenza della Corte Europea d.d. 5 febbraio 2026 relativa alla causa UrbanVision SpA vs. Comune di Milano/Digital Vox Srl, che ha stabilito l'incompatibilità con il TFUE e con la Direttiva 214/23/UE del "diritto di prelazione" presente nell'ordinamento italiano. Tale sentenza avrà senza dubbio effetti sulla reale applicabilità ed appetibilità della formula del partenariato pubblico privato nell'ambito del processo di riassegnazione delle grandi concessioni idroelettriche.


Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Attività finanziarie non correnti" al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024

 

 

 

 

Crediti finanziari verso società collegate

11.000

9.000

2.000

Derivati 

3.079

2.089

990

 

 

 

 

 Totale 

14.079

11.089

2.990

La voce "Attività finanziarie non correnti" include il Fondo Immobiliare Clesio, il cui valore netto contabile è pari a zero. Il costo storico originario, pari a 15.678 migliaia di euro, derivava dalla sottoscrizione di n. 322 quote del Fondo, di cui n. 101 quote ricevute come dividendo in natura da Urbin S.p.A. per 5.512 migliaia di euro nel 2008 e n. 221 quote acquistate nel corso del 2011 per 10.166 migliaia di euro, a seguito della liquidazione della stessa società. Negli esercizi precedenti la Società aveva prudenzialmente proceduto alla svalutazione integrale del valore residuo delle quote, considerato l'andamento sfavorevole del mercato immobiliare e la limitata liquidabilità dello strumento.

Nel corso dell'esercizio 2025 la Società ha ceduto l'intera partecipazione, pari a n. 322 quote del Fondo Immobiliare Clesio, alla società EGT Investimenti S.r.l. per un corrispettivo complessivo di euro 10.000. A seguito della cessione, il Fondo è stato chiuso e sono state azzerate le relative poste contabili, inclusa la svalutazione precedentemente iscritta.

La voce, inoltre, è caratterizzata da un finanziamento a lungo termine erogato nel 2021 a favore della collegata SF Energy per un importo massimo finanziabile di euro 15.000 migliaia, fruttifero di interessi a tassi di mercato e da erogarsi in più tranche entro la data del 31 dicembre 2026; il finanziamento soci dovrà essere rimborsato entro e non oltre il 31 dicembre 2040, con possibilità di rimborso anticipato. Alla fine dell'esercizio 2025 Dolomiti Energia ha un credito per complessivi euro 11.000 migliaia (euro 9.000 migliaia al 31 dicembre 2024).

La Società, inoltre, ha stipulato contratti derivati (IRS) a copertura dell'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa derivanti dal pagamento delle rate di un finanziamento passivo a tasso variabile. Il fair value al 31 dicembre 2025 dei derivati è risultato positivo per euro 1.988 migliaia (positivo per euro 2.089 migliaia al 31 dicembre 2024), iscritto tra le attività finanziarie non correnti in contropartita ad apposita riserva di patrimonio netto.

Al 31 dicembre 2025, infine, è stato valorizzato il valore attuale dei flussi di cassa derivanti dai contratti di copertura delle produzioni per differenza a due vie c.d. FER stipulati tra la Società e il GSE per euro 1.091 (euro 0 a 31 dicembre 2024).

Si riporta di seguito il dettaglio suddiviso per tipologie di differenze temporanee delle imposte anticipate e differite al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Immobilizzazioni materiali

344

335

9

Fondo svalutazione crediti

114

114

-

Premi di produzione

672

509

163

Fondi rischi e oneri

25

65

(40)

Interessi passivi indeducibili

926

926

-

Svalutazione fondi immobiliari

-

3.763

(3.763)

Erogazioni liberali

166

44


Altre minori

26

21

5

TFR e altri benefici a dipendenti

382

186

196

IFRS16

60

94

(34)

Totale imposte anticipate 

2.715

6.057

(3.464)





Immobilizzazioni materiali

50

51

(1)

Fondo svalutazione crediti

57

57

-

Altre minori

1

-

1

Fair value derivati

848

595

253

Totale imposte differite

956

703

253

La seguente tabella evidenzia la movimentazione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite, per tipologia di differenze temporanee, determinate sulla base delle aliquote fiscali previste dalla normativa in vigore.


(in migliaia di Euro)

al 31.12.2024

Incrementi/ (Decrementi) a conto economico

Incrementi/ (Decrementi) a patrimonio netto

Altre variazioni a conto economico

Altre variazioni a patrimonio netto

al 31.12.2025








Attività per imposte anticipate:







Immobilizzazioni materiali

335

9

-

-

-

344

Fondo svalutazione crediti

114

-

-

-

-

114

Premi di produzione

509

163

-

-

-

672

Fondi rischi e oneri

65

(40)

-

-

-

25

Interessi passivi indeducibili

926

-

-

-

-

926

Svalutazione fondi immobiliari

3.763

(3.763)

-

-

-

-

Erogazioni liberali

44

122


-

-

166

Altre minori

21

5

-

-

-

26

TFR e altri benefici a dipendenti

186

155

41

-

-

382

IFRS16

94

(34)

-

-

-

60

Totale imposte anticipate

6.057

(3.383)

41

-

-

2.715








Imposte differite:







Immobilizzazioni materiali

51

(1)

-

-

-

50

Fondo svalutazione crediti

57

-

-

-

-

57

Altre minori

-

1




1

Fair value derivati

595

-

253

-

-

848

Totale imposte differite

703

-

253

-

-

956


In merito alla variazione più significativa rilevata (reversal delle anticipate legate alla "Svalutazione fondi immobiliari") si rimanda a quanto riportato al paragrafo "8.5 Attività finanziarie non correnti".


Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Altre attività non correnti" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024

 

 

 

 

Altre attività

1.957

1.217

740

 

 

 

 

 Totale 

1.957

1.217

740


La voce "Altri crediti non correnti" comprende principalmente crediti d'imposta Ecobonus per euro 680 migliaia, acquistati dalla controllata Dolomiti Energia Solutions e destinati a essere utilizzati nei prossimi esercizi. Sono inoltre inclusi depositi cauzionali versati a fornitori per euro 76 migliaia, nonché risconti attivi relativi a canoni software e licenze pluriennali pari a euro 726 migliaia. La voce accoglie anche risconti per commissioni di strutturazione, advisory e consulenze collegate alle linee di credito RCF stipulate con UniCredit, BNL e Crédit Agricole per euro 431 migliaia, oltre ad altri risconti pluriennali per euro 44 migliaia.

Si segnala che al 31 dicembre 2025 non risultano rimanenze in giacenza.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Crediti commerciali" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Crediti verso clienti 

5.272

2.963

2.309

Crediti verso imprese controllate

13.362

9.830

3.532

Crediti verso imprese collegate

68

42

26

Crediti verso imprese controllanti

-

26

(26)

Fondo svalutazione crediti 

(640)

(640)

-





 Totale 

18.061

12.221

5.841


La voce dei crediti commerciali, esposta al netto del relativo fondo svalutazione, accoglie principalmente i crediti verso clienti derivanti dalla vendita di energia prodotta e dalle prestazioni del laboratorio di analisi chimiche fatturate.

Tra i crediti verso imprese controllate sono compresi i crediti relativi ai servizi generali svolti dalla Società, così come definiti nella Relazione sulla gestione, cui si rimanda per una più esaustiva descrizione dei rapporti fra parti correlate.

I criteri di adeguamento dei crediti al presumibile valore di realizzo tengono conto di valutazioni differenziate secondo lo stato del contenzioso ove esistente.

Il fondo svalutazione crediti nel corso dell'esercizio non è stato utilizzato, di seguito viene riportata la movimentazione per gli esercizi 2024 e 2025.


(in migliaia di Euro)

F.do svalutazione crediti

Al 1° gennaio 2024

640

Accantonamenti/Utilizzi

-

Al 31 dicembre 2024

640

Accantonamenti/Utilizzi

-

Al 31 dicembre 2025

640


Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Crediti per imposte sul reddito" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Credito IRES

43.132

           0

  43.132





Totale

43.132

           0

  43.132





Il credito per IRES di Gruppo al 31 dicembre 2025, determinato in applicazione del contratto di consolidato fiscale, risulta pari ad euro 43.132 migliaia (euro 0 migliaia nel precedente esercizio). 

