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Certificati anagrafici

Certificati anagrafici

CERTIFICATI ANAGRAFICI

 

A)  CERTIFICATO DI RESIDENZA e CERTIFICATO DI STATOFAMIGLIA

-  possono essere rilasciati, ai sensi dell’art. 33 del Regolamento anagrafico, a “chiunque ne faccia richiesta”

B)   CERTIFICATI ATTESTANTI SITUAZIONI ANAGRAFICHE PREGRESSE E CIOE’ DESUNTE DA ATTI ARCHIVIATI (es. STATO FAMIGLIA STORICO e CERTIFICATO DI EMIGRAZIONE)

- possono essere rilasciati, ai sensi del comma 4 dell’art. 35 del Regolamento anagrafico, solo a coloro che presentino istanza “motivata” da un interesse giuridicamente rilevante (si vedano gli art. 22 e seg. della legge 241/90).
 

IMPOSTA DI BOLLO

REGOLA: tutti i certificati rilasciati vanno in bollo (marca da bollo da € 16)

ECCEZIONE: i certificati non sono  soggetti a bollo  unicamente nell’ipotesi in cui siano destinati ad uno degli usi riconosciuti esenti per legge: questa èl’eccezione che va dimostrata con l’indicazione della norma esonerativi.

Le esenzioni dall’imposta di bollo sono solamente quelle previste espressamente da disposizioni di legge:

-  quelle organicamente elencate nella tabella (allegato B) al DPR 642/1972;

- quelle contenute in altre leggi speciali.

Chi ritiene di avere diritto all’esenzione ha l’obbligo di dichiarare l’uso e la norma che  prevede l’esenzione – norma che sarà
segnata sul certificato (cfr. Circolare Ministero dell’Interno n. 12 del 24.04.1984 + R.M. Dipartimento D.G. Tasse – n. 451625/6 del 2.4.1990 + Nota di Intendenza di Finanza di PD . prot. 29774/93 del 2.8.1993). Il cittadino o l’ufficio che fa un uso indebito del documento ne è responsabile.

- Richiesta certificazioni anagrafiche

- Richiesta certificazioni anagrafiche storiche

Pubblicato il: Lunedì, 16 Settembre 2013

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