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Prigionieri per la libertà

Prigioneri per la libertà.

3 febbraio – 3 marzo 2013

Palazzo Assessorile di Cles (Tn)

In occasione della celebrazione del Giorno della Memoria 2013, l’Amministrazione comunale ha organizzato a Palazzo Assessorile una mostra dal titolo “Prigionieri per la libertà”. Si tratta di una mostra fotografica sugli internati militari italiani durante la seconda guerra mondiale, visti attraverso le fotografie del prof. Vittorio Vialli, originario di Cles. L’obiettivo della macchina fotografica di Vittorio Vialli ci ha consegnato un documento inequivocabile e prezioso per conoscere e capire la vicenda degli internati militari italiani durante la seconda guerra mondiale, la vicenda di quelli che vengono chiamati “I seicentomila del no”. Si è trattato di un’occasione preziosa per onorare la memoria di quanti hanno lottato per la democrazia e la libertà, un’occasione per dare la testimonianza di vicende che altrimenti sarebbero destinate a scomparire perché tesoro della memoria di pochi. La mostra ha proposto un lungo ed articolato percorso documentaristico giacché ha presentato una settantina di immagini suddivise in sezioni, ripercorrendo la storia vissuta dal tenente Vialli e dai suoi commilitoni dal momento della cattura in Grecia fino al rientro in Italia. Ogni immagine, riprodotta su grandi pannelli, è stata corredata da una didascalia scritta dallo stesso Vialli, che documenta l'istante in cui è stata scattata consentendo al visitatore una partecipazione attiva soprattutto nella ricerca dei particolari che l'autore ha voluto cogliere. La mostra è stata arricchita da una sezione dedicata alle radio, prima fra tutti la "mitica" radio Caterina, l'apparecchio radiofonico, costruito con materiali poveri reperiti con fatica e a costo di gravi pericoli, che rappresentava l'unico contatto con la realtà esterna ai campi di prigionia e alle sedi di lavoro. A questo proposito preziosa è risultata la collaborazione con Giancarlo Tagliati appassionato studioso e radioamatore che ha concesso il prestito della radio, di pannelli e di un video da riprodurre in mostra. Hanno completato l'esposizione i "bozzetti" colorati realizzati dallo stesso tenente Vialli che ha documentato, laddove la macchina fotografica non riusciva, la vita dei campi coi suoi molti patimenti (fame, freddo, sporcizia). 

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Pubblicato il: Venerdì, 23 Agosto 2013 - Ultima modifica: Martedì, 08 Luglio 2014

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