La tabella seguente riporta il debito per imposte sul reddito al 31 dicembre 2025 e 2024:


(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024





IRES

0

(69.704)

69.704





Totale Debiti per imposte

0

(69.704)

69.704

Il debito IRES rappresenta il saldo dell'intera gestione del Consolidato fiscale del Gruppo.

Lo scostamento rispetto all'anno precedente (credito per euro 43.132) è dovuto perlopiù al versamento degli acconti con il metodo storico.


Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Attività finanziarie correnti" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

al 31 dicembre

variazione

2025

2024

 

 

 

 

Attività finanziarie v/imprese controllate

320.314

117.515

202.799

Attività finanziarie v/imprese collegate

14.967

9.343

5.624

Attività finanziarie v/altri

-

30.000

(30.000)

Derivati

85

-

85

 

 

 

 

 Totale 

335.366

156.858

178.508

I crediti finanziari verso imprese controllate includono crediti per cash pooling e relativi interessi per euro 318.578 migliaia al 31 dicembre 2025 (euro 116.233 migliaia alla fine del precedente esercizio). Il forte incremento dei crediti per Cash Pooling, pari ad euro 315 migliaia al 31 dicembre 2025 (ed euro 115 migliaia al 31 dicembre 2024), deriva principalmente al perfezionamento, nel mese di gennaio 2025, del closing dell'operazione di acquisizione dal gruppo Epico del 100% del capitale sociale della società Hydrowatt SHP S.r.l. e dal perfezionamento, nel mese di febbraio 2025, del closing dell'accordo con il Gruppo IVPC, realtà leader nel settore delle energie rinnovabili in Italia, operazione perfezionata dalla controllata Dolomiti Energia Rinnovabili Srl.


La Capogruppo vanta inoltre altri crediti per fidejussioni e commissioni per messa a disposizione fondi alle controllate per euro 1.736 migliaia al 31 dicembre 2025 (euro 1.283 migliaia al 31 dicembre 2024). 

Il credito verso imprese collegate comprende un finanziamento soci concesso a Neogy Srl con scadenza 31 dicembre 2026, divenuto infruttifero a decorrere dal 30 maggio 2025 e avente, al 31 dicembre 2025, un saldo pari a euro 15.250 migliaia. A seguito del venir meno della remunerazione del credito, si è proceduto alla relativa attualizzazione in conformità alla normativa vigente, con la conseguente riduzione dello stesso per euro 596 migliaia. 

Sono presenti inoltre crediti per un finanziamento soci concesso a IVI Gnl per nominali euro 110 migliaia (euro 110 migliaia al 31 dicembre 2024) rimborsabile a breve termine, oltre a crediti per dividendi anno 2024 in attesa di liquidazione da parte di Tecnodata Trentina Srl (euro 62 migliaia).


I derivati, pari ad euro 85 migliaia, rappresentano l'effetto del valore attuale dei contratti FER, oltre l'esercizio.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Altre attività correnti" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Crediti IVA

5.198

9.503

(4.305)

Ratei e risconti attivi

2.071

2.496

(425)

Crediti diversi

153

189

(36)

Crediti d'imposta vari

35

16

19

Crediti d'imposta Bonus investimenti

-

15

(15)

Crediti tributari Ecobonus

279

558

(279)

Certificati fonti rinnovabili

-

109

(109)

Anticipi/Cauzioni

76

82

(6)

Crediti v/Controllate per imposte

2.828

70.507

(67.679)





Totale Altre attività correnti

10.640

83.475

(72.835)

Il credito IVA rappresenta il saldo della gestione accentrata dell'IVA di Gruppo a fine esercizio, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2024.

I risconti attivi sono costituiti principalmente da canoni software pagati anticipatamente, dalle commissioni di strutturazione, advisory e consulenza relative alle linee di credito RCF sottoscritte con UniCredit, BNL e Crédit Agricole, nonché dagli oneri per le polizze fideiussorie.

I crediti verso controllate, pari ad euro 2.828 migliaia, rappresentano i crediti derivanti dall'applicazione del contratto di consolidato fiscale (euro 70.507 migliaia a fine 2024) e sono vantati nei confronti delle controllate risultate a debito per IRES al 31 dicembre 2025.


Consolidato fiscale

Si evidenziano le principali caratteristiche del contratto che regola i rapporti tra Dolomiti Energia e le società da essa controllate nell'ambito del cosiddetto "consolidato fiscale nazionale" (SET Distribuzione, Novareti, Dolomiti Energia Mercato, Dolomiti Energia Solutions, Dolomiti Energia Trading, Hydro Dolomiti Energia, Dolomiti Edison Energy, Dolomiti GNL, Dolomiti Energia Rinnovabili e New Power Group):  

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Disponibilità liquide" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Depositi bancari e postali

65.959

134.775

(68.816)

Denaro e valori in cassa

1

8

(7)





Totale Disponibilità liquide

65.960

134.783

(68.823)


Si rimanda al prospetto di rendiconto finanziario per maggiori informazioni sulle variazioni occorse nell'esercizio.

La movimentazione delle riserve di patrimonio netto è riportata negli schemi del presente bilancio d'esercizio.  

Al 31 dicembre 2025 il capitale sociale della Società ammonta a euro 411.496.169 ed è costituito da nr. 411.496.169 azioni ordinarie del valore nominale di euro 1 cadauna, come riportato in premessa alla presente nota integrativa.

Di seguito si riporta il dettaglio del patrimonio netto:

(in migliaia di Euro)

al 31 dicembre

variazione

2025

2024

Capitale sociale

411.496

411.496

-

Riserva Legale

47.103

43.505

3.598

Riserva sovrapprezzo azioni

994

994

-

Riserva per azioni proprie in portafoglio

(53.515)

(53.515)

-

ALTRE RISERVE E UTILI PORTATI A NUOVO



Riserva di rivalutazione

1.128

1.128

-

Riserva di conferimento

13.177

13.177

-

Riserva Straordinaria

93.807

75.924

17.883

Riserva in sospensione di imposte

19.437

19.437

-

Riserva avanzi di fusione da concambio

33.866

33.866

-

Riserva Utili e perdite a nuovo

6.744

6.176

568

Riserva IAS 19

(187)

(83)

(104)

Riserva op.di copertura flussi finanziari attesi

2.316

1.494

822

ALTRE RISERVE

170.288

151.119

19.169

Risultato netto dell'esercizio

267.230

71.962

195.268





Totale patrimonio netto

843.596

625.561

218.035

La Riserva di Rivalutazione è stata costituita in seguito alla fusione per incorporazione delle società ex SIT S.p.A. ed ex A.S.M. S.p.A.; tale riserva è in sospensione di imposta.

La Riserva di Conferimento è stata costituita con delibera dell'Assemblea dei Soci ed è relativa al conferimento delle attività commerciali in Dolomiti Energia S.p.A. (già Trenta SpA).

La Riserva in sospensione d'imposta riflette le seguenti posizioni:

Riserva in sospensione di imposte

 

Saldo al 31.12.2025

F.do contributi acqua ante 1993

 

2.734

F.do contributi gas ante 1993

 

9.602

F.do contributi LL.RR. ante 1993

 

30

F.do contributi fonti alternative ante 1993

 

5

F.do contributi telelettura cabine ante 1993

 

51

Riserve Contributi Ante 1993

 

12.422

Riserva contributi post 1993

 

7.015

Totale Riserve in sospensione di imposte

 

19.437

La Riserva per avanzi di fusione nasce dalla fusione per incorporazione di Dolomiti Energia in Trentino Servizi (ora Dolomiti Energia), e il conseguente annullamento della partecipazione che Trentino Servizi deteneva in Dolomiti Energia (avanzo da annullamento) e la contrapposizione fra l'aumento di Capitale di Terzi e la loro quota di patrimonio netto (avanzo da concambio) hanno generato le seguenti "Riserve":

(*) la riserva da avanzo da annullamento di fusione è stata distribuita nell'esercizio 2009. Nel medesimo esercizio è stata distribuita una quota di riserva da avanzo da concambio per euro 227 mila.

Nel prospetto di seguito riportato viene fornita l'analisi del Patrimonio Netto sotto il profilo della disponibilità e distribuibilità delle riserve.

