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La montagna di Eugenio Dalla Fior

13 aprile - 16 giugno 2019 | Palazzo Assessorile - Cles

È stata inaugurata sabato 13 aprile 2019 alle ore 17.00 presso la splendida cornice di Palazzo Assessorile a Cles la mostra intitolata La montagna di Eugenio Dalla Fior. Dialogo con l’arte di Mauro Larcher e Gianluigi Rocca.

Un percorso espositivo dedicato a chi ama la montagna proprio nell'anno del turismo sostenibile, rivolto a tutti i viaggiatori che si spostano a ritmi slow e a stretto contatto con la natura, lontano dalla frenesia di tutti i giorni. Piccoli passi, lenti e corti, che chi ama la montagna ne conosce la bellezza. Gli stessi passi con cui si invita lo spettatore a visitare la mostra allestita nei suggestivi spazi di Palazzo Assessorile a Cles.

Un progetto voluto fortemente dal Sindaco Ruggero Mucchi e dall'Assessore alla Cultura del Comune di Cles Vito Apuzzo per ricordare la figura di Eugenio Dalla Fior, che fu medico condotto a Cles dal 1920 al 1951. Personaggio illustre e co-fondatore dell’Ospedale civile del capoluogo è dal 1961 titolare della via che dalla moderna stazione conduce alla frazione di Maiano e porta al cimitero dove dall'anno della sua morte (1956) è sepolto.

Numerose le fotografie esposte e selezionate dal corposo fondo fotografico del Dalla Fior conservato presso la Società degli Alpinisti Tridentini di Riva del Garda. Un percorso espositivo – quello pensato dalla curatrice Lucia Barison – che desidera rievocare una gradevole passeggiata in montagna, tra vedute mozzafiato e impressioni soggettive. Il dislivello tra un piano e l’altro del palazzo porta il visitatore - di fatto - a conoscere, con passo lento e costante, le impressioni di tre autori che hanno ritratto la montagna nella sua poliedrica sfaccettatura.

Eugenio Dalla Fior fu forte sostenitore della Sezione Universitaria della Società degli Alpinisti Tridentini – SUSAT, nata come appendice della già attiva SAT con il fine di opporsi ai tentativi di colonizzazione delle Alpi da parte delle società tedesche e austriache sviluppando il concetto di alpinismo come crescita personale e sociale in funzione dell’auspicato riscatto italiano. L’idea che sostiene l’importante lavoro di Dalla Fior nel campo della documentazione fotografica e descrittiva di numerosi percorsi di montagna, scaturisce dalla volontà della SUSAT di sviluppare fortemente l’archivio fotografico della società ponendo rimedio alla povertà di quella parte di bibliografia alpina che riguardava il Trentino nel primo decennio del Novecento, raccogliendo e favorendo pertanto una serie di itinerari trentini ben documentati. Le fotografie di Dalla Fior non si limitano solo a riprendere la montagna nei suoi vari aspetti morfologici ed orografici. Egli ritrae anche persone, rifugi, malghe, case, scorci particolari, momenti di vita trascorsi a contatto con la montagna. La SUSAT aveva di fatto invitato i soci ad interessarsi alla vita vissuta, agli aspetti etnografici, per cercare di cogliere l’identità di una popolazione, la sua storia e i suoi costumi, quelli trentini e italiani per l’appunto. Documentare e divulgare, far emergere le tradizioni e l’economia, le bellezze del territorio e lo spirito della sua gente era fondamentale allo scopo prefisso secondo i dettami della Sezione Universitaria della SAT.

In questa splendida passeggiata, tra i monti del Trentino ritratti dal Dalla Fior, incontriamo pertanto Mauro Larcher e Gianluigi Rocca, due artisti legati dall'amore per la montagna, la stessa fotografata dal Dalla Fior. Un dialogo immaginario tra uomini che nella loro esperienza di vita hanno vissuto l’alpe in tre modi differenti elaborando pertanto la loro personale visione grazie all'utilizzo di strumenti a loro affini, congeniali. La macchina fotografica per Dalla Fior, il pennello per Larcher ed i lapis per Rocca.

Il percorso si conclude con un inedito confronto tra gli scorci di Cles immortalati dal Dalla Fior - nel periodo in cui visse nel Capoluogo della Val di Non presso cui praticò la professione di medico condotto - ed una selezione di opere d’arte del Comune di Cles.

La mostra è frutto di un lavoro corale tra l’Amministrazione comunale di Cles, la Società degli Alpinisti Tridentini di Trento, la sezione SAT di Riva e l’Associazione Culturale Il Sommolago, che già nel 2008 si era occupata della figura di Eugenio Dalla Fior nell'ambito della pubblicazione di un corposo volume fotografico intitolato Alpinismo. La montagna di Eugenio Dalla Fior. Il libro è stato curato da Cesarino Mutti e Mauro Grazioli il quale, quest’ultimo, ha contribuito alla realizzazione del percorso di visita di Cles quale profondo conoscitore della figura e del Fondo Fotografico Dalla Fior.

Con Marcello Nebl, il raggiungimento della vetta del percorso pensato al terzo piano degli spazi di Palazzo Assessorile, offre – una volta arrivati – un panorama sulle opere d’arte della collezione del Comune di Cles selezionate dallo storico dell’arte in accostamento agli scatti che il Dalla Fior realizzò a Cles nel lungo periodo della sua residenza professionale.

ORARI:

Dal martedì alla domenica 10.00-12.00 / 15.00-18.00

Lunedì chiuso - Aperture straordinarie lunedì 22 e 29 aprile

Info: 0463 662091 / 0463 421376 / 0463 662041

INGRESSO GRATUITO

cultura@comune.cles.tn.it

VISITE GUIDATE GRATUITE
Sabato 27 aprile, 11 maggio, 1 giugno e 15 giugno alle ore 17.00

EVENTI COLLATERALI
GIOVEDÌ 2 MAGGIO | Palazzo Assessorile | 20.30
Presentazione del libro Luciano Debiasi - il camoscio del Peller.
Storie e aneddoti della carriera di un nostro campione sportivo a cura di Walter Corradini.

Presenta Massimiliano Debiasi.

VENERDÌ 31 MAGGIO | Palazzo Assessorile | 20.30
Eugenio Dalla Fior e la montagna. Dialogo con l’arte di Mauro Larcher e Gianluigi Rocca con Riccardo Decarli
(Biblioteca della Montagna - SAT), Mauro Grazioli, Lucia Barison e Marcello Nebl.

Sostengono la mostra la Cassa Rurale Val di Non, l’Antica Trattoria di Cles, l’Azienda per il Turismo della Val di Non e il BIM dell’Adige.

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Pagina pubblicata Venerdì, 05 Aprile 2019 - Ultima modifica: Martedì, 16 Aprile 2019

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