Vai menu di sezione

Suzdal

Suzdal è una città della Russia europea centrale (Oblast' di Vladimir), situata sul fiume Kamenka 26 km a sudest di Vladimir; è il capoluogo amministrativo del distretto omonimo e conta una popolazione di circa 10.000 abitanti.

Le prime notizie storiche su Suzdal risalgono al Codice di Novgorod, nel quale le prime notizie di Sudzal risalirebbero al 999. Nel Manoscritto Nestoriano la città viene inoltre citata in una narrazione sugli eventi verificatesi nell'anno 1024.

Nel XII secolo Suzdal,Jurij Dolgorukij la elesse come capitale del Principato di Rostov-Suzdal , che si trasformerà nel Principato di Vladimir-Suzdal , con la fondazione della città di Vladimir da parte di Andrea I e il conseguente spostamento del capoluogo del regno in quest'ultima. Fu la capitale del Principato di Suzdal dalla metà del XIII secolo fino al 1392, anno in cui fu incorporata nel Granducato di Mosca.

Durante il XVI secolo furono ampliati e costruiti nella città undici monasteri che fecero diventare Suzdal un importante centro religioso grazie agli importanti investimenti di Vasile III e di Ivan il Terribile. Nel 1796 diventò parte del governatorato di Vladimir.

Con i suoi cinque monasteri rimasti e il gran numero di chiese al suo interno, tra cui il Monastero di San Salvatore Euthymius e il Cremlino con la Cattedrale della Natività,monumenti dichiarati nel 1992 patrimonio dell'umanità dall'UNESCO con il nome di Monumenti bianchi di Vladimir e Suzdal, la cittadina è tutt'oggi uno dei centri principali del turismo religioso in Russia e appartiene al cosiddetto Anello d'Oro.

Oggi, la città funziona come un importante centro turistico, con molti esempi di antica architettura russa. Pur avendo poco meno di diecimila abitanti, Suzdal conserva ancora un aspetto rurale con ruscelli e prati. Questa giustapposizione di splendida architettura medievale con la sua impostazione pastorale caratterizza Suzdal con un fascino pittoresco. (fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Suzdal')

Il gemellaggio venne firmato il 7 ottobre 1991 da Boris Loukachov, rappresentante della città di Suzdal, e da Giacomo Dusini Sindaco di Cles. I rapporti tra le due cittadine non iniziarono in quell'anno ma hanno radici più profonde che fanno riferimento alla II Guerra Mondiale e alla vita personale del compianto Giacomo Dusini.

Non è per nulla facile ricostruire in poche righe la vita di un personaggio del suo calibro, senza rischiare di cadere in errori e sviste, o nello sminuirne le gesta che hanno profondamente influenzato l'abitato di Cles attraverso la sua personalità e il suo impegno sociale di Sindaco.

Giacomo Dusini ( 28 luglio 1918, 15 novembre 1996) nasce a Cles, settimo di undici figli nella famiglia formata dal padre Guido e dalla madre Pierina Jori. Frequenta la scuola elementare e quella di avviamento al lavoro a Cles per poi proseguire gli studi a Trento all'istituto tecnico commerciale per ragionieri Tambosi dove si diploma nel 1936. Si iscrive all'università, facoltà di economia e commercio ma la guerra non gli permetterà di terminare gli studi. Nel 1939 viene chiamato alla leva militare prima a Spoleto presso la scuola allievi ufficiali, poi a Trento ed infine a Chiavari dove presta servizio amministrativo all'ospedale militare di riserva. Il 12 novembre 1942 viene inviato sul fronte russo nella 63.ma sezione di sanità aggregata alla divisione “Pasubio”con la quale giunge al fronte sul fiume Don. Il 10 dicembre 1942 le armate russe sfondano la linea italiana e inizia la ritirata. Il 20 dicembre viene fatto prigioniero ed inizia la marcia a piedi verso il campo di concentramento, dopo vari trasferimenti ed un ricovero in ospedale giunge a Suzdal il 25 aprile 1943. Per tre anni esatti, fino al 25 aprile 1946 rimane internato nel campo 160, monastero Spaso-Evfimief (Sant'Eufemio) a Suzdal. Tornerà in Italia il 9 luglio 1945. Nel 1956 viene eletto per la prima volta Sindaco di Cles, dove ricoprirà la carica per altre 5 volte fino al 1990.

Il ricordo della prigionia in Russia rimane indelebile, infatti vi saranno numerose visite a partire dall'agosto del 1969 fino al 1991. quando in occasione di una visita a Suzdal pone un corona di fiori al cippo che ricorda gli italiani morti e sottoscrive il testo del gemellaggio che verrà poi approvato in consiglio comunale. Negli anni successivi, dopo essersi ritirato dalla vita politica attiva si recherà più volte a Suzdal, sua seconda terra d'adozione dove tutt'ora viene ricordato con affetto per la sua g bontà e nobiltà d'animo. L'ultima visita risale al 19 maggio 1996, poco prima della sua scomparsa avvenuta il 16 novembre 1996 con sentito e sincero cordoglio da parte della cittadinanza e di tutte le persone che lo avevano conosciuto e da parte del sindaco di Suzdal con un'apposita lettera a nome della popolazione.

I rapporti proseguono negli anni successivi con una delegazione ai festeggiamenti per il 975° di fondazione della cittadina russa nel 1999, e soprattutto con una delegazione alla “Festa internazionale dell'artigianato” nel 2001, nonché un'ulteriore visita nel luglio 2009 durante una manifestazione folkloristica. Altrettanto importanti sono state le visite di delegazioni russe nel 2000 con una rappresentanza di musicisti della Scuola d’Arte V. Firsova creando uno scambio culturale dedicato ai giovani, nel 2001 in occasione della fiera dell'agricoltura di maggio, ed in ultimo nell'anno 2007 in occasione della Festa dello Sport Clesiano. Dopo una interruzione durata un lustro i rapporti tra le due cittadine sono ripresi grazie ad una visita di alcuni cittadini russi a Cles ed una lettera formale di invito da parte del Sindaco Igor Kechter al Sindaco Ruggero Mucchi nel luglio 2015 concretizzatasi in una visita ufficiale in territorio russo da parte del Sindaco Ruggero Mucchi e degli assessori Fondriest e Girardi con una toccante cerimonia in onore ai caduti e deposizione di una corona di fiori al cippo loro dedicato, inoltre è stata consegnato e letto un messaggio di saluto a tutta la cittadinanza da parte della signora Emilia Dusini, sorella di Giacomo, che ha visitato più volte quella terra insieme al fratello.

(http://www.comune.cles.tn.it/Il-Comune/Comunicazione/Notiziario-del-Comune/La-Tavola-Clesiana-anno-2015)

In seguito a questo viaggio ed all'incontro con il locale gruppo che si occupa di gemellaggi il Comune di Cles ha deciso di istituirne uno analogo formato da chiunque avesse interesse per rinforzare i rapporti fra le nostre due città attraverso soggiorni, scambi culturali, mostre e manifestazioni.

Per chi fosse interessato può scrivere a :

gemellaggi@comune.cles.tn.it

Posizione GPS

Come arrivare

Pagina pubblicata Lunedì, 21 Marzo 2016 - Ultima modifica: Venerdì, 11 Maggio 2018

Valuta questo sito

torna all'inizio del contenuto