(in migliaia di Euro)

31/12/2025

Possibilità di utilizzo (*)

Quota disponibile

Riepilogo delle utilizzazioni effettuate nei tre precedenti esercizi

 

 

 

 

 

per copertura perdite

per altre ragioni








I) CAPITALE

411.496





RISERVE DI CAPITALE







RISERVA DA SOVRAPPREZZO AZIONI

994

A,B

994

-

-


RISERVE DI RIVALUTAZIONE

1.128

A,B,C

1.128

-

-


RISERVA AVANZI DI FUSIONE DA CONCAMBIO/ANNULLAMENTO

33.866

A,B

33.866

-

-


RISERVA OP.DI COP.FLUSSI FINANZIARI ATTESI

2.316

-

-



RISERVE DI UTILI







RISERVA LEGALE

47.103

B

-

-

-


RISERVE STATUTARIE

-


-

-

-


RISERVA PER AZIONI PROPRIE IN PORTAFOGLIO

(53.515)

-

-

-

-


RISERVA DI CONFERIMENTO

13.177

A,B,C

13.177

-

-


RISERVA STRAORDINARIA

93.807

A,B,C

93.807

-

-


RISERVA IN SOSPENSIONE DI IMPOSTE

19.437

A,B,C

19.437

-

-


UTILI O PERDITE PORTATI A NUOVO

6.744

A,B,C

6.744




RISERVA IAS 19

(187)





TOTALE

576.366

 

169.153

-

-

QUOTA NON DISTRIBUIBILE

 

 

(34.860)

 

 

RESIDUA QUOTA DISTRIBUIBILE

 

 

134.293

 

 


 * A: per aumento di capitale

 * B: per copertura perdite

 * C: per distribuzione ai soci

Ai sensi dell'art. 2431 C.C., la "Riserva sovrapprezzo azioni" può essere distribuita solo a condizione che la Riserva legale abbia raggiunto il limite stabilito dall'art. 2430 C.C. Similmente, la riserva avanzo da fusione, per la quota derivante dal concambio, è assimilata alla riserva soprapprezzo azioni e, quindi, non risulta distribuibile sino a che la riserva legale abbia raggiunto il limite di un quinto del capitale sociale.

La Riserva di rivalutazione e la Riserva in sospensione di imposta, se distribuite, comportano il pagamento delle relative imposte. 

Si riportano di seguito i dettagli delle voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

al 31 dicembre

variazione

2025

2024

Fondo rischi imposte e tasse

24

-

24

Fondo rischi impianti

68

68

-

Fondo rischi IMIS

50

334

(284)

Fondo rischi premio LTI

168

84

84

Totale Fondo rischi non correnti

310

487

-177

Il fondo rischi al 31 dicembre 2025 ammonta ad euro 310 migliaia e comprende principalmente il premio di risultato LTI che verrà corrisposto nel corso dell'anno 2027, a seguito della verifica di permanenza all'interno del Gruppo (euro 168 migliaia). 

Il fondo rischi IMIS accantonato al 31 dicembre 2024 è stato utilizzato nel corso del 2025 per 285 migliaia, a seguito delle richieste di pagamento relative agli accertamenti IMIS emessi dai Comuni di Terragnolo, Trambileno e Vallarsa.

L'importo stanziato relativo alla copertura degli oneri di dismissione degli impianti di produzione termoelettrica (euro 68 migliaia), che, ancorché svalutati, potrebbero generare ulteriori costi per il loro smaltimento, è rimasto invariato rispetto all'anno precedente.

Sono inoltre stati stanziati nella voce Fondo rischi imposte e tasse euro 24 migliaia a copertura di accertamenti IRES e IVA riferiti all'esercizio 2018.

La voce "Fondi per rischi e oneri correnti" ammonta a euro 2.236 migliaia al 31 dicembre 2025 e risulta essere così composta:

(in migliaia di Euro)

al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Fondo premio di risultato

2.236

1.766

470





Totale Fondo rischi correnti

2.236

1.766

469

Il fondo premio di risultato accoglie la stima della passività per premi di risultato a dipendenti, da corrispondere nel 2026 sulla base di risultati da consuntivare relativi all'esercizio 2025 (euro 2.236 migliaia). Il fondo accantonato al 31 dicembre 2024 è stato utilizzato a seguito di consuntivazione dei risultati dell'esercizio precedente per euro 1900 migliaia e per la parte eccedente (euro 133 migliaia) è stata rilevata una sopravvenienza passiva a conto economico. 

La voce "Benefici a dipendenti" al 31 dicembre 2025 si compone per euro 1.671 migliaia dal fondo Trattamento di Fine Rapporto e per euro 1.327 migliaia da altri benefici a dipendenti.

Gli altri benefici includono, mensilità aggiuntive per raggiunti limiti di età o per maturazione del diritto alla pensione di anzianità, premi di fedeltà e medaglie d'oro per il raggiungimento di determinati requisiti di anzianità in azienda.

La movimentazione del Fondo Trattamento Fine Rapporto e degli altri benefici a dipendenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024 è di seguito riportata:


 

Al 31 Dicembre 2025

(in migliaia di Euro)

TFR

Premi Fedeltà

Mensilità Aggiuntive

Sconti energia

Medaglie

Totale

Passività all'inizio del periodo

1.637

315

227

-

98

2.276

Costo corrente del servizio 

3

363

8

-

126

500

Interessi da attualizzazione

49

11

5

-

5

70

Benefici Pagati

(154)

(47)

(13)

-

-

(213)

Perdite/(utili) attuariali 

(18)

102

(10)

-

72

145

Trasferimenti

155

27

30

-

8

220

Altri movimenti

-

-

-

-

-

-

Passività alla fine del periodo 

1.671

771

246

-

310

2.999



 

Al 31 Dicembre 2024

(in migliaia di Euro)

TFR

Premi Fedeltà

Mensilità Aggiuntive

Sconti energia

Medaglie

Totale

Passività all'inizio del periodo

1.685

319

241

-

94

2.339

Costo corrente del servizio 

-

23

7

-

8

37

Interessi da attualizzazione

50

10

5

-

3

68

Benefici Pagati

(127)

(35)

(24)

-

(11)

(197)

Perdite/(utili) attuariali 

(43)

(21)

(2)

-

2

(65)

Trasferimenti

59

19

-

-

2

81

Altri movimenti

13

-

-

-

-

13

Passività alla fine del periodo 

1.637

315

227

-

98

2.276


Si riporta di seguito il dettaglio delle assunzioni utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

 

Al 31 dicembre 2025



Tasso annuo tecnico di attualizzazione

3,96% - 3,37%, 3,09%

Tasso annuo di inflazione

2,00%

Tasso annuo aumento retribuzioni complessivo

3,00%

Tasso annuo incremento TFR

3,00%



Si riporta di seguito un'analisi di sensitività, al 31 dicembre 2025, relativa alle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuata considerando come scenario 0,5 base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turnover.  I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

 

Al 31 dicembre 2025

(in migliaia di Euro)


Tasso di Attualizzazione +0,50%

Tasso di Attualizzazione 
-0,50%

Tasso di Inflazione +0,25%

Tasso di Inflazione 
-0,25%

Tasso di turnover +2,00%

Tasso di turnover 
-0,50%

TFR

1.623

1.722

1.686

1.657

1.679

1.669


La tabella di seguente riporta le passività finanziarie correnti e non correnti al 31 dicembre 2025 e 2024:


(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024

Corrente

Non corrente

Corrente

Non corrente

Corrente

Non corrente








Debiti verso banche

77.259

213.117

303.359

152.083

(226.100)

61.034

Prestiti obbligazionari

(410)

303.313

-

5.052

(410)

298.261

Derivati IRS

-

-

-

-

-

-

Debiti per cash pooling verso controllate

319.306

-

541.792

-

(222.486)

-

Debiti verso altri finanziatori

1.345

1.577

700

1.908

645

(331)

Altri debiti finanziari

1.960

-

4.311

-

(2.351)

-








Totale

399.460

518.007

850.162

159.043

(450.702)

358.964


Al 31 dicembre 2025, tra i debiti verso banche sono iscritti tre mutui passivi aventi le seguenti caratteristiche:

•     mutuo erogato nel 2016 da Banca Europea degli investimenti (BEI) per nominali euro 100.000 migliaia, avente scadenza nel 2032 e valore residuo al 31 dicembre 2025 di euro 56.250 migliaia (euro 64.583 migliaia alla fine del precedente esercizio). Il contratto prevede il pagamento di rate trimestrali posticipate a tasso variabile fino al 30/09/2032; a copertura del rischio tasso di interesse il Gruppo ha stipulato contratti derivati IRS per un valore nozionale di originari euro 97.917 migliaia, il cui fair value al 31 dicembre 2025 è risultato essere positivo per euro 1.988 migliaia.

