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Benvenuti al mondo

29 marzo - 18 maggio 2014 | Palazzo Assessorile - Cles

La mostra, ospitata nei quattro piani di Palazzo Assessorile, ha esplorato alcuni temi dell’infanzia e della maternità.
È stata realizzata in collaborazione con il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, l’Associazione provinciale degli Artigiani e la Provincia autonoma di Trento.

Innocenza di sguardi. Maternità e infanzia nelle collezioni del Mart
A cura di Daniela Ferrari

L’esposizione ha presentato trenta opere di pittura e scultura dedicate al tema dell’infanzia e della maternità, tutte appartenenti alle collezioni del Mart. Lungo un arco cronologico che parte dalla fine dell’Ottocento, con le terrecotte di Andrea Malfatti, i dipinti di Antonio Rotta, Eugenio Prati e la scultura in cera di Medardo Rosso, il percorso espositivo presenta una serie di ritratti di bambini e bambine, spesso figli degli stessi artisti, come nel caso delle opere di Adriana Bisi Fabbri e di Leonardo Dudreville, che divengono protagonisti del quadro con i loro sguardi innocenti e incantati o purtroppo già adulti. Il contrasto tra il capolavoro Beethoven di Felice Casorati (1928) e Il randagio di Cagnaccio di San Pietro (1932) è esemplare di due modalità completamente opposte nella rappresentazione dell’espressione nelle figure infantili. Il rapporto madre-figli è rappresentato da opere come La moglie di Balla con la figlia di Umberto Boccioni (1906) o dalle Maternità di Umberto Moggioli (1916-1917), di Gino Pancheri (1935), di Massimo Campigli (1949), per giungere alla piccola Maternità (1982) di Paolo Vallorz.

Per cullare un’idea. Incontro tra architetti ed artigiani
A cura di Pier Dal Rì.

Le culle in legno sono il frutto di una originale collaborazione: l’Associazione Artigiani ha coinvolto con un bando 22 architetti che hanno progettato le culle ed ha poi incaricato altrettanti artigiani trentini per la realizzazione. Sono scaturiti così pezzi unici di rara bellezza, che evidenziano le diverse tendenze: si va dalla culla classica a quella innovativa, da quella tradizionale a quella ”deperiana”, da quella tecnologica a quella multicolore. Sia gli architetti che gli artigiani hanno lavorato gratuitamente, in quanto era fondamentale documentare alla gente trentina i livelli qualitativi raggiunti dall’artigianato innovativo.
Al secondo piano sono state esposte alcune culle artigianali e storiche, pensate, progettate e realizzate dalle famiglie delle valli del Noce, per dare il benvenuto ai piccoli che hanno riempito le case ed i cuori.

Lo Scrigno di Palazzo Assessorile.

Uno spazio a piano terra, dove è possibile ammirare ed acquistare oggetti unici, ispirati agli affreschi del Palazzo ed alle sue mostre, realizzati con maestria dai laboratori delle Cooperative Gruppo Sensibilizzazione Handicap, L’Aquilone e dall’Associazione Accademia Anaune.

L’installazione collocata nella piazza antistante Palazzo Assessorile ed il mobile con “Il gioco dei nomi”, sono stati realizzati dal Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale della Provincia autonoma di Trento.

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Pubblicato il: Giovedì, 03 Aprile 2014 - Ultima modifica: Venerdì, 11 Agosto 2017

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