•     Mutuo erogato nel 2021 da Banca Europea degli investimenti (BEI) per nominali euro 100.000 migliaia, avente scadenza nel 2037 e valore residuo al 31 dicembre 2025 di euro 93.750 migliaia, (euro 100.000 migliaia alla fine del precedente esercizio). Il contratto prevede il pagamento di rate trimestrali posticipate a tasso fisso, l'ultima rata prevista al 31 marzo 2037. 

•     Mutuo stipulato nel 2025 con Banca Europea degli investimenti (BEI) per nominali euro 200.000 migliaia, avente scadenza nel 2041 e valore residuo al 31 dicembre 2025 di euro 80.000 migliaia; la restante tranche di euro 120.000 migliaia è stata erogata nel corso del primo trimestre 2026. Il contratto prevede il pagamento di rate trimestrali posticipate a tasso fisso, l'ultima 30 settembre 2041.

I mutui BEI sopra indicati prevedono, come usuale per operazioni finanziarie di questo genere, una serie di impegni a carico del Gruppo e una serie di limitazioni alla possibilità di effettuare alcune operazioni, o di specifiche eccezioni previste dai rispettivi contratti. Nello specifico, si segnalano infatti talune limitazioni all'assunzione di indebitamento finanziario, all'effettuazione di determinati investimenti e atti di disposizione dei beni e attività sociali. 

I debiti verso banche includono inoltre debiti per erogazione di "denaro caldo" e/o finanziamenti a breve termine per euro 60.000 migliaia.

Nel corso del 2025, il Gruppo ha inoltre stipulato nuove linee RCF committed per complessivi euro 300 mila migliaia, integralmente non utilizzate alla data di bilancio. Oltre a tali disponibilità aggiuntive, si informa che il Gruppo può fare affidamento su linee di credito sulla rilevante quota di fidi a breve termine non utilizzati.

Prestito obbligazionario

In data 1° febbraio 2017 è stato modificato il Regolamento del Prestito Obbligazionario denominato "Dolomiti Energia - Subordinato - tasso fisso 2010 - 2017", prevedendo la modifica della denominazione (Dolomiti Energia Holding Spa - Subordinato - tasso fisso 2010 - 2018), il rinvio della scadenza dello stesso dal febbraio 2017 al 31 dicembre 2018, la modifica dell'importo, ridotto a euro 7.540 migliaia. In data 30 giugno 2017 è stato nuovamente modificato il regolamento del prestito, prevedendo la modifica della denominazione (Dolomiti Energia Holding Spa- Subordinato - tasso variabile 2010 - 2022), la proroga della scadenza al 10 agosto 2022, la modifica dell'importo, ridotto con decorrenza 10 agosto 2018 a euro 5.052 migliaia. Infine, in data 27 luglio 2021 è stata deliberata la modifica del regolamento del prestito stesso, prevedendo la variazione della denominazione (Dolomiti Energia Holding Spa- Subordinato - tasso variabile 2010 - 2029) e la determinazione della nuova data di scadenza al giorno 1° agosto 2029. Il Prestito Obbligazionario è quotato sul Mercato regolamentato della Borsa Irlandese (Euronext Dublin).

In data 9 ottobre 2026 Dolomiti Energia SpA (già Dolomiti Energia Holding Spa) ha emesso un nuovo prestito obbligazionario "EURO 300,000,000 SENIOR UNSECURED GREEN FIXED RATE NOTES DUE 9 OCTOBER 2030" quotato sul mercato regolamentato Euronext Dublin e sul MOT; il prestito ha durata di 5 anni con cedole semestrali (l'ultima il 9 ottobre 2030). Per maggiori dettagli si rimanda alle informazioni contenute nel prospetto a seguire.

Al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2024, Il Gruppo presenta i seguenti prestiti obbligazionari, valutati con il metodo del costo ammortizzato:

Al 31 dicembre 2025

Società

Accensione

Scadenza

Importo iniziale

Saldo contabile

(in migliaia di Euro)

Totale

di cui entro 1 anno

di cui tra 1 e 5 anni

di cui oltre 5 anni

Prestiti obbligazionari

 

 

 

 

 

 

 

 

Prestito sottoscritto da Fondazione CARITRO

Dolomiti Energia SpA

10-feb-10

01-ago-29

30.000

5.052

-

5.052

-

Green Bond

Dolomiti Energia SpA

09-ott-25

09-ott-30

300.000

300.000

-

300.000

-

Totale

 

 

 

 

305.052

-

305.052

-


Al 31 dicembre 2024

Società

Accensione

Scadenza

Importo iniziale

Saldo contabile

(in migliaia di Euro)

Totale

di cui entro 1 anno

di cui tra 1 e 5 anni

di cui oltre 5 anni

Prestiti obbligazionari









Prestito sottoscritto da Fondazione CARITRO

Dolomiti Energia Holding SpA

10-feb-10

01-ago-29

30.000

5.052

-

5.052

-

Totale





5.052

-

5.052

-

La seguente tabella rappresenta la composizione e variazione nell'esercizio delle passività per contratti di noleggio e locazione, iscritte alla voce debiti verso altri finanziatori, determinate in applicazione dell'UE IFRS 16.

(in migliaia di Euro)

al

Nuovi

Rimborsi

al

di cui

31.12.2024

contratti

 

31.12.2025

quota corrente







Debiti finanziari per fabbricati

1.418

445

-533

1.330

560

Debiti finanziari per altri beni mobili

690

424

-267

847

284







Debiti v/altri finanziatori

2.108

869

-800

2.177

844


Per quanto riguarda i "Debiti verso altri finanziatori", si segnala che Dolomiti Energia S.p.A. ha lanciato, nel corso del 2024, un'iniziativa di crowdfunding per la partecipazione al finanziamento della centrale idroelettrica di Panchià. Il debito, pari ad euro 500.000, verrà restituito ai finanziatori nel corso del 2026.

Inoltre, nel 2025 è stata avviata una seconda iniziativa di crowdfunding relativa al progetto di repowering dell'impianto eolico di Greci (Avellino) di IVPC Power 8, attraverso la quale sono stati raccolti € 244.201. Il debito verrà restituito ai finanziatori nel corso del 2028.

debiti finanziari verso imprese controllate e gli altri debiti finanziari includono debiti per cash pooling (euro 319.306 migliaia) e relativi interessi (1.960 migliaia) al 31 dicembre 2025 (rispettivamente euro 541.792 migliaia e 4.311 migliaia alla fine del precedente esercizio).

Di seguito si riporta il dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto d'esercizio della Società Dolomiti Energia SpA al 31 dicembre 2025 e 2024, determinato secondo quanto previsto dal documento pubblicato dall'ESMA in data 4 marzo 2021 "Orientamenti in materia di obblighi di informativa" ai sensi del Regolamento UE 2017/1129 (c.d. Regolamento sul Prospetto), la cui adozione è stata raccomandata anche da CONSOB tramite il "Richiamo d'attenzione n. 5/21" del 29 aprile 2021.

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

2025

2024




A. Disponibilità liquide

65.960

134.783

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide 

-

-

C. Altre attività finanziarie correnti

335.366

156.858

D. Liquidità (A+B+C) 

401.326

291.641

E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito,
ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente)

(383.231)

(837.662)

F. Parte corrente del debito finanziario non corrente  

(16.229)

(12.500)

G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) 

(399.460)

(850.162)

H. Indebitamento finanziario netto corrente (D+G) 

1.866

(558.521)

I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente
    e gli strumenti di debito)

(214.694)

(153.991)

J. Strumenti di debito 

(303.313)

(5.052)

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 

-

-

L. Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 

(518.007)

(159.043)

M. Totale indebitamento finanziario (H+L) 

(516.141)

(717.564)


Si riportano di seguito i dettagli delle voci "Altre passività non correnti" e "Altre passività correnti" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Ratei e risconti passivi

726

787

(61)





Totale Altre passività non correnti

726

787

(61)

I risconti passivi sono riferiti a contributi c/impianto di durata pluriennale. 

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Debiti verso ist. prev. e sic. Sociale

1.480

1.222

258

Ratei e risconti passivi

2.579

1.663

916

Irpef

756

646

110

Debiti diversi

506

994

(488)

Debiti verso dipendenti

1.200

985

215

Debiti per imposte dirette e indirette v/controllate

51.200

10.644

40.556

Totale Altre passività correnti

57.721

16.154

41.567


I debiti verso gli istituti previdenziali riguardano gli oneri e le trattenute a dipendenti alla fine dell'esercizio, liquidate nel mese successivo; analogamente i debiti per IRPEF riguardano le trattenute del mese di dicembre e liquidate in gennaio 2026.

I debiti verso dipendenti si riferiscono a debiti per ratei ferie, permessi e ore straordinarie maturate nell'esercizio da usufruire nell'anno successivo per complessivi 1.200 migliaia di euro.

Nei debiti diversi si segnalano euro 127 migliaia per oneri maturati e non fatturati dal GSE al 31 dicembre 2025, in applicazione dell'art. 15 bis DL 4/2022, che ha introdotto nell'ordinamento italiano un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia elettrica prodotta, tra gli altri, da impianti di potenza superiore a 20kw alimentati da fonte idroelettrica (per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Le misure sugli "extraprofitti"). 


La controllante rileva debiti verso le controllate per IVA di Gruppo per euro 5.891 migliaia (euro 8.883 migliaia alla fine del precedente esercizio) e debiti IRES derivanti dal consolidato fiscale per 45.309 migliaia di euro (euro 1.761 migliaia al 31 dicembre 2024).


Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Debiti commerciali" al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Debiti v/imprese controllate

4.880

4.993

(113)

Debiti v/imprese collegate

9

2

7

Debiti v/imprese controllanti

371

367

4

Debiti verso altre imprese

18.071

12.716

5.355





Totale Debiti commerciali

23.331

18.078

5.253

La voce debiti verso controllate include tutti i rapporti tra Dolomiti Energia e le società del Gruppo e comprende, tra le più rilevanti, il personale in comando, i contratti di servizio e tutte le forniture di beni e servizi. Include inoltre un debito per euro 3.441 migliaia verso Hydro Dolomiti Energia per lavori extra contratto eseguiti sulle centrali idroelettriche nel corso del 2025.

Il debito verso controllanti è riferito al debito verso il Comune di Rovereto per canoni di locazione.

Tra i debiti commerciali verso altre imprese risultano debiti per fatture ricevute per euro 9.247 migliaia (euro 8.021 migliaia alla fine del precedente esercizio), e per fatture da ricevere pari ad euro 8.824 migliaia (euro 4.695 migliaia a fine 2024); tra le fatture da ricevere sono presenti perlopiù canoni software e consulenze relative all'anno 2025.

  1. Note al Conto economico 

    1. Ricavi 

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Ricavi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Produzione energia elettrica

8.026

13.395

(5.369)

Certificati energetici

189

177

12

Altri servizi 

1.889

1.546

343





Totale

10.104

15.118

(5.014)


I ricavi derivanti da energia idroelettrica realizzati nell'esercizio 2025 ammontano ad euro 6.388 migliaia rispetto ad euro 11.955 del 2024. 

I ricavi delle vendite di energia termoelettrica si attestano ad euro 1.638 migliaia nel 2025 (euro 1.440 migliaia nel 2024) e derivano dalla produzione della centrale turbogas a ciclo combinato di Ponti sul Mincio; l'aumento dipende dall'andamento dei prezzi di mercato, nonostante la minor produzione (MWh 6.339 del 2025 - MWh 6.496 del 2024); per una visione completa e più dettagliata dell'andamento delle produzioni dell'esercizio si rimanda alla Relazione sulla gestione. 

I certificati energetici si riferiscono ai ricavi derivanti dalla tariffa incentivante ex certificati verdi riconosciuta dal GSE e maturata nel 2025 sulla produzione di energia termoelettrica.

Gli altri servizi riguardano il fatturato delle analisi chimiche di laboratorio conto terzi pari ad euro 1.855 migliaia (euro 1.546 migliaia nel 2024). 

I ricavi sono conseguiti in territorio italiano.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Altri ricavi e proventi" per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e 2024:


(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Ricavi diversi

944

124

820

Gestione S.Colombano

1.230

1.063

167

Proventi immobiliari

319

100

219

Plusvalenze gestione caratteristica

5

3

2

Ricavi e proventi diversi

337

383

(46)

Ricavi licenze uso programmi

368

162

206

Prestazioni a terzi

6

16

(10)

Ricavi prestazioni a controllate

37.973

31.554

6.419

Ricavi prestazioni a collegate

88

34

54

Personale in comando

2.094

1.631

463

Sopravvenienze attive caratteristiche

940

97

843

Contributi c/impianto

61

24

37

Contributi c/esercizio

619

1.203

(584)





Totale

44.984

36.394

8.590



La voce in oggetto accoglie principalmente:

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Costi per materie prime, di consumo e merci" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Acquisti materie prime En.El.

115

133

(18)

Acquisti materie prime Gas

780

790

(10)

Acquisti magazzino

-

5

(5)

Acquisto carburanti e ricambi automezzi

214

194

20

Acquisti laboratorio e prodotti chimici

295

263

32

Sopravvenienze passive su acquisti

1

1

-

Altri acquisti

282

235

47





Totale

1.687

1.621

66


In dettaglio sono compresi:

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Costi per servizi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Servizi esterni di manutenzione

17.427

14.578

2.849

Servizi ass.vi, bancari e finanziari

1.183

976

207

Altri servizi

7.526

7.666

(140)

Servizi commerciali

1.145

850

295

Servizi generali

4.264

4.664

(400)

Sopravvenienze passive servizi

700

80

620

Affitti passivi

172

134

38

Canoni noleggio

783

862

(79)

Canoni derivazioni idriche

2.069

2.136

(67)





Totale

35.268

31.946

3.323

I servizi esterni di manutenzione riguardano essenzialmente l'esercizio e la manutenzione degli impianti, i costi di gestione delle centrali idro e termoelettriche (euro 1.734 migliaia), i canoni hardware e software (euro 14.815 migliaia nel 2025, rispetto ad euro 12.209 migliaia nel 2024), le manutenzioni dei fabbricati e del parco automezzi (euro 865 migliaia). 

I costi per servizi assicurativi corrispondono ad euro 992 migliaia, mentre i servizi bancari e finanziari comprendono commissioni bancarie, oneri per fidejussioni e servizi professionali finanziari pari a euro 190 migliaia. Lo scostamento rispetto all'anno 2025 è riconducibile ai rinnovi dei premi per polizze assicurative all risks e fondo tutela.

La voce "altri servizi" include servizi per il personale dipendente per euro 1.124 migliaia relativi principalmente a spese mensa, elaborazione cedolini paghe, formazione e visite mediche. Sono compresi inoltre servizi di pulizia e vigilanza (euro 697 migliaia), servizi professionali tecnici, informatici, reperimento personale e consulenze varie per un valore complessivo di euro 5.638 migliaia. Infine, si segnalano costi per analisi di laboratorio (euro 16 migliaia) e altre spese di trasporto (euro 51 migliaia)

I servizi commerciali comprendono i servizi di vettoriamento, modulazione, bilanciamento e i contratti di servizio con le società controllate (euro 378 migliaia nel 2025, euro 518 migliaia nel 2024); sono compresi inoltre servizi di sponsorizzazione, pubblicità e comunicazione (euro 766 migliaia). 

Tra i servizi generali sono incluse spese telefoniche (euro 1.714 migliaia), bollette servizi (euro 1.056 migliaia), contributi annuali di quote associative (euro 304 migliaia), i costi del personale in comando (euro 333 migliaia). Sono inoltre compresi i costi per la certificazione di bilancio, i compensi degli amministratori e del collegio sindacale (note 12 e 13). Durante l'esercizio sono stati regolarmente corrisposti al Collegio Sindacale gli emolumenti in conformità alle delibere dell'Assemblea dei Soci. I compensi erogati al Consiglio di Amministrazione sono stati determinati dall'Assemblea dei Soci e, per particolari incarichi, sono stati deliberati da parte del Consiglio di Amministrazione. 

Tra le sopravvenienze passive si evidenziano costi riferiti a consulenze e ad altri oneri di competenza dell'esercizio precedente, regolati nel corso dell'anno. In particolare, si segnalano consulenze per l'acquisizione della partecipazione in Hydro Dolomiti Energia, pari a euro 318 migliaia e consulenze per la predisposizione del nuovo piano industriale, avviate nel 2024 e concluse nel 2025, per un importo di euro 184 migliaia.

I canoni di noleggio si riferiscono al costo per il nolo di automezzi a servizio dell'attività aziendale con contratti inferiori ai 12 mesi e al costo di noleggio di beni di valore inferiore ad euro 5 migliaia (macchine elettroniche d'ufficio).

I canoni di derivazione idrica comprendono i canoni demaniali (euro 269 migliaia), i sovracanoni ai BIM (euro 508 migliaia) e i sovracanoni ai comuni rivieraschi (euro 113 migliaia); nel corso del 2024 sono da segnalare euro 793 migliaia per i canoni aggiuntivi per la proroga della concessione idroelettrica di San Colombano. I corrispettivi per la fornitura di energia elettrica ex art. 13 del DPR 670/72 (euro 379 migliaia) sono in lieve calo rispetto all'anno precedente (euro 398 migliaia) per effetto della riduzione dei prezzi dell'energia elettrica.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Costo del personale" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Salari e stipendi

17.082

14.035

3.047

Oneri sociali

4.963

4.113

850

Trattamento di fine rapporto

1.138

892

246

Altri costi

1.008

821

187

Costi per lavori interni capitalizzati

(982)

(806)

(176)





Totale

23.209

19.055

4.154

 Il costo del personale include la stima di premi a dipendenti, maturati a seguito del raggiungimento di obiettivi aziendali per complessivi euro 2.303 migliaia (euro 1.778 migliaia nel precedente esercizio). 

L'incremento complessivo dei costi del personale è principalmente da attribuirsi all'aumento del numero di dipendenti di 32 unità rispetto all'anno precedente. Per la movimentazione del personale dipendente nell'esercizio, si rimanda alla sezione 'risorse umane' della Relazione sulla Gestione. Al 31 dicembre 2025 la Società risulta avere in organico 298 dipendenti di cui: 20 dirigenti, 36 quadri, 234 impiegati e 8 operai.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Ammortamenti, accantonamenti, svalutazioni e riprese di valore su crediti" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Amm.diritti d'uso

700

575

125

Amm. immobilizzazioni immateriali

9.834

7.432

2.402

Amm. immobilizzazioni materiali

3.068

2.643

425

Perdite su crediti

-

-

-

Svalutazioni di immobilizzazioni materiali

-

25

(25)

Totale

13.601

10.675

2.927

Gli ammortamenti 2025 evidenziano un incremento marcato tra le immateriali dovuto principalmente al completamento del progetto "Butterfly", iniziativa strategica che ha consentito il passaggio al nuovo sistema gestionale SAP S/4HANA per i servizi Corporate e di Distribuzione (ammortamento 2025 pari ad euro 2.149 migliaia)

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Altri costi operativi" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Oneri diversi

1.611

743

868

Oneri gestione commerciale

188

177

11

IMIS

307

635

(328)

Sopravvenienze passive caratteristiche

425

75

350

Minusvalenze gestione caratteristica

208

1

207

Spese postali

2

3

(1)

Altre imposte e tasse

53

42

11





Totale

2.794

1.676

1.118


Gli oneri diversi comprendono le imposte di bollo e di registro, la tassa di circolazione degli automezzi, le spese di cancelleria, i costi relativi alla convention di maggio 2025 e al meeting d'autunno, oltre ad altri oneri vari connessi alla gestione ordinaria della Società.

Gli oneri della gestione commerciale sono riferiti ai costi per l'assolvimento degli obblighi per emissione di CO2 della produzione termoelettrica della Centrale del Mincio (euro 188 migliaia).

La variazione del costo dell'IMIS è dovuta all'accantonamento dell'anno 2024 per 334 migliaia di euro per richieste di pagamento in relazione ad accertamenti relativi alle nuove rendite catastali della Centrale di San Colombano.

Tra le sopravvenienze passive si evidenziano, inoltre, euro 337 migliaia, relativi alla rettifica del prezzo prevista ai sensi dell'art. 15-bis in materia di extraprofitti per gli esercizi 2022-2023. Le restanti sopravvenienze passive, pari a euro 88 migliaia, sono invece riconducibili a costi di competenza di esercizi precedenti e a rettifiche di stime di ricavi degli anni passati, che hanno determinato conguagli nell'esercizio in corso.

Le minusvalenze riguardano principalmente la centrale La Rocca e derivano dalla demolizione della turbina, dell'alternatore e di altri componenti, effettuata nell'ambito del rifacimento dell'impianto

Le imposte e tasse sono riferite all'imposta di bollo, alle tasse di possesso degli automezzi, al contributo annuo ad ARERA e alla CONSOB. 

Si riporta di seguito il dettaglio della voce "Proventi e oneri da partecipazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Dividendi da società controllate

293.479

90.767

202.712

Dividendi da società collegate e joint venture

188

207

(19)

Dividendi e proventi da altre Società

1.944

1.661

283

Svalutazioni di partecipazioni e titoli

(4.078)

(3.015)

(1.063)





Totale

291.533

89.620

201.913

I dividendi incassati nell'esercizio e rilevati a conto economico derivano dalle società controllate: Hydro Dolomiti Energia (euro 277.448 migliaia), Dolomiti Energia Mercato (euro 11.013) e SET Distribuzione (euro 5.019 migliaia).

I dividendi da società collegate e joint venture sono stati erogati da Alto Garda Servizi (euro 125 migliaia) e da Tecnodata Trentina (euro 62 migliaia).

Fra i proventi da altre società si evidenziano i dividendi liquidati da Primiero Energia (euro 1.387 migliaia), da Iniziative Bresciane (euro 516 migliaia), da Bioenergia Fiemme (euro 24 migliaia), e da Istituto Atesino Sviluppo (euro 17 migliaia).

Le svalutazioni riguardano le partecipazioni delle società collegate Neogy srl per euro 3.390 migliaia, già svalutata nel precedente esercizio per euro 750 migliaia, e la partecipazione in Iniziative Bresciane Spa per euro 688 migliaia. (nota 8.4).

Si riporta di seguito il dettaglio delle voci "Proventi finanziari" e "Oneri finanziari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

Proventi finanziari

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

(in migliaia di Euro)

2025

2024





Proventi finanziari verso imprese controllate

14.470

9.121

5.349

Proventi finanziari verso imprese collegate

744

474

270

Proventi finanziari verso altre imprese

1.516

4.873

(3.357)





Totale

16.730

14.468

2.262

I proventi finanziari verso controllate includono gli interessi maturati sui saldi attivi di cash pooling (euro 12.692 migliaia, a fronte di euro 7.656 migliaia dello scorso anno) commissioni per messa disposizione fondi (euro 1.778 migliaia nel 2025 rispetto ad 1.465 migliaia nel 2024).


I proventi finanziari verso imprese collegate includono gli interessi maturati sui finanziamenti soci concessi a SF Energy, pari a euro 271 migliaia, e quelli relativi al finanziamento concesso a Neogy, pari a euro 179 migliaia per il periodo 1° gennaio - 30 maggio 2025, oltre a euro 295 migliaia riferiti all'attualizzazione 2025 del finanziamento divenuto infruttifero. 

Tra i proventi finanziari verso altre imprese si evidenziano gli interessi attivi maturati su c/c bancari (euro 957 migliaia), interessi attivi per depositi finanziari a breve (euro 367 migliaia) e i proventi sugli utili dell'anno 2024 della centrale Rio Cavelonte di Panchià come da contratto di associazione in partecipazione rep. 583 d.d. 26/05/2023 (euro 182 migliaia)

Oneri finanziari

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

(in migliaia di Euro)

2025

2024





Oneri finanziari verso imprese controllate, collegate e joint venture

(9.700)

(15.402)

5.702

Oneri finanziari verso altre imprese

(11.960)

(6.914)

(5.046)

Interessi da attualizzazione

(128)

(118)

(10)





Totale

(21.788)

(22.434)

646

La voce "Oneri finanziari verso imprese controllate" si riferisce agli interessi passivi derivanti dai rapporti di cash pooling con le società del gruppo, pari a euro 9.700 migliaia, in significativa diminuzione rispetto all'esercizio precedente (euro 15.402 migliaia)

L'incremento degli oneri finanziari verso altre imprese è attribuibile principalmente agli interessi passivi su prestito obbligazionario, pari a euro 2.669 migliaia (rispetto ai 274 migliaia dell'esercizio precedente), ove rientrano anche gli interessi relativi al nuovo Green Bond maturati nell'esercizio.

Gli oneri finanziari comprendono inoltre:


Si fornisce di seguito il dettaglio della voce "Imposte" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024





Imposte correnti


-

-

Imposte differite

-

2

(2)

Imposte anticipate

(3.383)

254

(3.637)

Imposte anticipate su perdita fiscale

3.396

2.954

442

Proventi /oneri da consolidato fiscale

2.210

639

1.571

Imposte anni precedenti / sopravvenienze

4

(80)

84





Totale

2.227

3.769

(1.542)

Le "imposte anticipate" per euro (3.383) sono relative al decremento dei "crediti per imposte anticipate". Le "imposte anticipate su perdita fiscale" sono relative a minore Ires calcolato sulla perdita fiscale e trasferita al consolidato fiscale.

Nel seguente prospetto viene esposta la riconciliazione tra onere fiscale effettivo e teorico, determinato applicando al risultato ante imposte l'aliquota fiscale vigente.


(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

2025

%

2024

%






Risultato prima delle imposte

265.003


68.193


IRES teorica

63.601

24,00%

16.366

24,00%






Differenze permanenti

(264.869)


(81.460)


Differenze temporanee

(14.286)


960


Imponibile IRES

(14.152)


(12.307)







IRES effettiva

-


-







Risultato operativo

270.060


76.159


Margine interessi

(5.087)


(8.070)


Costi non rilevanti ai fini IRAP

24.191


19.886


Ricavi non rilevanti ai fini IRAP

(291.533)


(89.619)


Totale

(2.369)


(1.644)


IRAP teorica

-

4,65%

-

4,65%






Differenze permanenti

(20.377)


(15.629)


Differenze temporanee

(166)


(212)


IRAP effettiva

-


-







Imposte correnti reddito

-

 

-

 

Imposte anticipate su perdite IRES

(3.396)

 

(2.954)

 


  1. Operazioni con parti correlate 

Per parti correlate si intendono quelle che condividono con la Società il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente la controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto e quelle nelle quali la medesima detiene una partecipazione tale da poter esercitare un'influenza notevole. 






Per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024, le principali transazioni con parti correlate hanno riguardato:


(in migliaia di Euro)

Al 31 dicembre

2025

2024

Crediti comm.li

Crediti finanziari

Debiti comm.li

Debiti finanziari

Crediti comm.li

Crediti finanziari

Debiti comm.li

Debiti finanziari





 




 

Dolomiti Energia 

3.090

9.246

(168)

(2.238)

1.749

67.791

(204)

(4.335)

Dolomiti Energia Solutions

445

191

(194)

(1.004)

465

2.654

(990)

(1.729)

Set Distribuzione

1.911

380

(21)

(3.574)

1.222

2.634

(46)

(23.892)

Novareti

1.908

42.425

(169)

(199)

757

52.894

(212)

(667)

Hydro Dolomiti Energia

1.863

55

(3.837)

(166.642)

1.714

45.430

(3.064)

(360.148)

Dolomiti Edison Energy

98

7.395

-

(1.867)

149

1.388

-

(11.324)

Dolomiti Energia Trading

1.406

717

(205)

(179.221)

1.174

8.321

(194)

(135.783)

Dolomiti GNL

3

1.666

-

(18)

9

1.747

-

(38)

Dolomiti En.Hydro Power

3

1

-

(2.959)

3

-

-

(2.238)

Gasdotti Alpini

10

-

(77)

(377)

1

-

(107)

(475)

Dolomiti Transition Assets Srl

-

-

-

-

40

42

-

(11.053)

Dolomiti Energia Rinnovabili

1.090

147.344

(24)

(1.343)

579

1

-

(647)

EPQ S.r.l.

91

5

(182)

(12.615)

90

2

(173)

(3.552)

Società Fondo Perla Srl

-

661

-

(0)

-

609

-

-

New Power Group Srl

-

7.206

-

(67)

-

3.020

-

-

Powertwo Srl

-

309

-

-

-

189

-

-

Dolomiti Ambiente

1.339

1.446

(5)

(294)

963

1.328

(2)

(669)

Green Fin Srl

-

1

-

(48)

-

1

-

(96)

Dolomiti Hydro Storage Srl

1

2.492

-

-

915

-

-

(100)

IVPC Power 6 Srl

19

24.399

-

-

-

-

-

-

IVPC Power 8 Spa

23

28.185

-

-

-

-

-

-

IVPC Power 10 Srl

17

14.508

-

-

-

-

-

-

IVPC Power X Srl

15

1.965

-

-

-

-

-

-

IVPC Minipower Srl

13

1.032

-

-

-

-

-

-

Vigreen Srl

16

20.908

-

-

-

-

-

-

Hydrowatt SHP Srl

2

10.711

-

-

-

-

-

-

Totale

13.362

323.246

(4.880)

(372.466)

9.830

188.053

(4.993)

(556.747)



(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

2025

2024

Ricavi 

Acquisti

Proventi finanz.ri

Oneri finanz.ri

Ricavi 

Acquisti

Proventi finanz.ri

Oneri finanz.ri

Beni

Servizi

Altro

Beni

Servizi

Altro

Beni

Servizi

Altro

Beni

Servizi

Altro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dolomiti Energia 

-

10.925

-

-

(391)

(24)

700

(735)

-

8.981

-

-

(383)

(21)

1.667

(500)

Dolomiti Energia Solutions

-

1.070

-

-

(571)

-

82

(2)

-

1.033

-

-

(611)

-

2.516

-

Set Distribuzione

-

6.690

-

-

(47)

-

32

(285)

-

5.571

-

-

(90)

-

10

(1.024)

Novareti

-

6.607

-

-

(225)

-

2.055

-

-

5.557

-

-

(290)

-

3.066

-

Hydro Dolomiti Energia

-

4.874

-

-

(1.166)

-

109

(4.208)

-

4.568

-

-

(1.517)

-

315

(7.524)

Dolomiti Edison Energy

-

644

-

-

-

-

283

(31)

-

644

-

-

-

-

410

(47)

Dolomiti Energia Trading

5.147

3.836

-

(2)

(17)

(188)

550

(4.019)

10.245

3.558

-

-

(17)

(176)

550

(5.562)

Dolomiti GNL

-

13

-

-

-

-

40

-

-

17

-

-

-

-

69

-

Dolomiti En.Hydro Power

-

28

-

-

-

-

1

(51)

-

26

-

-

-

-

2

(70)

Gasdotti Alpini

-

10

-

-

(77)

-

-

(12)

-

1

-

-

(107)

-

-

(21)

Dolomiti Transition Assets

-

-

-

-

-

-

-

-

-

50

-

-

-

-

-

(392)

Dolomiti Energia Wind Power

-

106

-

-

-

-

6.489

(118)

-

579

-

-

-

-

72

(3)

EPQ Srl

-

570

-

-

(162)

-

6

(236)

-

489

-

-

(174)

-

284

(258)

Società Fondo Perla Srl

-

-

-

-

-

-

31

-

-

-

-

-

-

-

22

-

New Power Group Srl

-

-

-

-

-

-

273

-

-

-

-

-

-

-

40

-

Powertwo Srl

-

-

-

-

-

-

13

-

-

-

-

-

-

-

8

-

Dolomiti Ambiente

-

3.543

-

-

(100)

-

139

(4)

-

2.707

-

-

(94)

-

87

(1)

Green Fin Srl

-

-

-

-

-

-

5

(1)

-

-

-

-

-

-

3

-

Dolomiti Hydro Storage Srl

-

10

-

-

-

-

73

-

-

-

-

-

-

-

-

-

IVPC Power 6 Srl

-

118

-

-

-

-

1.137

-

-

-

-

-

-

-

-

-

IVPC Power 8 Spa

-

550

-

-

-

-

684

-

-

-

-

-

-

-

-

-

IVPC Power 10 Srl

-

111

-

-

-

-

665

-

-

-

-

-

-

-

-

-

IVPC Power X Srl

-

90

-

-

-

-

39

-

-

-

-

-

-

-

-

-

IVPC Minipower Srl

-

63

-

-

-

-

42

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Vigreen Srl

-

401

-

-

-

-

595

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Hydrowatt SHP Srl

-

28

-

-

-

-

426

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Totale

5.147

40.287

-

(2)

(2.755)

(212)

14.470

(9.700)

         10.245 

          33.781 

                -   

              -   

       (3.283) 

       (197) 

     9.121 

(15.402) 


Per maggiori dettagli sulle operazioni con parti correlate si rimanda a quanto già illustrato nella Relazione degli Amministratori.


  1. Garanzie e impegni

Si riportano di seguito i dettagli delle garanzie e impegni assunti dalla Società al 31 dicembre 2025 e 2024, a favore di terzi e nell'interesse principalmente di altre società del Gruppo Dolomiti Energia:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024

 

 

 

 

Garanzie rilasciate a Terzi

689.055

580.784

108.271

Impegni finanziari a favore di Terzi

154.206

145.878

8.328

 

 

 

 

Totale

843.261

726.662

116.599


Il sistema bancario/assicurativo ha assunto impegni a favore di terzi e nell'interesse della Società per i seguenti valori:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

variazione

2025

2024

 

 

 

 

Utilizzo linee di firma per emissione fideiussioni bancarie e assicurative

1.990

2.377

(387)

 

 

 

 

Totale

1.990

2.377

(387)


Le garanzie rilasciate a terzi (euro 689.055 migliaia) includono parent company guarantee emesse nell'interesse di soggetti controllati/collegati per euro 335.414 migliaia (euro 227.829 migliaia al 31 dicembre 2024) e garanzie rilasciate a banche e assicurazioni per affidamenti/finanziamenti concessi a società partecipate per euro 353.641 migliaia (euro 352.955 migliaia alla fine del precedente esercizio). La Società ha inoltre assunto impegni finanziari a favore di terzi per euro 154.206 migliaia relativi alle controgaranzie rilasciate al sistema finanziario per l'emissione delle garanzie bancarie.


  1. Compensi amministratori e sindaci 

Si riporta di seguito il dettaglio dei compensi degli amministratori e dei sindaci della Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2025 e 2024:

(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

2025

2024




Compensi Amministratori

439

417

Compensi Collegio Sindacale

104

127




Totale

543

544

I compensi risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente.

  1. Compensi della Società di revisione 

Si riporta nella tabella di seguito i corrispettivi percepiti dalla società di revisione EY S.p.A. per i servizi di revisione del bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, oltre che compensi erogati per Altri servizi di verifica:


(in migliaia di Euro)

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre

2025

2024




Revisione legale

66

52

Altri servizi di verifica

3

6




Totale

69

58

  1. Accordi non risultanti dallo Stato patrimoniale

Si segnala che, a novembre 2025, la Società ha stipulato un preliminare di compravendita con Trentino Sviluppo per l'acquisizione di una nuova sede sita in Rovereto. L'accordo prevede il versamento di un corrispettivo pari ad euro 1.100 migliaia entro il 30 giugno 2026, termine previsto per la stipula del contratto di vendita.

Non vi sono accordi non risultanti dallo Stato Patrimoniale che possano influenzare in modo significativo la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della Società. 

Non esistono ulteriori fatti di rilievo successivi alla data di chiusura del presente bilancio, non rilevati e tali da modificare significativamente la rappresentazione patrimoniale, finanziaria ed economica del bilancio 2025.



  1. Eventi di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Ri-organizzazione aziendale

Si fa presente che, nell'ottica di riorganizzare e razionalizzare l'ambito idroelettrico, nel corso del mese di gennaio 2026 è stata deliberata la fusione per incorporazione della società controllate al 100% Dolomiti Energia Hydro Power Srl (posseduta al 100% dalla capogruppo Dolomiti Energia SpA) nella controllata al 100% Hydro Dolomiti Energia Srl. Tale operazione, che ha avuto effetto giuridico a far data 1° febbraio 2026 ed effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio 2026, ha comportato per Hydro Dolomiti Energia Srl l'acquisizione della Centrale Bellona I e della Centrale Bellona II. 

Sempre nell'ottica di ottimizzare il ramo idroelettrico si fa presente che in data 19  gennaio 2026 la società Dolomiti Energia Hydro Power Srl ha ceduto tutte le partecipazioni (Vermigliana, Maso Energia e Rabbies Energia) possedute alla Capogruppo Dolomiti Energia SpA.

In data 1° febbraio 2026 ha avuto, inoltre, efficacia giuridica la scissione del ramo idroelettrico della Società nella controllata Hydro Dolomiti Energia Srl. L'operazione non prevede la retrodatazione degli effetti contabili e fiscali.

Crescita per linee esterne

Il Gruppo Dolomiti Energia ed EPICO, ancora, hanno perfezionato il closing per una nuova partnership. Nel dettaglio, l'accordo sottoscritto prevede l'ingresso al 75% del Gruppo Dolomiti Energia (tramite la società controllata Dolomiti Energia Rinnovabili Srl) nel capitale di Epico Solar Development (denominazione modificata in fase di acquisizione in Dolomiti Energia Epico Solar S.r.l.), società che detiene asset in esercizio e, tramite accordi di sviluppo con società controllate da Epico, si pone l'obiettivo di sviluppare nuovi impianti fotovoltaici. L'accordo prevede poi la costituzione di una NewCo denominata Dolomiti Energia Epico Hydro S.r.l con il 70% del capitale detenuto da Dolomiti Energia Spa nell'ottica di per accelerare lo sviluppo di nuovi impianti idroelettrici di medie dimensioni. L'operazione si è realizzata a seguito dell'avveramento di tutte le condizioni sospensive tipiche di transazioni di questa natura. L'Enterprise Value relativo al perimetro oggetto dell'operazione si attesta intorno a 8,3 milioni di euro. La partnership comprende circa 6,3 MW di impianti fotovoltaici già in esercizio, 3 MW di progetti già autorizzati, per i quali si darà avvio alla fase di costruzione dopo il closing, oltre a una pipeline di ulteriori progetti in diverse fasi di sviluppo, con un target di capacità al 2030 pari a circa 60 MW. Per la parte relativa all'idroelettrico si tratta di un impianto in avanzata fase autorizzativa con produzione attesa di 13-14 GWh/anno e altri in fase di scouting.

Si segnala inoltre che, a seguito dell'atto di permuta perfezionato in data 9 gennaio 2026 con efficacia dall'iscrizione a libro soci avvenuta in data 12.01 u.s., Dolomiti Energia Spa è divenuta socio unico di Dolomiti Energia Trading e Carlo Tassara S.p.A. è entrata nella compagine societaria di Dolomiti Energia Spa con una quota pari allo 0,133% del capitale sociale.

Altri accadimenti

Per ulteriori approfondimenti in merito ad altri accadimenti rilevanti con impatto sull'operatività si rimanda alla relazione sulla gestione.

  1. Elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionale

Ai sensi dell'art. 2427, punto 13 Codice Civile, si segnala che nell'esercizio la Società non ha conseguito ricavi e non ha sostenuto costi di entità o incidenza eccezionale.

  1. Trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche

In applicazione dell'art. 1, commi 125 e ss., della legge 124/2017 (c.d. legge annuale per il mercato e la concorrenza), così come riformulati dall'art. 35 del decreto legge n. 34/2020 (decreto crescita), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2021, si rinvia alla consultazione del Registro Nazionale degli aiuti di Stato, sezione "Trasparenza", al fine di prendere visione di eventuali sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, effettivamente erogati dalle pubbliche amministrazioni nonché dai soggetti di cui all'art. 2-bis del decreto legislativo n. 33/2013 nell'esercizio 2024.

  1. Proposte di destinazione degli utili o di copertura delle perdite

Si propone all'Assemblea di destinare l'utile d'esercizio di euro 267.229.580 come segue:


Rovereto, 31 marzo 2026


                                                        per IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Dolomiti Energia S.p.A.

La Presidente

Arlanch Silvia















ATTESTAZIONE

DEL BILANCIO D'ESERCIZIO


I sottoscritti Silvia Arlanch e Michele Pedrini di Dolomiti Energia SpA attestano, tenuto conto di quanto previsto dalla normativa vigente:

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.

Si attesta, inoltre, che:

  1. è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

  2. corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

  3. è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.


Rovereto, 31 marzo 2026


Firma organi amministrativi delegati 


…………………...……………………………………….


Firma del Soggetto Responsabile presso l'Emittente


…………………...……………………………………….